News

Eventi

Ogni mese le iniziative di Le Cannardizie S.r.l. sono rivolte ad un pubblico enogastronomico attento alle novità del territorio provinciale. Le cene tematiche si organizzano generalmente l’ultimo sabato del mese per memorizzare l’appuntamento culturale con gli amici del gusto. Siamo sempre più convinti che il convivio sia uno dei principali piaceri della vita, per cui abbiamo iniziato le attività con l’augurio di realizzare i Vostri piccoli e grandi incontri partecipando alle gioie della tavola.

 

Speriamo di creare nuove occasioni negli ambienti esclusivi che già conoscete proponendo le varietà del gusto con la massima competenza e qualità.

 

Ricordate che vivere i Vostri momenti felici ci gratifica immensamente e che le nostre attenzioni si rivolgono a Voi come… Graditi Ospiti…

Pubblicazioni

Le pubblicazioni sono edite da Le Cannardizie S.r.l. e dalle Associazioni o Enti con cui collaboriamo:

 

- Associazione Donne del Vino
- Centro Studi Storici Cassinati

- Centro Studi Storici Saturnia Atina

- FICE - ISALM - Regione Lazio

- Provincia di Frosinone

 

Specifichiamo che all’interno di ogni testo pubblicato, non edito ad esclusiva di Le Cannardizie S.r.l., vi sono comunque le nostre ricerche effettuate in base al tema storico-alimentare che emerge dal titolo del frontespizio.

 

Tutte le news

Cena di San Valentino (3)

 

mercoledì 14 febbraio

 

Menù

 

Aperitivo di benvenuto con rustica e Piramide di capra al carbone vegetale

Gnocchi di patate viola con pancetta croccante e mozzarella di bufala di Amaseno

Brasato di cinghiale con bacche al pepe rosa e insalata mista

 

Amore di cioccolato

Euro 25,00

Il Vino Capovolto

 

sabato 23 settembre ore 18.30

 

Presentazione del libro "IL VINO CAPOVOLTO" a cura di Sandro Sangiorgi .

A seguire:
- degustazione dei vini Nonno Elia e Pepita dell'azienda TENUTA 61
- stuzzichini a cura dello chef Vittorio Bastianelli

Dicembre 2017 presso il Ristorante Le Cannardizie (2)

 

Pranzo dell’Immacolata - 8 dicembre

 

Antipasto tipico ciociaro

Polenta di mais del mulino Colarossi - con friarielli e sugo di spuntature

Stracotto di vitello al Cesanese

Caponata composta con olive di Gaeta

Crostatina di Visciole

 

€ 27,00 (escluso le bevande)

(ricordiamo che sono previsti menù alternativi)

 

 

Pranzo di Natale – 25 dicembre

 

Pizze fritte con baccalà e alici

Ditalini di Pecora

Peperoni di Pontecorvo

Pecorino di Picinisco

Broccoletti di Roccasecca

Timballo alla Bonifacio

Abbacchio al forno con patate

Torta con mandorle, ricotta e cioccolato

 

€ 35,00 (escluso le bevande)

(ricordiamo che sono previsti menu alternativi)

 

 

Cenone di Capodanno – 31 dicembre

 

Crudo in pinzimonio e Insalata di polpo

Cappellacci di Scorfano e asparagi in salsa mediterranea

Le Lasagne di pescato e mitili di mare

Totani ripieni al Pancacio Cepranese e Insalata riccia con uva passa, alici e frutta secca

Cotechino di maiale nero Reale Casertano su crema di lenticchie

Gelato alla vaniglia con macedonia di frutta fresca

 

€ 55,00 (escluso bevande)

Pranzo di Ferragosto 2018 (4)

 

 
Il menu principale prevede:

Bignè rustici con broccoletti di Roccasecca in crema di Pecorino locale

Tonnarelli agli orapi di montagna

Bocconcini di filetto di maiale alla piastra con Confettura di cabernet

Caponata al forno con olive di Gaeta

Sfoglia con frutta e crema chantilly

** vi ricordiamo che il menu ha un costo di euro 35 escluso le bevande. La scelta sarà tra 3 alternative e Cmq libera... Grazie.

Alternative:

ANTIPASTI a scelta tra:
Bignè rustici ripieni di Broccoletti di Roccasecca alla crema di pecorino
Antipasto ciociaro con salumi e formaggi locali
Antipasto vegetariano


PRIMI PIATTI a scelta tra:

Tonnarelli con Jolapi di montagna
Le lasagne vegetariane
Ravioli ripieni di cicoria e cannellini con pomodorino fresco e basilico


SECONDI a scelta tra:

Bocconcino di filetto di maiale alla piastra con confettura di cabernet Atina Doc
Vitella brasata al vino bianco maturano
Agnello al forno con patate


CONTORNI a scelta tra:

Caponata con olive di Gaeta
Patate al forno
Insalata verde


DOLCI a scelta tra:

Sfoglia con crema chantilly
Gelato alla vaniglia
Crostata di visciole

Giugno 2012 Atina - Verità e Mito

Il Centro di Studi Storici Saturnia, in collaborazione con Le Cannardizie, presso la Cantina Visocchi in piazza Garibaldi (via della Posterula), organizza un ciclo di incontri dal tema BATTI, RIBATTI E DIBATTITI SULLA STORIA DI ATINA.

Il 1° incontro “ATINA, VERITA’ E MITO, si terrà sabato 16 giugno 2012, ore 18,45.

Seguirà una degustazione del vitigno autoctono il “MATULANUM” (Vino autoctono del Lazio – A. R. L. 2009 Maturano bianco)

Ingresso libero – Info: 328.8990258 – 340.1424611

TERRA DI LAVORO. Cena tematica 14 aprile 2012

Sabato 14 aprile 2012 ad Atina, ore 20,30
Per trascorrere una bella serata in compagnia, degustando un’ottima cucina presso il Ristorante Cantina Visocchi

Menu tematico estratto dal libro di Francesco Di Giorgio

 

“Alle radici della gastronomia della Terra di Lavoro”
L’antica cucina di una provincia che non c’è più.


Centro Documentazione e Studi Cassinati - luglio 2011

PASQUA 2012

Cari amici,

fuggite dalla città e venite da noi in Valcomino, trascorrerete un bellissimo Week End di Pasqua e Pasquetta!

Per il pranzo di Pasqua, g. 8 aprile 2012, vi proponiamo un menu tradizionale con il mitico Capretto Cacioeova, la Ciammella di Sora e gli Spaghettini con Asparagi Selvatici.

MENU

Uova e Salamella con Ciambella di Sora
Bignè rustici con crema di Carciofi e Pecorino
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Timballo di primavera
Spaghettini con Asparagi e Pachino
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Capretto Pasqualino – cacioeova
Tris di formaggi tipici della Valcomino
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Patate al forno
Insalata con Puntarelle e Alici
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Crostata di Ricotta
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Vino Spumante - Brut Cincinnato
Bianco IGT - Arcadia Coletti Conti
Rosso Atina DOC - Realmagona La Ferriera
Vendemmia Tardiva - Aphrodisium Casale del Giglio
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Per il pranzo di Pasquetta, g. 9 aprile 2012, non un picnic sul prato , ma molti piatti per ricordare la scampagnata di rito. Dalle frittate alla carne alla brace, dai Canescioni al pecorino di Picinisco, dai Cannellini di Atina ai famosi Cabernet DOC.

Incontriamoci in Cantina Visocchi, un ristorante da cui poter ammirare il panorama della Valcomino e rilassarsi in santa pace!

BUONA PASQUA !

www.lecannardizie.it & www.ciociariaexpo.com

Piazza Garibaldi –Stretta della Posterula- 03042 Atina

tel. 3401424611- 3202768866 - 0776609297

Pranzo e Cenone . Buone Feste 2011 - 2012

Ritrovarsi a casa nostra con il menu del 25 dicembre vuol dire ... non dimenticare mai chi siamo e da dove veniamo. Buone Feste!
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Menu di Natale ***

Antipasto:
Piatto di Formaggi con Ricottine e Pecorino DOP di Picinisco, Marzolina di Esperia,
Tagliere con salsicce di Nero Casertano e Prosciutto di Bassiano

Le Lasagne al forno
Fregnacce al ragù bianco di Maiale
Ravioli di cicoria e cannellini con pachino e basilico

Agnello al forno
Bocconcini di filetto di maiale alla piastra su letto di erbe invernali
Vitella brasata al vino bianco Maturano

Patate al forno
Insalata riccia dicembrina
Verdure di misticanza

Tronchetto al cioccolato
Pan papato
Gelato alla vaniglia


***A parte l’antipasto, proponiamo quattro portate a scelta tra: tre primi piatti, tre secondi, tre contorni e tre dolci Pranzo Euro 35,00 .per info 3401424611 - 3202768866 - 0776609297
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Menu di Fine Anno

Insalata di polpo e vongole veraci
Salmone marinato con cristalli di sale Maldon
Bianchetti gratinati con ricotta di pecora di Picinisco

Scialatielli con zucchine e frutti di mare
Ravioli di lenticchie e moscardini all’acqua pazza di sedano

Calamari ripieni con Gran Cacio di Morolo
Cotechini e Fagioli Cannellini di Atina

Zuccotto con mousse di Gianduia

Per il Cenone è necessaria la prenotazione entro il 28 dicembre.

LA POLENTA TRICOLORE per il 150° ann. dell'Unità d'Italia.

sabato 26 novembre 2011. Ora 20.30 fino a 0.30

Cari amici e amiche, vi aspettiamo con LA POLENTA TRICOLORE per festeggiare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

1 - Polenta Bianca con Aglio di Castelliri, Olio Nuovo di Arpino
2 - Polenta Rossa con Sugo di Spuntature e Salsicce nostrane
3 - Polenta Verde con Broccoletti di Roccasecca
Vini in abbinamento Bianchi e Rossi dell'Azienda Carpineti (Cori .LT)

Info 3401424611-3202768866-0776609297

Naturalmente ... la farina di mais proviene dal Mulino Colarossi di Gallinaro (FR) premiato dalla Comunità Europea per la qualità dei suoi prodotti.

ATINA Cabernet, Cacio, Cannellino e ... la nuova DOC Bianca

Atina, sabato 29 ottobre 2011 ore 19.00
presso il ristorante Cantina Visocchi by Le Cannardizie evento-degustazione:

Atina con le sue 3C (Cabernet, Cacio, Cannellino)
… e la nuova DOC bianca


Sarà un momento di conoscenza gustativa dei prodotti consolidati e un’occasione importante per acquisire nozioni relative alla nuova DOC Bianca della zona di Atina.
A tal proposito sarà presente il Dott. Giovanni Pica dell’ARSIAL per fornire tutte le informazioni in merito al disciplinare e alle prospettive d’impianto.

Durante lo svolgimento della serata saranno presenti i produttori di alcune aziende che accompagneranno il consumatore in un viaggio culturale enogastronomico veramente unico, in particolare:

Società Agricola Ga. Vin.
(Cabernet Atina DOC e nuova Atina DOC bianca )

Azienda agricola Fortucci – Crolla
(formaggi e ricotte di pecora, marzolina di capra Valle di Comino )

Soc. Cooperativa Mollarino
(produzione e trasformazione del fagiolo Cannellino di Atina DOP)

A fine serata saranno degustati alcuni liquori dell’amico
Marco Sarandrea di Collepardo, dell’omonima azienda

 

Per info 3401424611

3-09-2011 ore 20,30 - Stasera mi faccio un Carpaccio

Sabato 3 settembre 2011 ore 20,30

Stasera mi faccio … un carpaccio.
Serata tematica per scoprire le qualità salutistiche della carne di Bufalino.
(Tracciabilità dei prodotti: Azienda Lauretti - Zootecnica e Macelleria di Amaseno)

 

Salsiccia secca e bocconcini di bufalino
Spaghettini con pachino e marzolina di bufalino
Carpaccio di bufalino
Insalata di misticanza
1 Ballon di Rosso Cesanese DOCG
1 acqua

Menu a 20,00 €:

KELLE TERRE convegno e fiera enogastronomica 28.8.2011

Cassino, domenica 28 agosto 2011 ore 20:00
l’associazione culturale “Verso il Futuro”, durante la fiera enogastronomica “kelle terre” propone presso i suoi stands il convegno:

“La tipicità intesa come identità di un territorio”
Moderatrice del convegno :

Patrizia Patini
Esperta Enogastronomia – Pres. “Le Cannardizie”


Alessio Carlino
Presidente associazione “Verso il Futuro” (Kelle Terre – La fiera enogastronomica della città di Cassino)

Antonella Bartoli
Scienze della Comunicazione (Il web come strumento di marketing per la promozione dei prodotti tipici)

Maria Rocca
Consigliere Confindustria (l’importanza del settore enogastronomico per lo sviluppo del turismo del cassinate)

Iris Volante
Commissario Ente Parco Aurunci (la vicinanza della struttura alle iniziative finalizzate al rilancio delle tipicità locali)

Danilo Grossi
Assessore alla Culture del Comune di Cassino (

Giuseppe Golini Petrarcone
Sindaco di Cassino (Le proposte dell’amministrazione comunale per valorizzazione le tipicità locali)

Mario Abbruzzese
Presidente del Consiglio Regionale del Lazio
(Le opportunità che la Regione Lazio mette a disposizione per lo sviluppo e la salvaguardia dei prodotti tipici)

Tappa ad Atina per il Festival delle Storie. 2 agosto 2011

2 AGOSTO: ATINA Salgari, la penna spezzata (L’avventura)

12.00 Le avventure di Pedro Navarro, El Salteador e altri spagnoli
Massimiliano Santini autore di “Pedro Navarro e i Corsari del Tirreno”
Stefano Testa con “Il testamento di Don Rodrigo”
Vittorio Ricci con “La monarchia cattolica nel governo degli Stati italiani”.
Quando l’Italia era terra di avventurieri. Picari, corsari, capitani e re.
Intervista: Vittorio Macioce
(@ Le Cannardizie)

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18.00 La pietra e il duende
Bruna Marcelli con “El amor Brujo”

Monica Caira con “La morale di Pietra”
Amore, identità, la maledizione del talento e il coraggio di sopravvivere.

19.00 L’eroe e la spalla. Come ti racconto i numeri due. Yanez e gli altri
Adamo D’Agostino, sceneggiatore Disney
Fabian Negrin con “Chiamatemi Sandokan”
Roberto Genovesi con “La legione occulta” e “la vendetta di Augusto”
La spalla come chiave comica dell’avventura. Il maestro argentino e i personaggi salgariani. Il passato come nuova terra dell’avventura.
(@Palazzo Ducale)
20.30 L’avventura quasi all’improvviso (prima parte)
Il jazz di Mario Romano
21.00 La penna spezzata. Siamo tutti salgariani
Raccontare Emilio Salgari. Letture scelte dei romanzi salgariani. Video di 5 minuti in cui Paco Ignacio Taibo II racconta l’amore sudamericano per Salgari. Ospiti:
Josè Manuel Fajardo con “Vite esagerate”
Giuseppe Varone con “La Boheme di Salgari”
Roberto Fioraso con “Sandokan, amore e sangue”
Il Salgari maestro, giornalista, e bohémien.
(@Palazzo Ducale)
22.30 Radio Livres incontra Tito Stagno “L'uomo della Luna”
23.30 L’avventura quasi all’improvviso (seconda parte)
Il jazz di Mario Romano

il 4et wine de “Le Cannardizie”aspettando AtinaJazz

Un aperitivo lungo per quattro serate d’eccezione: il 4et wine de “Le Cannardizie”aspettando AtinaJazz
Quando la buona musica incontra il buon vino!

Ad Atina si avvicina l’evento estivo più atteso e riconosciuto, l’AtinaJazz Festival.
Giunto alla sua XXVI edizione, il Festival non smette di attirare un pubblico appassionato sempre più numeroso, che ormai da anni resta affascinato dall’atmosfera unica che attraversa i vicoli del paese nei giorni interessati.
Tutto il centro storico di Atina si vedrà coinvolto nell’avvolgente clima della manifestazione e di certo l’occasione darà il via a numerose iniziative.
Proprio nei giorni di quattro grandi concerti, il 23 luglio con W. Marsalis, il 24 con Franco D’Andrea 4et e ancora il 29 e il 30 con Al Jarreau e gli Incognito, il ristorante “Le Cannardizie” propone la degustazione, a cura della sommelier Dalila Di Paolo, di quattro grandi vini laziali: il “Cervinara” di Marco Carpineti, l’ “Arcadia” dell’azienda Coletti Conti, il “Tenuta la Creta” dei Vigneti Iucci e il “Moss” dell’azienda La Rasenna.
La degustazione, che prenderà il via alle 19.30 di ogni serata, prevede l’accostamento di assaggi di prodotti strettamente locali, che daranno vita ad un aperitivo lungo originale e di certo suiggestivo nei locali dell’antica Cantina Visocchi.

Il Sammichele e il REX in Amarcord . 28 maggio 2011 .

Sabato 28 maggio 2011 alle ore 21,00, presso il ristorante Cantina Visocchi, proietteremo un film del grande regista Federico Fellini : AMARCORD; il capolavoro cinematografico ripercorre la storia e i ricordi di una famiglia romagnola, sentimentale e gioiosa, che al passaggio di alcune navi da crociera si spinge in mare per osservare e salutare i turisti.
Tra le navi vi è la più imponente e lussuosa, il transatlantico REX (1932) costruito per dimostrare l'efficienza dei cantieri navali Italiani e il potere della monarchia e del fascismo attraverso il lusso e lo sfarzo.
Nave competitiva in ambito crocieristico, il Rex vantava uomini e donne di spettacolo a livello internazionale e una serie di servizi ristorativi di grande effetto e qualità.
Nella classe di lusso del leggendario transatlantico REX era servito il prestigioso vino rosso SAMMICHELE, uvaggio d’ispirazione bordolese prodotto in quegli anni dall’azienda dei Visocchi di ATINA.

La storia enologica del nostro territorio è anche questa … Buona degustazione!

Pasqua 2011. Menu per i nostri amici

MENU

- Antipasto Ciociaro con salumi, formaggi e frittura all’italiana (vegetale)
- Timballo all’ortolana
- Risotto al forno "tradizionalissimo" con salsa al pomodoro, uova sode, polpettine e scamorza
- Capretto pasqualino /cacioeova
- Agnello al forno
- Patate, insalata e verdure di stagione
- Torta Visocchi con mandorle, caffè e crema al burro

Vini Bianchi IGT Frusinate e Rosso Cabernet Atina DOC - Solo a pranzo € 35,00

Per info prenotare ai numeri: 3202768866 -3401424611

Il TIPICHINO 16 aprile 2011 ore 20,30

Nel menu dei ristoranti non bisogna mai dimenticare i bambini, ecco perchè inauguriamo il nostro "TIPICHINO" all'insegna della tradizione culinaria ciociara.
Semplicemente genuino, ricco di vitamine e proteine per far crescere la qualità dei nostri bambini.

IL TIPICHINO per bambini
Ricottine di Atina / Prosciutto di Guarcino
Gnocchi al sugo/ Fettuccine al pomodorino
Arrosticini di pecora alla piastra / Pollo fritto con panatura di mais
Scamorzetta al forno / Mozzarrella di bufala di Amaseno
Crema pasticcera / Gelato alla Vaniglia

N.B. Il menu è per tutti, anche gli intolleranti al glutine .... a presto.
Per tutti i bambini ci sarà una bella sorpresa

1861/2011 L'Unità d'Italia nel Gusto della Memoria

Atina - Le Cannardizie 26 marzo - ore 20,30.

Cari amici,
quest'anno vogliamo dedicare alcune serate al "GUSTO DELLA MEMORIA" riscoprendo i piatti della tradizione Ciociara tra Nord e Sud della provincia.
Vogliamo percorrere un viaggio tra i 91 comuni che hanno costruito la storia di una Terra Madre combattuta tra guerre di briganti, papi, contadini e balie; una grande esperienza di vita e di sapori inconfondibili.

In questa prima occasione presentiamo un tris di pietanze accompagnate alla degustazione di tre vini:

- Insalata di patate contadine
Passerina del Frusinate Vela (Petrucca e Vela)
- Fini fini al ragù di rigaglie
Cabernet Di Atina Perpillio (Tenuta dell'Agnerone)
- Garofolata di agnello
Cesanese del Piglio Hernicus (Coletti Conti)

Prenotazioni 3401424611.

CENA CARNEVALESCA 8 marzo 2011

8 marzo ore 20,30 Cantina Visocchi c/o CANNARDIZIE ATINA FR

FREGNACCE AL RAGU' BIANCO DI MAIALE REALE
BOCCONCINI DI FILETTO AL CABERNET
ZEPPOLE FRITTE DI PATATE e CRUSTOLE

VINI IN DEGUSTAZIONE : BIANCHI IGT FRUSINATE e CABERNET ATINA DOC


.....semplicemente una serata insieme a voi!

Il fagiolo Cannellino di Atina - presentazione del libro.

Sabato 29 gennaio 2011 ore 18,30 presso Le Cannardizie Piazza Garibaldi snc – Stretta della Posterula- Atina FR
Presentazione del libro “IL FAGIOLO CANNELLINO DI ATINA DOP” di Patrizia Patini e Vincenzo Orlandi - Graficart 2010

a cura dell’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Frosinone

in collaborazione con la Coop. Atina DOC e il Consorzio di Promozione DOP

 

Ne parla il De Marco nella Relazione di Terra Di Lavoro del 1811, considerando il Cannellino di Atina come fagiolo di ottima qualità; il Cirelli nella Relazione sul Comprensorio di Sora per la città di Atina del 1857 lo classifica come prodotto ampiamente coltivato in due specie, rossi e Bianchi Cannellini, costituendo un capo di rendita “non indifferente”.

Nel Tomo I della Relazione sul Regno Di Napoli “Terra Di Lavoro”del 1908 il Bordiga registra un incremento di consumo di fagioli Cannellini in tutto il comprensorio di Sora specificando che la qualità precedente “è stata sostituita in maggior parte dal cannellino Sulmona, di più facile coltura, per ovviare alla mancanza di seme ... Da quel momento furono inserite varie qualità d’ibridi, anche se il Cannellino a forma di rene e il bottoncino piccolo e più tondo (salvati dalla penuria) rimangono stabili nella produzione per il consumo personale e per eventuali doni. In relazione al fatto che il povero si cibava di circa 600 grammi di fagioli al giorno e che la zona del circondario di Atina ne usava grandi quantità, la vendita a terzi era limitata, ma ugualmente redditizia”.


Alle ore 20,30 seguirà la degustazione di alcune ricette contenute nel libro*

per info www.lecannardizie.it & www.ciociariaexpo.com tel. 3401424611 – 3202768866


*ricordiamo che il libro sarà consegnato gratuitamente a tutti i presenti

Le Feste 2010 tra profumi e genuinità di campagna.

Nel ristorante "Le Cannardizie" esistono tre regole fondamentali:

-i prodotti della tradizione sono proposti con veridicità e spirito critico;
-la cucina non si discosta mai dal calore e dai profumi di una casa di campagna;
-l'ospitalità è un piacere.

Questi principi si riflettono a tavola con ricette che non tralasciano mai la filosofia del gusto per la quale siamo sempre più convinti che la nostra identità va riscoperta attraverso il cibo. Tutti gli spartiti dedicati alle feste esprimono la semplicità attraverso l'uso di materie prime di qualità e il rispetto della memoria.
Ritrovarsi a casa nostra con il menu del 25 dicembre e con il menu di Fine Anno vuol dire ... non dimenticare mai chi siamo e da dove veniamo.
Buone Feste!
Menu di Natale

Antipasti dicembrini
Pizze fritte di Natale Piatto di Formaggi del Frusinate, Tagliere a sorpresa di Nero e Bianco.

Stracciatella in Brodo di Gallina con Crespelle Settefratesi.

Gallina Ripiena al forno.

Indivia con olive e capperi

Panpapato al cioccolato (il Panpapato è un dolce tipico di Anagni,la città dei Papi)


Per chi non ama il menu tradizionale proponiamo i menu seguenti:

Primi a scelta tra
- Lasagne al forno con polpettine e scamorza Atinate.
- Cannaruti con Broccoli e Salsiccia alla crema di Pecorino Picinescano.

Secondi a scelta tra
- Vitella al Tartufo di Campoli
- Nodini di Filetto di maiale ai funghi porcini

Contorni a scelta tra
- Insalata riccia di Natale
- Patate al forno

Dolci a scelta tra
- Sfoglia alla nocciola
- Tronchetto di Pan di Spagna

€ 30,00 escluso bevande

Menu di Capodanno

Insalata di polpo
Gamberetti alla Rosa

Laganelle con frutti di mare al focaleto
Cannaruti con baccalà e patate in salsa mediterranea

Piccatina di sogliola con insalata mista e melograno
Alici in tortiera con polenta e indivia

Lenticchie e cotechino

Cicere e dolci secchi


€ 50,00 escluso i vini

27- 11- 2010 NOVITA' nel territorio dell'ATINA DOC - LAZIO -...

Cari amici e amiche,
Sabato 27 novembre alle ore 20,00 in Cantina Visocchi

potrete degustare nuove tipologie dell'ATINA DOC in abbinamento a piatti della tradizione locale.
Una serata divertente per conoscere due produttori che hanno investito nel nostro territorio in qualità ed efficienza.

MENU

Aziende Tenuta dell’Agnerone - Di Saim Agricola SRL
Novello di Merlot IGT e ...
Formaggio pecorino di Picinisco stagionato (5 mesi) dell’azienda San Maurizio
Guanciale di Nero Casertano dell’azienda Le Sciuccaglie
Pancetta affumicata dell’azienda Cironi

Perpilio 2009 Atina DOC e ...
Ravioli con cicoria e cannellini

Azienda Agricola Guido di Anna Iannarilli
Podere del Falco 2008 – Atina DOC e...
Nodini di filetto di maiale con prugnole e cabernet

€ 20,00

NOTIZIE:

Il Cabernet di Atina

Le origini del Cabernet di Atina risalgono alla metà del XIX secolo, quando l'illustre agronomo Pasquale Visocchi introdusse per la prima volta in Italia le varietà di Cabernet sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah, Pinot nero e Petit verdot, oltre a quelle a bacca bianca quali il Sauvignon, il Semillon, il Pinot bianco e altre di grande pregio.
La vocazione del territorio della Valle di Comino, oltre al clima particolare, alle nuove tecniche di conduzione degli impianti e di vinificazione, hanno dato grandi risultati in breve tempo, tramandando alle generazioni che si sono susseguite fino ad oggi un grande patrimonio ed una irripetibile opportunità coronata con la costituzione della D.O.C. "Atina".


Le Aziende

In tale contesto si inseriscono la cooperativa “Agricola Guido” e la Saim Società Agricola, che nascono con l’intento di produrre vini di elevata qualità da destinare a nicchie ristrette di mercato.
Le principali superfici produttive ed il centro di trasformazione comune sono ubicati ad Alvito, un territorio collinare individuato nel cuore della Valle. E' questa una regione dominata da versanti collinari arenacei ed argillo - marnosi con quote altimetriche di circa 500 metri s.l.d.m., a ridosso dei versanti laziali del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Qui trovano posto le più importanti superfici a vigneto dell’intera D.O.C. Atina, in un ambiente microclimatico con marcate escursioni termiche giornaliere e stagionali che favoriscono l'arricchimento aromatico di uve nobili, con profumi intensi e persistenti come in poche altre aree vitivinicole del centro Italia

I Vini

Il Novello (Frusinate I.G.T.) – Tenuta dell’Agnerone (Saim Società Agricola)
Ottenuto per macerazione carbonica di uve merlot della tenuta Cerracchieto.
Dai profumi fruttati freschi ed intensi vuole dare una prima dimostrazione dei vini dell’annata in corso.

Il Perpilio (Atina Cabernet D.O.C.) – Tenuta dell’Agnerone (Saim Società Agricola)
Il Perpilio rispetta il disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Controllata "Atina".
Ottenuto da uve Cabernet sauvignon 100 % da raccola manuale e lunga fermentazione sulle bucce.
Invecchia in acciaio conservando buona struttura e carattere marcato.
Colore rubino e riflessi violacei
Profumi erbacei di grande personalità.
Con tannicità piuttosto spiccata
Predilige l’abbinamento con selvaggina e piatti strutturati

Il Podere del Falco (Atina Cabernet D.O.C.) – Agricola Guido s.c.a r.l.
Il Podere del Falco rispetta il disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Controllata "Atina".
Nasce da un assemblaggio di uve Cabernet e Merlot in percentuale del 15 %, lavorate e raccolte manualmente.
Invecchia in acciaio e viene commercializzato almeno 18 mesi dopo la produzione con un breve passaggio in legno.
Il colore è rosso rubino intenso.
All'olfatto si presenta vinoso con aromi netti di frutti a bacca rossa tra cui la ciliegia in grande evidenza, con delicate note finali di cioccolato.
Di giusto corpo e gusto complesso, appena speziato e leggermente sapido con elegante trama tannica e coerente sensazione retro-nasale.
Trova il migliore abbinamento con...

Torino 21-25 ottobre 2010 - Degustazione al Salone del Gusto

Cari amici,
V'invitiamo al Salone del Gusto di Torino dal 21 al 25 ottobre presso la BANCARELLA CIOCIARIAEXPO.
Padiglione 3 zona Q 021 spazio espositivo della Regione Lazio.

21 Giovedì - Fagiolo Cannellino di Atina DOP (P. Coop. Atina doc)

Presentazione del libro di Patrizia Patini e Vincenzo Orlandi : “La Storia del Fagiolo Cannellino di Atina DOP” – Segue Degustazione nell'area ARSIAL Regione Lazio.

22 Venerdì - Pecorino di Picinisco in fase DOP (Azienda Pia Maria)

A cura di Maria Pia - Degustazione

23 Sabato - Torroncino di Alvito (Pasticceria VM di Macioce)

A cura di Elisabetta Macioce – Degustazione

24 Domenica - Degustazioni dei 4 prodotti tipici ciociari nello spazio bancarella

Acura dei produttori

25 Lunedì - Peperone di Pontecorvo in fase DOP (Azienda PRODOP SRL)

A cura di Luigi Castrechini – Degustazione

I prodotti tipici di Ciociariaexpo al Premio ARGIL

Il Premio Giornalistico Europeo PREMIO ARGIL, UOMO EUROPEO I edizione 24 settembre 2010

presso Salone di rappresentanza della Provincia di Frosinone

Programma
Ore 09.30 Saluto del Presidente della Provincia di Frosinone, On. Antonello Iannarilli
Convegno scientifico
- “Le origini delle migrazioni dell’uomo dall’Africa”
Prof.ssa Elena Garcea, docente Paletnologia Università di Cassino
- “La scoperta di Argil nella preistoria Italiana”
Prof. Italo Biddittu, docente Paleontologia e Paleoecologia Università di Cassino

Ore 11.30 Saluto del Presidente della Giuria Dott. Gino Falleri
Cerimonia di consegna dei premi “Argil: uomo europeo” – prima edizione 2010
Comunicare l’Europa – Franz Hermann Bruener: Pier Virgilio Dastoli – Consigliere della Commissione Europea
Cultura: Giuseppe Sanzotta – Vice Direttore de Il Tempo
Cronaca: Claudio Marincola – Il Messaggero
Addetto Stampa: Fabio Fantoni – Responsabile Ufficio Stampa Fondazione Sigma-Tau
Giornalista Televisivo: Toni Capuozzo – Vice Direttore TG5
Giovane Giornalista: Valeria Fraschetti – Collaboratrice da New Delhi de La Stampa ed altri
Alla Carriera: Daniele Mastrogiacomo – Inviato Speciale de La Repubblica
Valori & Umanità: Cardinale José Saraiva Martins – Prefetto Emerito della Congregazione delle Cause dei Santi
Presenta: Tommaso Polidoro, giornalista.

Al termine della manifestazione saranno consegnate le Scatole di degustazione di CIOCIARIAEXPO.

Letture di Vino in Cantina Visocchi - 28 agosto 2010

Le storie. Le storie si raccontano. Non importa chi sia il narratore. Questo è il senso del festival delle storie che si svolgerà in Valle di Comino il 28 e 29 agosto e poi il 3, 4 e 5 settembre. Siamo un pezzo di terra, una valle, nel versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo. I simboli di questi luoghi sono il lupo e l'orso. Si parte, a fine agosto, ad Atina, mescolando vino, jazz e letteratura(qui entra in gioco l'ass. Le Cannardizie coinvolgendo i propri soci e amici all'ascolto di letture sul vino) Bill... Saxton, il sassofonista che ha fatto rivivere a Harlem la leggenda del “Bill’s Place”, presenterà con Marco Di Gennaro ill libro “Blue Trane” di Levis Porter (la biografia di John Coltrane). Dopo ci sarà una jam session con musicisti italiani e stranieri. Il venerdì dopo va in scena a Picinisco la Metanotte, la notte bianca del libro, con Vins Gallico, Ben Pastor, Giulia Blasi, Mimmo Gangemi, Emanuela Fontana, Antonella Lattanzi, Giorgio Vasta, Giuseppe De Bellis, Matteo Nucci, Veronica Raimo, Christian Raimo,Marco Mancassola, Mariolina Venezia, Marco Vichi, Deborah Gambetta, Rosella Postorino, Antonio Pascale, Edoardo Inglese, Chiara Valerio, Leonora, Maurizio Fiorilla, Calamus, The Original Slammer Band,L' Ebernies e e Atome Primitif . Poi l'omaggio a Ray Charles di Dario Cassini, l'attore di Zelig. Il giorno dopo a San Donato un omaggio al fumetto con Moreno Burattini (Zagor), Adamo D'Agostino (Disney), Cinzia Leone. Poi un viaggio nei personaggi del romanzo e lo spettacolo teatrale di Dacia Maraini sull'Abruzzo. Domenica si chiude ad Alvito con il giallo storico, un incontro con il grande Pupi Avati e il teatro di Francesco Montanari, il "Libanese" della serie romanzo criminale.

ECCO A VOI IL PROGRAMMA:

28/29 agosto - ATINA
Le Storie del Jazz
Sabato 28 Agosto

CantinAtina - Le vecchie cantine dei vinai aperte fino a tarda notte.
ore 18.00
“Food & Wine Book Festival”: tour organizzato delle cantine locali accompagnato da letture a tema affidate a giovani attori.

ore 21.00 PIAZZA MUNICIPIO
Bill Saxton Quartet CONCERTO IN PIAZZA

domenica 29 agosto

ore 18.00 Palazzo Ducale
OMAGGIO A COLTRANE
Bill Saxton e Marco di Gennaro incontrano i giovani di Atina: presentazione/concerto del libro “Blue Trane” di Lewis Porter (la biografia di John Coltrane).
A seguire jam session con giovani jazzisti locali
3/4/5 settembre - ALVITO/PICINISCO/SAN DONATO
Le Storie della Letteratura
Per tutto il week-end spettacoli e presentazione di libri nelle piazze e nei vicoli. Mercatino di libri usati.

venerdi 3 settembre – PICINISCO
LA METANOTTE - La notte bianca del libro

Ore 19.00
VIAGGIO TRA I SAPORI DELLA VALLE DI COMINO
Apertura stand itinerario enogastronomico

ORE 19.30
concerto di apertura - LEONORA
Ore 20.00
“La notte bianca del libro”
The Original Slammer Band, L’Ebernies e Atome Primitif in concerto acustico accompagnano gli autori e le loro storie.
Cicli di incontri, presentazioni e speed date con: Vins Gallico, Giulia Blasi, Mimmo Gangemi, Emanuela Fontana, Antonella Lattanzi, Giorgio Vasta, Giuseppe De Bellis, Maurizio Fiorilla, Matteo Nucci, Veronica Raimo, Christian Raimo,Marco Mancassola, Mariolina Venezia, Deborah Gambetta, Rosella Postorino, Antonio Pascale, Edoardo Inglese, Chiara Valerio, Giuseppina Torregrossa.

Ore 00.00
“Omaggio a Ray Charles”
con Dario Cassini
Bruno Marinucci (chitarra), Fabrizio Frosi (armonica a bocca)

Ore 01.15 - Estrazione e premiazione “librotteria”
[16:32:13] Roberto Miele: Ore 1.30
Musica e letture per tutta la notte in compagnia degli autori e del Gruppo Calamus.
Sabato 4 settembre - SAN DONATO VAL DI COMINO
Ore 16.30 in piazza
Eroi di carta – Tex, Zagor, Dylan Dog: superuomini e supereroi
Intervengono: Moreno Burattini, Adamo D’Agostino, Marco...

La notte bianca di Atina edizione 2010

Il 6 Agosto 2010 ad Atina, si svolgerà tra i vicoli e le piazze del Centro Storico la V edizione della Notte Bianca. Il paese è pronto per ospitare una nuova edizione, che si terrà tra le piazze e i vicoli del centro storico. Un programma ricchissimo quello di quest’anno, con decine di iniziative per tutte le fasce d’età.

Le iniziative correlate prevedono un nostro spazio indipendente nella scenografia di Piazza Marconi presso l'enoteca Preposto 17. Un insolito piatto caldo a base di trippetta scura al sugo, cannellini e porchetta verolana, il tutto accompagnato da un delizioso cesanese e cabernet.

Il BELLONE del Lazio. 26 giugno 2010

Le Cannardizie 26 giugno 2010 ore 21,00
Degustazione in Terrazza - Aperitivo ... e non solo!

Non è una semplice degustazione ma è la prova tangibile di un risultato di ricerca, forza, animo e determinazione delle aziende del Lazio. “Le Cannardizie” di Atina organizzano spesso questo tipo di incontri a fronte di una scoperta continua delle eccellenze vinicole del Lazio. Utilizzando il social network facebook e i siti internet di riferimento, l’obbiettivo degli eventi è l’analisi della conoscenza dei prodotti tipici regionali e ciociari; infatti la caratteristica delle Cannardizie è sempre legata al territorio e alla corretta informazione sul consumo intelligente.
Questa particolare occasione vuole indirizzare gli esperti degustatori e i novelli appassionati ad accentuare le coraggiose espressioni della vite “autentica”, per intenderci: l’uva denominata autoctona bellone. Il Bellone è un vitigno del Lazio molto importante e desideroso di esprimersi in purezza. L’azienda Carpineti, l’azienda Terra delle Ginestre ed altre nobili aziende vitivinicole del Lazio si sono impegnate a lungo per controbattere le speculazioni sulle facili coltivazioni, indotte spesso da critici incompetenti nei riguardi dei prodotti laziali. Hanno ben sfidato il tempo e la pazienza per arrivare al meritato successo, per donarci questi splendidi vini e spumanti dal sapore unico e ricco, suadente e accattivante.
Alle Cannardizie non vi sarà solo la degustazione, anzi! Nel corso della serata seguiranno le prove di abbinamento a pietanze prelibate.
Infine, per chi vorrà godere a pieno titolo di tante sfumature tra il “bicchiere” e il “piatto” sarà contemplato un sostegno esplicativo delle esperte sommelier di casa Visocchi, attente a servire, spiegare e far convolare i due elementi a … giuste nozze. P.P.

Analisi del progetto Ciociariaexpo. 17 maggio 2010

L’associazione Le Cannardizie opera dal 1999 nel settore della promozione del prodotto tipico della provincia di Frosinone esaminando le tematiche del marketing territoriale. A tale proposito presenta l’ultimo studio sulla comunicazione “interattiva” tra produttori: CIOCIARIAEXPO, un sito e.commerce per la vendita di prodotti tipici ciociari all’insegna della qualità.
La ricerca nasce dall’esigenza di migliorare il percorso d’innovazione relativo alla comunicazione del prodotto locale e, quindi, del marketing aziendale.
Poiché lo studio di fattibilità ha dimostrato una cattiva gestione del prodotto tipico in termini di competitività e soprattutto d’identificazione geografica, condizione indispensabile per un posizionamento all’interno di un mercato globale “diversificato”, si è programmato un modello di esperienza diretta tra l’associazione e le aziende private. Ciò ha attivato una consapevolezza del “cosa fare” in termini oggettivi che mal si era posta in precedenza nei confronti di una volontà generale e strumentale (molto diffusa in provincia di Frosinone) sviluppata da enti concorrenti tra loro. L’obiettivo dell’analisi è quello di focalizzare l’attenzione del Consumatore, il vero artefice della scelta di acquisto, sulle tematiche della conoscenza, differenza, tracciabilità e sicurezza alimentare.
Fatta questa premessa abbiamo iniziato un primo approccio verso le ditte più blasonate della provincia riscontrando in esse una certa inadeguatezza nell’uso della rete telematica, per es. : aziende che non hanno ancora un sito internet di riferimento, altre che non hanno ancora definito i prezzi di listino al pubblico e al privato, mancanza di strategie di distribuzione, produttori che alternano attività di produzione con altre attrattive di marchio aziendale, sfiducia nelle potenzialità della rete, spersonalizzazione dei prodotti, incapacità di conformare il proprio prodotto alle esigenze della rete (prezzo, peso, packaging), mancanza di garanzia delle scorte.
A parte il disagio iniziale, bisogna comunque sottolineare che la credibilità del nostro passato operativo ha garantito l’adesione al progetto e la sua messa in opera.
Questa buona risposta d’implementazione con le aziende e il territorio ci ha permesso di lavorare nei primi sei mesi di vita con impegno e studio, anche se l’approccio alla fase pratica della vendita on-line non ha semplificato l’organizzazione della struttura del sito, anzi, ha evidenziato alcuni problemi di funzionamento che vogliamo esternare pubblicamente nella riunione del 17 maggio presso “Le Cannardizie”.
Ricordiamo che l’Ass. culturale enogastronomica Le Cannardizie ha promosso il progetto e svolge il ruolo di coordinamento dello stesso non in senso economico, bensì in una sistemica partecipazione tra gruppo “di vendita” e territorio.

(Nell’incontro del 17 maggio saranno presentate statistiche e analisi tecniche)

Patrizia Patini

Progetto della Regione Lazio Sapere i Sapori- Assessorato...

Sin dalla sua nascita, anno 1998, tale Progetto ha coinvolto più di 600 Istituti, tra Primari e Secondari, segno oggi, dopo 12 anni di continuità sul territorio, come ogni istituto diventi Polo di Progettualità e di autonomia sull’importanza del valore culturale di una sana e corretta alimentazione,il cosiddetto equilibrio cibo-salute, alla base di una crescita integra del discente-fruitore.

Quali sono i link correlati al progetto?
- Arte/cinema
- Ambiente
- Alimentazione
- Salute
Mentre la messa in scena non può non toccare quattro punti cardine così rappresentati:

1. Interistituzionalità
2. Metodologia
3. Comunicazione
4. Valenza Orientativa

I Percorsi Formativi, partono trasversalmente, toccando tutte le discipline che vogliono aderire, principalmente non si potrà fare a meno di collegare Italiano e Storia con Alimentazione, Ristorazione e Sala-bar pertanto, nel nostro Istituto ad inizio anno, si è deciso di collaborare in ore frontali curricolari al fine di realizzare un percorso capace di rendere consapevoli i discenti dell’importanza di una corretta alimentazione, usando il film come documento storico per ripercorrere l’evoluzione delle abitudini legate al cibo durante l’ultimo secolo.
La motivazione che ha supportato tale scelta, nasce dalla consapevolezza che cibo e “settima arte” hanno risposto da sempre ai bisogni dell’uomo nel corso delle varie epoche.
In particolare ci si è soffermati sull’analisi dei film che hanno caratterizzato l’età del Neorealismo, periodo nel quale il nostro Paese ha dovuto affrontare un momento così difficile come il dopoguerra e fortemente contraddistinto dalla “fame”.

Destinatari del Progetto

- Alunni delle classi prime e seconde
- Docenti
- Dirigenti
- Adulti ( Genitori- famiglie )

 

Fiuggi, 14 maggio 2010
Prof. Giovanni Amati, Referente d’Istituto del Progetto
Prof.ssa Giuliana Tosti, Docente animatore

“DALLA FAME ALL’ABBONDANZA” iniziativa dell'IPSSAR di...

14 MAGGIO 2010 ORE 10,30
IL FILM COME DOCUMENTO STORICO:
L’EVOLUZIONE DELLE ABITUDINI ALIMENTARI DEGLI ITALIANI DAL DOPOGUERRA AD OGGI

SALONE DELLE FESTE
Vi segnaliamo questa manifestazione per il rispetto e l'amore che nutriamo nei confronti della didattica di settore. Partecipiamo all'evento con un piccolo saggio di esperienze dirette sul territorio ciociaro per coinvolgere i giovani dell'Istituto Alberghiero. L'incontro si svolge in un ambiente maestoso che riflette la bella epoca e gli splendori di Fiuggi, ma soprattutto il caloroso abbraccio di studenti, professori, istituzioni e amici che credono fermamente nei giovani e nelle loro capacità. IL tema della giornata è stimolante e sarà dibattuto come sempre in sintonia con l'entusiasmo del "sapere" .

INTERVERRANNO :

SALUTI E BENVENUTO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. GIACINTO CERRITO

DR.FABRIZIO MARTINI SINDACO CITTA’ DI FIUGGI

DR.SSA MARINA RABAGLIATI DIRIGENTE ASSESSORATO AGRICOLTURA DELLA REGIONE LAZIO

GIUSI CANZONERI RESPONSABILE DEL MUSEO CIVICO –ARCHEOLOGICO DI ANZIO COUNSELER DELL’ETA’ EVOLUTIVA

DR.SSA CRISTINA PRIARONE PRESIDENTE ROMA LAZIO FILM COMMISSION

DR.SSA PAOLA SANGIORGI PRESIDENTE ASSOCIAZIONE ARTE E TEATRO –PONTINIA ( LT )

DR.GIANFRANCO ANGELUCCI, DOCENTE DI CINEMATOGRAFIA UNIVERSITA’ DI MASSA

DR.SSA PATRIZIA PATINI PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE LE CANNARDIZIE- ESPERTO ENOGASTRONOMO

DR.SSA FRANCESCA BARBERINI CONDUTTRICE GAMBERO ROSSO CHANNEL

ON.ANTONIO ABBATE, ASSESSORE ALLA CULTURA DELLA PROVINCIA DI FROSINONE


DURANTE LA TAVOLA ROTONDA GLI ALLIEVI E RELATIVI DOCENTI DELLE CLASSI PRESENTERANNO GLI ELABORATI REALIZZATI DURANTE L’ANNO SCOLASTICO

SEGUIRA’COLAZIONE PRESSO IL SALONE DELLE FESTE

 

GIORNATA CONCLUSIVA –MANIFESTAZIONE E PRESENTAZIONE LAVORI SVOLTI -SAPERE I SAPORI PROGETTO REGIONE LAZIO-ASSESSORATO ALL’AGRICOLTURA

VENERDI’ 14 MAGGIO 2010 ORE 10,30

IPSSAR “Michelangelo Buonarroti”

Fiuggi

Classi prime e seconde

Conoscere e degustare il territorio. Minicorso sui vini della...

PROGRAMMA 13 aprile 2010


Lezione numero 1 – martedì 13 aprile
Teoria: viticoltura, enologia e vinificazione. Vini bianchi, rosati, rossi.
Pratica: consigli per il servizio. Il calice, la luce e la temperatura.


Lezione numero 2 – martedì 20 aprile
Teoria: difetti e correzioni del vino. Vini speciali e spumanti
Pratica: consigli per la conservazione. La bottiglia e la cantina.


Lezione numero 3 – martedì 27 aprile
Teoria: enografia e denominazioni nazionali, il caso LAZIO.
Pratica: consigli per un giusto consumo. Saper scegliere il vino partendo dall’etichetta.


Lezione numero 4 – martedì 4 maggio
Teoria: la territorialità del vino. Vini della Ciociaria.
Pratica: consigli per la degustazione. L’esame visivo, olfattivo e gustativo.


Lezione numero 5 – martedì 11 maggio
Teoria: le regole dell’abbinamento vino cibo. Scuole di pensiero.
Pratica: consigli per un abbinamento regionale. Piatti e vini della Ciociaria.


Lezione numero 6 – martedì 18maggio
Teoria: test di verifica sulle lezioni del corso.
Pratica: test pratico di abbinamento, cena di degustazione.

 

ORARI: dalle ore 18,00 alle ore 20,00

19 marzo -Il Pranzetto di San Giuseppe- tradizioni culinarie e...

Cari amici,
per non dimenticare mai le tradizioni dei nostri antenati abbiamo pensato di riprodurre le atmosfere magiche della vigilia di San Giuseppe,
protettore degli artigiani e della famiglia.

“ Pranzetto di San Giuseppe” (1890)
Il pranzetto di San Giuseppe si consumava a mezzogiorno del 18 marzo, alla vigilia della festa. Si rappresentava la Sacra Famiglia invitando a mensa tre poveri ( Maria, Giuseppe, Gesù) e sistemandoli in un tavolino a parte. Arrivava spesso il sacerdote, chiamato dai padroni di casa a benedire il pasto, pregando il Santo con un’antica orazione:
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa.
Deh! Per quel sacro vincolo di carità che ti strinse all’immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amor paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col tuo sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido Custode della Divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; cessa da noi, o Padre amatissimo, codesta peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; ci assisti propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo Protettore; e come un tempo scampasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; estendi sopra ciascuno di noi il tuo Patrocinio, acciocché a tuo esempio, mercé il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in Cielo. Cosi sia.
Dopo la preghiera venivano serviti i tre ospiti e i membri della famiglia ospitante con sette tipi di pietanze che, preparate in abbondanza, erano destinate anche ad altre famiglie della comunità. A quest’ultime si riservava un unico piatto composto da piccole porzioni di ogni portata chiamato, per detto motivo, gl’ pranz’ciegl’ di san Gi’sepp’.
Pasta e ceci (zitun’)
Minestra di lenticchie (con pane raffermo)
Minestra di fagioli (con pane raffermo)
Minestra di fave (con pane raffermo)
Baccalà lesso con broccoletti (a volte anche baccalà fritto)
Insalatina di peperoni alla c’mposta con olive e alici
Le zeppole di San Giuseppe (con o senza crema)
Seguiva eventualmente un caffè e, prima di congedarsi con un Padre Nostro, si dava un p’ccellat al bambino che rappresentava Gesù.*

* Dal libro ATINA, Artigianato, tradizioni popolari e Cannardizie. Historia X Collana di Studi e Ricerche a cura dei soci del Centro Studi Storici Saturnia Atina. Patrizia Patini. Luglio 2002 Tipografia Pontone (pag. 94,95).
"Il Pranzetto di San Giuseppe" organizzato dalle cannardizie


Menu :
Zitun' e ceci (pasta e ceci)
Minestra di lenticchie
Minestra di fagioli
Minestra di fave
Baccalà lesso con broccoletti
Insalata di peperoni alla c'mposta (all'aceto) con olive e alici
Zeppole di San Giuseppe con crema gialla (dalla ricetta di Angelina Caira)

Acqua, Vino bianco Azienda Terra delle Ginestre e Peccelato (ciambella di pane lievitata con anice e rosmarino)

Venerdì 19 marzo alle ore 20,30 presso la Cantina Visocchi

Le Cannardizie al Piatto d'Oro 2010 - a cura di...

Rassegna Presentata ieri mattina alla Villa Comunale la collettiva di cucina «Piatto D'Oro 2010», le delizie della gola.

Silvano Ciocia
La Villa Comunale è stata la valida cornice per presentare la seconda edizione del «Piatto D'Oro 2010» una collettiva di cucina della trasmissione «Cibum» organizzata da Teleuniverso e che vede il patrocinio della Regione Lazio, Arsial, Provincia e Comune di Frosinone e Camera di Commercio.
Alla presentazione oltre ad un folto pubblico anche una folta rappresentanza di studenti. Al tavolo di presentazione, l'assessore al commercio del Comune di Frosinone Stefania Martini, il titolare dell'emittente televisiva Teleuniverso Tonino Magnapera e il presentatore della ghiotta rassegna Alessandro Venturini. Tra gli ospiti l'assessore alla cultura della Provincia Massimo Ruspantini, la dott.ssa Marina Trabagliati dirigente assessorato alla cultura della Regione Lazio e Marco Graziosi presidente unione cuochi ciociari. Presenti pure la nutrizionista di Cibum Angela Evangelisti e l'enogastronoma Patrizia Patini. Tanti ristoranti con chef internazionali presenti alla rassegna: Ristorante «Memmo» Altipiani di Arcinazzo, Ristorante «Fini» di Arce, «Cristal» dell'Hotel Europa di Latina, «Antiche Vasche» di Ferentino, «Al Poggio di Casalucente», «Abbazia» di M.S.G.Campano, «Primavera» di Ferentino, «Le Cannardizie» di Atina, «La Ginestra» di Frosinone, «Panorama» Segni, «Borgo Antico» Formia, «Villa Caribe» Spigno Saturnia, «Il Focarile» Aprilia, «Hotel Virgilio» Sperlonga, «Lupo di Mare» Cassino, «Il Barone» Ripi, «Grotta di Tiberio» Sperlonga, «Hotel Rocca» Cassino, «Iolanda» di Ferentino, «Hotel Summit» Gaeta e «Villa Paola». Presentano Alessandro Venturini e Silvia Autori. Ospiti della serata»: Fabio Campoli, David Malizia, Fabrizio Nonis, Massimo Roscia e Salvatore Tassa. La serata andrà in onda in mondovisione Venerdi 19 Marzo alle 21,15 su Teleuniverso, e sul sito www.teleuniverso .it, ore 22,15 su Teleuniverso+1; Martedi 23 ore 21 su TUDonna; Venerdi 26 ore 17 su TuDay ore 13; su Viva Italia Channel ed in replica Domenica 28 alle 22,15. - Il Tempo - 3/ 3 / 2010

Gennaio 2010. Come riconoscere un insaccato di qualità bio.

"Le Cannardizie" presso la Cantina Visocchi Sabato 30 gennaio ore 20,30. ATINA - FR-

Cari amici,
la cena tematica di questo mese è dedicata allla trasformazione della carne di maiale che si consolida nei consumi degli italiani a dispetto di una modernità transgenica. Il guanciale, la ventresca, la salsiccia, il salame e il lardo sono alcuni insaccati che rispecchiano la tradizione, conservazione, affumicatura e taglio delle carni per raggiungere gusto e qualità, i due punti chiave della consapevolezza di ciò che mangiamo.
In effetti, come avrete constatato dai nostri ultimi inviti, alcuni appuntamenti non sono proiettati esclusivamente alla conoscenza degli abbinamenti cibo-vino o prodotto-produttore, ma, come in questo caso, inducono il consumatore verso una nuova formula esperenziale che traduce l'assaggio in un giudizio della materia prima.
V'invitiamo quindi a degustare ed analizzare la qualità di alcuni prodotti della tradizione ciociara attraverso i sensi e la storia del re degli animali domestici e dei suoi derivati.

Vino della serata: Cabernet e Merlot di Atina .
G. Palombo e Iucci

A presto Patrizia Patini

MENU di Capodanno tra ricchezza e povertà. Buon 2010

Apertura:

Bollicine e Bignè sfiziosi
Spartito:

Ostriche e Peperoni di Pontecorvo farciti
Bianchetti al gratin con crostini di Farro di Acquapendente
Polipetti affogati con cubetto di Polenta di Marroni del Velino
Baccalà in tempura su crema di Broccoletti di Anguillara

Tonnarelli con seppie e Grispini di Alvito

Dentice al forno con sfoglia di Patate di Leonessa

Anatra al garum con salsa al melograno e Nocciole dei Monti Cimini

Insalata riccia con Alici e Olive di Gaeta

Sorbetto di limone

Brindisi di Mezzanotte

Cotechino e Lenticchie di Onano

Plateau di Tozzetti e Panpepato

Uva di Tivoli

Bianchi: Passerina del Frusinate, Trebbiano, Malvasia, Moscato di Terracina
Rossi: Cesanese del Piglio, Merlot e Cabernet di Atina

 


La cena sarà accompagnata da Valentina Gelfusa che canterà dal vivo musica italiana anni 60/70 (Mina, Battisti, Tenco, Paoli, Vanoni)

Prenotazioni ai numeri 3401424611- 3202768866

Il cenone di capodanno è stato pensato per integrare i prodotti ittici con quelli del nostro territorio. E' una esperienza di gusto che mette insieme il croccante con il morbido, il dolce con il salato, la ricchezza e la povertà.
Vi auguriamo un felice anno 2010.

Pietre e Monete -12 dicembre 2009

sabato 12 dicembre 2009 presso la sede storica delle cannardizie sarà presentato il libro PIETRE e MONETE a cura del Centro Studi Storici Saturnia Atina e il Circolo di Numismatica Mario Rasile.

Il libro è la raccolta degli atti del convegno che vede relatori:
Vincenzo Costanzi- Osservazioni sulla terza guerra sannitica
Vincenzo Orlandi - I recinti fortificati in opera poligonale nel Sannio Occidentale tra l'alta Valle del Volturno e il medio Liri
Alberto Campana - Aggiornamento al Corpus Nummorum Antiquae Italiae. Samnium: Peripoloi Pitanatan. Samnium: Saunitai o Sanniti.
Antonio Morello - Alcune note controverse sulla monetazione attribuita ad Allifae
Patrizia Patini - Erbe selvatiche degli antichi
Interverrà Daniele Baldassarre del Centro Studi Sull'Opera Poligonale, Fiuggi-Anagni.

Seguirà una cena tematica sui Sanniti con l'uso di erbe spontanee.

Ciociariaexpo a Roma . Palazzo Ruspogliosi dal 5 al 7 dicembre...

Ciociariaexpo promuove l'enogastronomia della provincia di Frosinone presso la Fiera EAT-ALIA che si svolge a Roma dal 5 al 7 dicembre.

Sabato 5 alle h 11,00 - assaggi di prodotti tipici ciociari del portale ciociariaexpo.com.

Domenica 6 dicembre alle h 19:30 – degustazione guidata:
il Cabernet di Atina e i salumi affumicati
(La degustazione sarà guidata dalla sommelier Patrizia Patini, responsabile di CiociariaExpo e presidente delle associazioni Le Cannardizie e Donne del Vino Lazio-Umbria).
In degustazione:
- Vino Rosso Cabernet Atina DOC Forgiato – Società Agricola La Ferriera
- Salame e salsiccia di Maiale Nero Reale Casertano – Az. Agr. Biologica Le Sciuccaglie
Ingresso libero.

Lunedì ingresso riservato al settore ristorativo.

*****Vi presentiamo il programma della tre giorni

Sabato 5 dicembre


h 11:00 - Apertura lavori con l’On. Daniela Valentini - Ass.re all'Agricoltura della Regione Lazio


h 13:00 - Presentazione libri enogastronomici a cura di San Giorgio editrice:
- Cioccolato Piacere Supremo
- La Cantina Sociale di Canelli
- Olio Riviera Ligure DOP
Ingresso libero


h 15:00 - Variazioni di Torta Caprese abbinate a vini da meditazione e birre artigianali
Con il produttore Leonardo di Vincenzo e lo chef Dino De Bellis, proveremo l’abbinamento di 4 tipologie di torta caprese, differenti per quantità e qualità di cioccolato, con due vini e due tipi di birre artigianali.
Relatori: Dino De Bellis, Leonardo Di Vincenzo, Paolo Mazzola, Andrea Petrini. In degustazione:
- Birrificio Barley - BB10
- Birra del Borgo - 25 dodici
- Sherry Pedro Ximenez – Emilio Hidalgo
- Les Clos Paulilles - Banyuls Rimage 2006
Ingresso: 10,00 euro - Prenota


h 16:30 - Le Inversioni Gastronomiche di Dino De Bellis
Abbinamenti semiseri e inconsueti per cucinare pietanze salate con della frutta e dessert con la verdura, senza perdere di vista la tradizione la stagionalità ed il gusto. I piatti verranno serviti in porzioni finger food. In degustazione:
- Al dottor non far sapere - Aspic di pere e Raschera con gelatina di moscato
- Il porco e la renetta - Strudel di maialino cotto a bassa temperatura con salsa di renette
- Crema catalana a modo mio - Crema bruciata con zucca glassata
- Caramelle per adulti - Geles di carote, melanzane e cipolla
Ingresso libero - Prenota

h 18:00 - Gli Champagne de "La Flute"
Delphine Vessiere introdurrà al mondo delle bollicine francesi in rosè. Gli Champagne in degustazione:
- Champagne Janisson-Baradon Brut Rosé
- Champagne Billiot Pére et Fils Brut Rosé
- Champagne Roger Brun Nature Rosé de saignée Premier Cru

Ingresso: 10,00 euro - Prenota


h 19:30 - Birre Artigianali & Finger Food
I finger food sono realizzati con gusto e creatività dallo chef Dino de Bellis in abbinamento con birre artigianali. I produttori presenteranno 4 differenti birre, e ad ognuna saranno abbinati due tipi di finger food differenti. In degustazione.
Relatori: Paolo Mazzola, Luigi Serpe (Aeffe), Cristiano Iacobelli (Atlas Coelestis), Elio Miceli (BOA), Giancarlo Salsiccia (Stazione Birra). In degustazione:
- Birrificio Aeffe - 77
- Atlas Coelestis - Cometa
- Birrificio BOA - `na biretta
- Stazione Birra - Raja
Ingresso: 10,00 euro - Prenota


h 21:00 - Viaggio nelle eccellenze gastronomiche di Eat-Alia
Degustazione con i prodotti presenti in esposizione.

Ingresso libero - Prenota

 

Domenica 6 dicembre


h 12:00 - Presentazione libri enogastronomici a cura di a cura di Bevivino Editore


h 13:00 - Tra Nord e Sud di Roma: salumi in abbinamento a vini
I prodotti del Salumificio Castelli saranno abbinati ai vini della Tenuta Ronci...

TEMPO DI PULS - la polenta - sabato 28 novembre 2009

E' tempo di freddo è tempo di polenta, il piatto della tradizione povera che si definisce "il piatto dell'integrazione"; infatti ogni popolo, antico e moderno, si ritrova nella preparazione di questa splendida ricetta. La polenta non manca mai di sorprendere i gusti più curiosi, da quella pasticciata con il sugo di carne, a quella condita con le salse a base di funghi e cacciagione.
Bianca con aglio, olio e peperoncino, verde con le verdure e rossa con il passato di pomodoro, la polenta è sempre nazionalista. Si può gustare bollente o rafferma il giorno dopo; si può utilizzare per piccoli buffet e finger food....non si sbaglia mai!

Per la serata tematica del 28 novembre 209 alle ore 20,00 ,
il ristorante le cannardizie la propone in due versioni con abbinamento ai vini rossi dell'azienda Sant'Andrea di Terracina.

Sala del Carroccio - P.za del Campidoglio - Roma 13 Novembre...

Convegno Centoimprese
Ore 10.00
Registrazione dei partecipanti
Ore 10.30
Indirizzi di Saluto:
On. Gianni Alemanno, Sindaco di Roma
On. Monica Cirinnà, Pres. della Commissione delle Elette

Interventi: Monica Di Vito
Liza Salvatore
Patrizia Patini
Marinella Mastrostefano
Best Practise: Proiezione DVD – TESTIMONIANZE IMPRENDITRICI CENTOIMPRESE
Dott. Gianluca Grossi, dottore commercialista, esperto consulente di fondi europei

Ospiti: On. Maria Rosaria Carfagna, Ministro per le Pari Opportunita’
On. Silvia Costa, Europarlamentare, già Ass.re della Regione Lazio
On. AlessandraTibaldi, Ass.re alle Politiche del Lavoro della Regione Lazio e
delegata alle pari opportunità
Donatina Persichetti, Presidente della Consulta Femminile della Regione Lazio
Conclusione lavori: On. Fabrizio Panecaldo, Consigliere del Comune di Roma
Relazione sintetica delle finalità del Convegno dal titolo:
IMPRENDITORIA FEMMINILE
“Promozione e tutela degli interessi generali delle imprese femminili”


Il Convegno intende essere un momento di sensibilizzazione sulla necessità di rafforzare la rete di relazioni tra imprese femminili del Lazio ed enti pubblici e privati presenti sul territorio, attraverso l’acquisizione e lo scambio di conoscenze, buone prassi, metodi organizzativi, strumenti finanziari e accesso al credito.
L’obiettivo è di dare visibilità e sostegno alle piccole e medie imprese femminili in tutto il ciclo della loro vita e dunque non solo nella fase di start up ma, soprattutto nel delicato momento in cui ci si inserisce sul mercato, sostenendole attraverso l’informazione ed il tutoring, puntando sulla capacità delle donne di essere creative e innovative, affinché possano contribuire attivamente allo sviluppo socio-economico-culturale delle comunità in cui sono inserite.

Come si evidenzia nel Libro Verde sull’occupazione femminile nel Lazio (2008), i dati dell’Osservatorio Imprenditoria Femminile di Unioncamere rivelano che imprese femminili crescano ad un ritmo più elevato del totale delle imprese. Tra le province italiane è Roma quella con il più elevato numero di imprese femminili (61.584), seguita da Napoli (59.725) e Milano (57.199).

In particolare, nel corso del convegno, grazie alla presenza di esperti del settore, saranno illustrati gli strumenti finanziari oggi disponibili a sostegno delle imprese femminili, saranno presentati i soggetti delegati a svolgere servizio di consulenza e di tutoring e saranno le agevolazioni e le modalità di accesso al credito. Spazio sarà anche dato alla pianificazione delle politiche di genere previste nell’agenda 2007-2013 dell’Unione Europea.

Il convegno è infine opportunità per vedere l’impresa femminile con gli occhi dell’imprenditrice stessa divisa tra famiglia e attività lavorativa. A tal fine saranno riportate testimonianze di imprese femminili, dalle quali sarà possibile dedurre punti di forza e criticità dell’attuazione delle politiche di genere da parte degli enti preposti.
E’ previsto uno spazio per l’Associazione Centoimprese, nata dall’esperienza positiva della Sovvenzione Globale E1, che ha visto realizzare un progetto professionale e di vita per oltre cento donne, incoraggiando nuovi processi imprenditoriali femminili in tutta Italia.

17 ottobre 2009 - Inaugurazione del sito CIOCIARIAEXPO.COM

Sabato 17 ottobre alle ore 17 presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo Ducale di Atina, l’Associazione Enogastronomica Le Cannardizie presenta il sito e-commerce: www.ciociariaexpo.com, lo strumento che vi permette di conoscere i prodotti di eccellenza della Ciociaria ed acquistarli immediatamente on-line.
Il sito nasce dalla lunga esperienza di collaborazione con le migliori aziende agricole del territorio che propongono un paniere delle “eccellenze” ciociare.
Ciociaria expo rappresenta il comprensorio frusinate con la qualità dei suoi prodotti e le capacità imprenditoriali, concepite con modernità e competitività.
L’obiettivo è quello di promuovere un panorama agroalimentare tra i più variegati della penisola insieme al suo contesto turistico territoriale, in modo da accompagnare il navigatore in un viaggio enogastronomico che non si limita al consumo del prodotto, ma alla scoperta delle realtà di nicchia.
La finalità consiste nel portare il Food & Beverage locale sulle tavole di tutti coloro che, spinti dalla curiosità o di ritorno da una visita nella provincia di Frosinone, vorranno gustare in ogni luogo e in ogni momento dell’anno le bontà della Ciociaria.
L’invito è quello di conoscere una sapiente tradizione culturale-enogastronomica dell’area compresa tra Lazio - Abruzzo – Molise - Campania, attraverso la storia dei prodotti e delle persone che lo rappresentano. Per questo motivo troverete una breve descrizione dell’azienda e tutte le indicazioni per identificarla, vedrete così che la Ciociaria vi sorprenderà, ben oltre i suoi sapori …

ASPIN propone il mercato Canadese -degustazioni in Cantina...

Dopo il successo di Wine 2009-Germania, Aspin ha scelto il Canada come nuovo partner di progetto. Obiettivo dichiarato da Stefano Venditti, presidente dell'azienda speciale della Camera di Commercio di Frosinone, che si occupa di internazionalizzazione, la valorizzazione, la promozione e l'affermazione sul mercato canadese delle eccellenze vitivinicole della provincia di Frosinone. Ancora una volta a farla da protagonista saranno il "Cesanese del Piglio", il Cabernet di Atina", la "Passerina del Frusinate" ed i profumatissimi liquori e distillati che la Ciociaria offre. Aspin, in partership con la Camera di Commercio in Canada Montreal, ospiterà a Frosinone il 1 e il 2 ottobre, un selezionato gruppo di buyers canadesi interessati ad importare i vini locali. Prenderanno parte alla riunione con i responsabili dei mass media locali e regionali, il presidente della Camera di Commercio di Frosinone, Mario Papetti, il presidente dell'Aspin, Stefano Venditti, e Caterina Meglio, delegato nazionale in Italia della Camera di Commercio Italiana a Montreal oltre ai rappresentanti delle aziende che prenderanno parte del progetto.

Siglato il partenariato con "Pane Vino e...

Andare avanti è la scelta del Consorzio Turistico Terre Ciociare sia per rispondere con fatti concreti ad un parziale periodo di stallo dettato da incolpevoli situazioni burocratiche, che per attivarsi positivamente verso la particolare emergenza del momento. Ecco le iniziative in partenza:

1. la partecipazione al progetto “Pane, Vino e Ciociaria” promosso dalla Camera di Commercio di Frosinone che da settembre a dicembre realizzerà un Press Tour per la stampa nazionale, alcune visite-incontri con importanti operatori turistici e dei week end di sapori ciociari in forte collaborazione con ristoratori e produttori di autentici prodotti ciociari;

2. la realizzazione, con riprese ed interviste e successiva messa in onda di alcune puntate televisive interamente dedicate alla Ciociaria, nel programma televisivo nazionale “La verità nel piatto”, sul turismo del gusto ed enogastronomia, prodotto ed in onda per 4 giorni settimanali sul gruppo di Tele A e Tele A più (Campania, Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria) e sui Canali Satellitari Sky 868 e 929, ideato e condotto dal giornalista-enogastronomo Bruno Sganga;

3. la certificazione in atto e riservata al gruppo aderente ai “Ristoranti Tipici di Ciociaria”;

4. l‘adesione all’Associazione internazionale dei “Borghi Europei del Gusto” con la presenza d’una loro delegazione europea in occasione della V Edizione del “Castri Fumonis Ludi” rievocazione storica dell’assedio di Enrico VI alla Rocca di Fumone, dal 21 al 23 agosto;

5. la partecipazione al prossimo Workshop Turistico Buy Lazio 2009, in programma a Rieti l’11 settembre all'Abbazia di S.Pastore-Greccio, con una selezione di adeguate proposte;

6. la partecipazione alla prossima 44° edizione della importante fiera Expo Sud Hotel - Napoli 15/19 novembre - con uno stand ed interventi nell’Arena del Gusto e ad Expowine;

A luglio nasce la Caberneria Atina DOC per il decennale...

Presso l'enoteca Preposto 17, tutti i giorni dalle 18,00 alle 24,00, potrete degustare i vini dell'Atina DOC.
In occasione del Decennale 199/2009 Vi proponiamo l'assaggio di otto produttori per undici territori della Valle di Comino con varie tipologie di Cabernet DOC.

Comunicato stampa.

La Valle di Comino, attuale sud della provincia di Frosinone, è stata ridisegnata geograficamente nel 1864 per volontà dell’agronomo Pasquale Visocchi che, attraverso la storia vitivinicola della sua azienda, dettò le linee guida ancora oggi utilizzate per il disciplinare del Cabernet Atina D.O.C.
L’insegnamento ed il messaggio che egli ci ha lasciato esprimono una logica innovativa che rende fertili, non solo le specificità e l’autenticità del personaggio, ma le intenzioni che ha sempre dimostrato con passione e determinazione, cioè quelle di mantenere vivo un confronto con il resto del mondo scientifico ed imprenditoriale. Questo verbo, che sembra essere una sfida del tempo, è stato recepito come mezzo di trasmissione orale e come eredità strutturale della nostra zona che, fortunatamente, negli anni Settanta, ha iniziato il recupero dei vitigni internazionali.
I programmi della “passata generazione” sono stati reintegrati nell’attuale competizione tecnico-scientifica e ciò è accaduto grazie ad altri uomini del presente che hanno saputo tendere la mano alle radici della storia di Atina e della Valle. Uno di essi è stato Giovanni Palombo con il primo vino rosso Cabernet Atina DOC del 1999. Ad egli va una riconoscenza speciale perché con la sua idea imprenditoriale ha voluto dimostrare la fattibilità di uno sviluppo agricolo del territorio; egli ha consolidato il desiderio del Visocchi di dar vigore ai vigneti e dare continuità alle sperimentazioni; ha focalizzato l’economia sui vitigni francesi tanto cari all’agronomo dell’Ottocento ed ha reagito con successo alla tendenza di sfiduciare una vocazione rurale della Valle di Comino. Il risultato è stato eccellente ed ha determinato un cambio inatteso che si sta diffondendo nel territorio come un segnale positivo.
Lo sviluppo della doc è in ascesa e molto è dovuto alle esperienze dei produttori dell’Atina DOC: Agricola Guido, Cantine Palombo, Cominium, La Ferriera, Poggio alla Meta, Tullio, Vigneti Iucci, Vinicola Nardelli. Ricordiamo che l’Areale DOC è nei paesi che hanno sostenuto l’operato dell’agronomia visocchiana: Atina, Alvito, Belmonte Castello, Casalattico, Casalvieri, Gallinaro, Picinisco, San Donato, Settefrati, Vicalvi, Villa Latina; questi tesori sono il cuore battente di una storia che unisce e valorizza le risorse umane.
L’attuale produzione è l’esempio di capacità e perspicacia umana che serve al progresso ed ha un obiettivo importante, quello di migliorare la qualità dell’ambiente, che non è un fatto privato, ma una risposta morale all’inettitudine.
A tale proposito l’associazione “Le Cannardizie” sostiene con fiducia le produzioni vitivinicole e promuove uno spazio nell’Enoteca di Preposto 17, cuore del centro storico di Atina, per dar luce ed informare correttamente il consumatore di vino.

Patrizia Patini
Pres. Ass. Le Cannardizie
[16:23:34] Roberto Miele: Agosto... impazza.... la piazza

Un titolo strano, ma indicativo per dare l'idea dell'agosto atinate.
Le serate dedicate al vino, alla Bufala della Val Comino ed altre dedicate alle stelle di agosto, ci hanno accompagnato in un viaggio insolito ma godereccio.

Vi ricordiamo le date: 7 agosto- 10 agosto - 12 agosto - 22 agosto.

Non perdiamoci di vista!

A luglio nasce la Caberneria Atina DOC per il decennale...

Presso l'enoteca Preposto 17, tutti i giorni dalle 18,00 alle 24,00, potrete degustare i vini dell'Atina DOC.
In occasione del Decennale 199/2009 Vi proponiamo l'assaggio di otto produttori per undici territori della Valle di Comino con varie tipologie di Cabernet DOC.

Comunicato stampa.

La Valle di Comino, attuale sud della provincia di Frosinone, è stata ridisegnata geograficamente nel 1864 per volontà dell’agronomo Pasquale Visocchi che, attraverso la storia vitivinicola della sua azienda, dettò le linee guida ancora oggi utilizzate per il disciplinare del Cabernet Atina D.O.C.
L’insegnamento ed il messaggio che egli ci ha lasciato esprimono una logica innovativa che rende fertili, non solo le specificità e l’autenticità del personaggio, ma le intenzioni che ha sempre dimostrato con passione e determinazione, cioè quelle di mantenere vivo un confronto con il resto del mondo scientifico ed imprenditoriale. Questo verbo, che sembra essere una sfida del tempo, è stato recepito come mezzo di trasmissione orale e come eredità strutturale della nostra zona che, fortunatamente, negli anni Settanta, ha iniziato il recupero dei vitigni internazionali.
I programmi della “passata generazione” sono stati reintegrati nell’attuale competizione tecnico-scientifica e ciò è accaduto grazie ad altri uomini del presente che hanno saputo tendere la mano alle radici della storia di Atina e della Valle. Uno di essi è stato Giovanni Palombo con il primo vino rosso Cabernet Atina DOC del 1999. Ad egli va una riconoscenza speciale perché con la sua idea imprenditoriale ha voluto dimostrare la fattibilità di uno sviluppo agricolo del territorio; egli ha consolidato il desiderio del Visocchi di dar vigore ai vigneti e dare continuità alle sperimentazioni; ha focalizzato l’economia sui vitigni francesi tanto cari all’agronomo dell’Ottocento ed ha reagito con successo alla tendenza di sfiduciare una vocazione rurale della Valle di Comino. Il risultato è stato eccellente ed ha determinato un cambio inatteso che si sta diffondendo nel territorio come un segnale positivo.
Lo sviluppo della doc è in ascesa e molto è dovuto alle esperienze dei produttori dell’Atina DOC: Agricola Guido, Cantine Palombo, Cominium, La Ferriera, Poggio alla Meta, Tullio, Vigneti Iucci, Vinicola Nardelli. Ricordiamo che l’Areale DOC è nei paesi che hanno sostenuto l’operato dell’agronomia visocchiana: Atina, Alvito, Belmonte Castello, Casalattico, Casalvieri, Gallinaro, Picinisco, San Donato, Settefrati, Vicalvi, Villa Latina; questi tesori sono il cuore battente di una storia che unisce e valorizza le risorse umane.
L’attuale produzione è l’esempio di capacità e perspicacia umana che serve al progresso ed ha un obiettivo importante, quello di migliorare la qualità dell’ambiente, che non è un fatto privato, ma una risposta morale all’inettitudine.
A tale proposito l’associazione “Le Cannardizie” sostiene con fiducia le produzioni vitivinicole e promuove uno spazio nell’Enoteca di Preposto 17, cuore del centro storico di Atina, per dar luce ed informare correttamente il consumatore di vino.

Patrizia Patini
Pres. Ass. Le Cannardizie

Week-end 12 e 13 giugno : Trekking di gusto

L’Associazione enogastronomica Le Cannardizie, in collaborazione con la Cooperativa enoturistica L’Orsa Maggiore, organizza il primo weekend dedicato al trekking e alla gastronomia in Valle di Comino: Trekking di gusto. L’itinerario si snoda tra il Parco Nazionale Lazio, Abruzzo e Molise e il centro storico di Atina : il Sabato sarà dedicato esclusivamente al trekking, la domenica, invece, alla scoperta dei prodotti enogastronomici della Valle di Comino e delle sue ricchezze archeologiche. L’iniziativa sarà riproposta per diversi weekend nel corso dell’estate, e sarà dedicata in particolar modo agli italiani che non conoscono il nostro territorio, e agli stranieri che desiderano fare esperienza di una realtà così particolare come questo lembo di Ciociaria. Abbinare la serenità del paesaggio naturale alla prelibatezza dell’ offerta agroalimentare sarà la chiave giusta per aprire i nostri scenari ad un pubblico rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni. Buon Viaggio!
Dalila Di Paolo

23/24 maggio il Porsche Club Campania in Valle di Comino.

Il Porsche Club Campania sboccia con la stagione estiva e sfrutta le grandi opportunità di divertimento in pista e di gite turistiche che offre la città partenopea ed i suoi dintorni. Il 14 marzo i soci del club si sono sfidati in pista con una gara a cronometro con partenza tipo Monza divisa per classi. Le auto vengono parcheggiate a rastrelliera sul margine esterno della pista, con il pilota posizionato sul margine opposto con il casco ed i guanti pronto per accendere il motore! Questa gara denominata “Monza al Sele” rientra nel Campionato Sprint a cui partecipano tutti Porsche Club a livello regionale e naturalmente è stato occasione per ottenere più punti validi per la gara finale del campionato. Si sono distinti per la 1° classe a cui partecipano le leggendarie 911, le 964 e le 993 il direttore di gara del Porsche Club Campania, il Dott. Giovanni Ventriglia; per la 2° classe delle più recenti 911 nelle versioni 996 e le nuovissime 997 I e II generazione si è distinto il Dott. Luigi Caputo ed infine per la 3° classe in cui si sfidano le mitiche 996 e 997 versione Turbo e GT3 dal rombo inconfondibile ha vinto il Dott. Giovanni Cariello che ha raccolto già numerose vittorie consecutive. Come consuetudine su tutti i circuiti regionali, da Battipaglia a Sarno da Casaluce a Cellole, il Club realizza le coppe per i vincitori delle tre categorie in gara e le targhe ricordo per tutti i partecipanti alla manifestazione, personalizzate ad hoc per ogni gara da uno slogan di pura filosofia automobilistica!
I soci fondatori del Porsche Club Campania -nato nel 2005 dall’entusiasmo e dal coordinamento generale della Dott.ssa Eleonora Palumbo responsabile della Cura del Cliente della Concessionaria Porsche di Napoli e Consigliere del Club - godono ormai di una ricca bacheca dedicata ai trofei amatoriali in pista del Porsche Club Campania, integrata per alcuni anche dai premi conseguiti nel circuito nazionale del Formula Club. Anche tra gli esponenti femminili del Club è nata la passione “corsistica” con l’Avv. Anita Salzano che si è distinta per un’intensa partecipazione alla stagione 2007/8 della Porsche Lady Cup con la scuderia della Concessionaria Palumbo.
Una fitta rete di amicizie, idee di svago e divertimento sempre e soltanto sotto lo scudetto della casa di Stoccarda! In occasione della gara al circuito del Sele, i soci del Porsche Club Campania, partiti in carovana dal Centro Porsche Napoli hanno scelto di abbinarvi una formula “sapori e motori” per realizzare un weekend al quale non mancasse proprio nulla! Ai piedi del parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, sono giunti all’agriturismo Domus Laeta di Giungano dove hanno potuto festeggiare i vincitori durante la cena a tema, come ha suggerito il Vice Presidente del Porsche Club Campania Prof. Dott. Giuseppe Aulisio.
Nel frattempo, il Presidente Baldo Correale, l’anima propositrice di sempre nuove ed emozionanti alternative di viaggio e di divertimento, ha già organizzato un altro raduno “DOC” per i suoi soci del Porsche Club Campania il weekend del 23 e 24 maggio. Partendo da Napoli, le vetture percorreranno strade incontaminate del Parco Nazionale dell’Abruzzo per giungere a visitare i vigneti autoctoni del basso Lazio, visitare le più antiche cantine della zona (fondate nel 1700) e percorrere tragitti in Porsche alternati a percorsi in quad nei guadi campestri.
Emozioni a ruota libera con il Porsche Club Campania!

Programma enogastronomico : serata del 23 presso i locali dell'antica Cantina Visocchi con le specialità de Le Cannardizie e tanta , tanta allegria!

Cultura Ciociara in Cucina 16 maggio 2009

Cari amici e soci, vi invitiamo presso "Le Cannardizie" di Atina, sabato 16 maggio alle ore 20,30, per degustare alcune specialità gastronomiche della Ciociaria

... Cultura Ciociara in Cucina

Questa serata a tema s'inserisce in una discussione che è scaturita dalla Pubblicità della MCDonald's sul Panino Ciociaro e che ci ha spinti a far conoscere alcuni piatti fondamentali della nostra tradizione.
Il menu è opportuno per continuare la linea di pensiero , tra l'altro espressa pubblicamente sui quotidiani locali, affinchè la vicenda MCDonald's sia emblematica per riflettere sulle potenzialità della provincia.

Noi tutti ribadiamo il termine "Ciociaro" come un concetto storico e caratteriale dei frusinati, ma probabilmente lo riteniamo insufficiente a rappresentare tutti i confini geografici ed amministrativi che sono oggi integrati nel comprensorio. Le nostre piccole attività si pongono al centro di una promozione dei prodotti tipici regionali, per cui consideriamo le diversità del territorio come una opportunità del marchio "Ciociaria" (nome ormai conosciuto in tutto il mondo) e non come una limitazione. Non condividiamo alcune speculazioni che nulla hanno a che fare con la strategia di mercato e, proprio attraverso il marKeting della regione storica, cerchiamo di seguire un percorso preciso che accompagni il turismo e la cultura locale in una fase moderna e competitiva.

La Ciociaria non deve essere considerata una terra arretrata o condannata nei propri stereotipi, essa è il risultato di una ruralità che molti ci invidiano, è la tavola dei prodotti poveri nati da una terra dominata e sfruttata, è una tradizione millenaria disegnata dai popoli preromani e, soprattutto, la garanzia di una qualità genuina che è essenza e saggezza degli umili.

IL MENU
Cultura Ciociara in Cucina …
i prodotti con la “C” maiuscola nel comprensorio Frusinate


Ciambella Ricresciuta e Cesanese Frizzante

Cacio di Capra
Companatico di Cipollotto

Cappuccia maritata

Capicollo e Coratella

Cicoria Cacieova

Crostata di Ricotta

 

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Vino Rosso Cesanese dell’Azienda Giovanni Terenzi
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Patrizia Patini (Presidente dell'Associazione Le Cannardizie)

Wine 2009 - Degustazione del 7 maggio per ASPIN

Il giorno 7 maggio il Wine 2009 organizzato da ASPIN Frosinone si svolgerà presso Le Cannardizie di Atina.
I dettagli:

Wine 2009
Incontri d'affari con operatori tedeschi
6/7 maggio 2009

Aspin e la Camera di Commercio italiana per la Germania promuovono la realizzazione di una Missione d’affari di operatori tedeschi interessati alle produzioni vitivinicole della provincia di Frosinone.

La Missione avrà come tappe prioritarie Anagni ed Atina, luoghi di origine dei principali vini del territorio ciociaro.
Gli operatori tedeschi (Buyers, Importatori, Distributori, Ristoratori, Sommeliers e Stampa Specializzata) saranno in provincia di Frosinone il 6 ed il 7 maggio 2009 dove, secondo il programma che segue, parteciperanno, unitamente alle aziende locali, a seminari, degustazioni ed incontri d’affari.

I seminari e le degustazioni saranno incentrati esclusivamente sui vini e sulle etichette delle aziende che prenderanno parte all’iniziativa e saranno tenuti dalla Sig.ra Federica Shir, esperta tedesca di vini italiani che sarà in provincia di Frosinone per seguire il progetto, unitamente ai Rappresentanti delle aziende.Al termine delle degustazioni guidate e degli incontri d’affari le aziende locali potranno invitare per una visita, presso le proprie sedi/cantine, gli operatori tedeschi interessati.

Questa iniziativa intende sviluppare e consolidare i rapporti commerciali e le esportazioni verso la Germania, primo Paese di sbocco europeo per il settore vitivinicolo italiano. Nel corso del 2007, l’economia tedesca ha registrato una notevole crescita confermandosi primo partner europeo per il sistema produttivo italiano e in particolare per il “Made in Italy” del settore alimentare.

Al progetto potranno partecipare le aziende che producono:
· vini
· bevande alcolici: grappe, distillati e liquori

Il programma di massima del progetto promozionale sarà il seguente:

mercoledì 6 maggio 2009
Ore 10.00 Anagni: seminario introduttivo sul territorio e sui suoi vini
degustazione guidata dei vini locali con descrizione delle etichette delle aziende partecipanti
Ore 13.30 pranzo con tipicità della Ciociaria
Ore 14.30 incontri d’affari ed eventuali visite aziendali

giovedì 7 maggio 2009
Ore 10.00 Atina: seminario introduttivo sul territorio e sui suoi vini
degustazione guidata dei vini locali con descrizione delle etichette delle aziende partecipanti
Ore 13.30 pranzo con tipicità della Ciociaria
Ore 14.30 incontri d'affari ed eventuali visite aziendali

Il Panino Ciociaro della MCDonald's ...

Lettera aperta pubblicata il 15 aprile su: Ciociaria Oggi, La Provincia, Il Messaggero.

IL PANINO CIOCIARO
Ci risiamo. Dopo gli E fusse ca fusse la vorta bbona! del nostro Manfredi, l’ironia di D’Alema sul semipresidenzialismo alla ciociara, i metalmezzadri della Frosinone Dreaming de L’Espresso, Martufello, lo spot della Tim in cui il redivivo Don Buro, Christian De Sica, figlio di un illustre ciociaro, torna a ironizzare sulle nostre capacità, le recenti puntate di Striscia la Notizia sul mandriano di Castelliri, ecco manifestarsi, ancora una volta, l’ingeneroso e fuorviante stereotipo del ciociaro burino, rozzo, arretrato e gretto. Questa volta, ad offendere un popolo generoso, fiero, operoso e cordiale e la sua terra ricca di cultura (e di eccellenti tradizioni gastronomiche) ci ha pensato la multinazionale McDonald’s. La più grande catena di fast food al mondo sta reclamizzando - in un improbabile dialetto a metà tra il maceratese ed il ternano - il suo nuovo “panino ciociaro”, un panfocaccia al rosmarino con cotoletta di pollo condita con una fetta di insalata e un formaggio cremoso al bacon (sic). Non vogliamo mettere in discussione le strategie di marketing della celebre azienda, né invitare i consumatori al boicottaggio, ma semplicemente rilevare come tale campagna pubblicitaria sia stata realizzata da chi ha fatto fortuna vendendo milioni di hot dog e hamburger - sulla cui qualità non ci esprimiamo - e che, evidentemente, non sa neanche cosa sia la Ciociaria. Gli autori della réclame ci descrivono, ancora una volta, come gente scarsamente sensibile alla cultura, dimenticando che la Ciociaria è la terra dei Volsci, la patria di Cicerone, Giovenale, Caio Mario, san Tommaso e del cavalier d’Arpino, la culla della tomistica, del gotico cistercense, del monachesimo occidentale e del cesaropapismo. E, come se non bastasse, identificano la nostra cucina con un piatto che con il nostro territorio non ha niente a che vedere. Da qui la provocazione gastronomica: il panino ciociaro può e deve diventare un simbolo. Un simbolo che, in positivo, racchiude sentimenti quali l’orgoglio, il senso di identità e di appartenenza ad un territorio. Perché se è vero che la cucina di un popolo esprime la sua cultura, i suoi valori e le sue tradizioni, se è vero che essa costituisce l’esatta testimonianza della sua civiltà, allora ci spiace, ma non ci sentiamo affatto rappresentati dall’industrial panfocaccia, anzi, auspichiamo che da un semplice panino possa scaturire una superba reazione - da parte delle Istituzioni, delle Associazioni del territorio, dei semplici cittadini - che riaffermi con fierezza i nostri valori autentici. Per quanto ci riguarda noi continueremo a promuovere e valorizzare i nostri prodotti tipici e la nostra cucina tradizionale, una cucina che trae spunto dalla secolare vocazione per la cura della terra, semplice, elaborata, contadina, borghese, ma sempre genuina. E all’improbabile panino stelle-e-strisce, continueremo a preferire il nostro panino alla ciociara. Un paio di fette di pane cotto al forno a legna, una salsiccia di suino tagliata a punta di coltello e affumicata alle fronne di ulivo e dei saporitissimi broccoletti grondanti di olio extravergine, quello sì, autenticamente ciociaro.


Massimo Roscia
Scrittore e critico enogastronomico

Salvatore Tassa
Cuciniere e Patron del Ristorante “Le Colline Ciociare”

Patrizia Patini
Gastronoma e Presidente de “Le Cannardizie”

Il Piatto d'Oro 2009 . Collettiva di Cucina 23/24 marzo

Hanno partecipato venti ristoranti, il meglio di tutto il basso Lazio.
Due giorni di prelibatezze per palati super fini tenutasi alla Villa Comunale di Frosinone per la prima collettiva di cucina della trasmissione «Cibum» di Teleuniverso dal titolo di “Piatto d'Oro 2009”
Manifestazione realizzata grazie al contributo e al patrocinio di Palatium, l'Enoteca regionale; l' Assessorato regionale al Commercio; l'Assessorato provinciale all'Agricoltura; l'Assessorato comunale al Turismo; la Coldiretti; la Camera di Commercio; la Confcommercio e l'Unione commercianti di Cassino. Per due serate una giuria di tutto rispetto composta da 27 commensali ha assaggiato e votato le tante portate, presidente di giuria Tonino Magnapera. E alla fine il massimo riconoscimento è andato al ristorante « Il Focarile» di Aprilia che ha presentato l'ottimo dolce: «Cestino di fragoline in sfoglia con cioccolato bianca».
Sono stati venti gli chef che hanno preparato gustosi piatti presentati all'attenzione dei giurati e serviti con altrettanto garbo e professionalità dagli allievi della scuola alberghiera di Fiuggi e Ceccano. Un connubio ben riuscito che ha dato la possibilità agli allievi dell'alberghiero di cimentarsi dal vivo e di mettere in atto gli insegnamenti dell'istituto di Fiuggi e Ceccano. Soddisfatto dunque anche il preside Cerrito che ha rilanciato altre lodevoli iniziative in questo territorio. La manifestazione in diretta da Tv condotta con simpatia, competenza e professionalirà da Alessandro Venturini e da Silvia Autieri. Le pietanze: Galantina di tacchinella con funghi ed insalatina con tortino di patate e carciofi; timballo all'ortolana con zucchine e cacio cavallo di bufala della Valle di Comino del ristorante Le Cannardizie ; cosciotto di coniglio farcito con verdure primaverili; corona d'agnello con melanzane, zucchine, radicchio e peperoni rossi; pollo alla Giulio Cesare; rotolo di capretto con carciofi e gran cacio di Morolo; tasca di vitella al ripieno di pinoli e lamelle di tartufo nero di Campoli Appennino; zuppa di cicerchie, castagne e cicoria; tardaglione di mastardoni con flan di grana e pecorino della Valle di Comino; mazzancollette di Caposele agli agrumi pontini; tortino di triglia con cuore di scarola saltata alla colatura con olive e tiella di polpo; involtino di rombo chiodato con gamberone su letto di spinaci saltati; razza al forno con patate; bozzoletti d'orata del golfo gratinati al mais con mousse di melanzana all'olio extravergine d'oliva; filetto di tonno pinna gialla in crosta di pistacchi avvolto alle melanzane su crema di peperone giallo; tortino di pere con mousse di ricotta di bufala; struffoli al miele di castagno e crema di mele renette. (dal quotidiano Il Tempo)

La Donna Romana .7 marzo 2009 .Convegno e Cena Tematica

Cari amici V'invitiamo all'evento di sabato 7 marzo 2009
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Convegno ad Atina presso Palazzo Cantelmo dalle ore 16,30.

l'Associazione Culturale Enogastronomica Le Cannardizie, Il Centro Studi Storici Saturnia Atina e Il Circolo dell'Italia Numismatica organizzano:

Convegno :

LA DONNA ROMANA
Immagini e Vita Quotidiana
interventi di:

Luciana Jacobelli
(Docente di Metodologia della Ricerca Archeologica - Civiltà Romana – Un. di Milano "Bicocca")
Amore ed Eros femminile nelle Testimonianze Pompeiane

Domenico Augenti
(Antichista e Scrittore)
Momenti e Immagini della Donna Romana

Alberto Campana
(Numismatico)
Le Spintriae: Tessere Romane con Raffigurazioni Erotiche

Laurentino Garcia y Garcia
( Antichista e Responsabile Editoriale della BARDI Editore srl)
La Donna a Pompei: Aspetti della Vita Quotidiana

Vincenzo Orlandi
(Presidente del Centro Studi Storici Saturnia)
La Donna Romana nelle Epigrafi di Atina

Patrizia Patini
(Presidente dell'Ass. Le Cannardizie e Presidente dell'Ass. Le Donne del Vino Lazio - Umbria)
Il Concetto di "Genere" nel Convivio Romano

Mostra Fotografica - Presentazione degli "Atti del Convegno" -
Bookshop a cura della Libreria Classica

Seguiranno:
-Aperitivo con l'antico Cecubo, a base di "Abbuoto" di “Az. Terre delle Ginestre” (LT)
- Cena tematica presso "Le Cannardizie" info: www.lecannardizie.it 3401424611


Patrocinio del Comune di Atina - Sponsor : Editrice Diana - Riprese della TV TeleUniverso

Ai Presenti Sarà Consegnata Una Pubblicazione Omaggio a Cura Di "Italia Numismatica"
altre info: 077622815 - 3288990258
www.centrostudisaturnia.org

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MENU della cena tematica ore 20,00
Aperitivo a base di Abbuoto , il famoso Cecubo dell’antichità “Az. Terra delle Ginestre”

Uova sotto la cenere con Acciughe Salate su fondo di Ruta

Porri all’odore forte con Salsa Scapece e Prugne

Formaggi e Ricotta di Velabro con Mosto di Mele

Olive di Piceno

Piatto di Spelta e Fave al Lardo Rosato

Pollo alla Varda

Ruchetta d’Amore

Globi dorati di Mele ai semi di Papavero

 

Vini in degustazione :
Invito Bianco IGT
Lentisco Bianco IGT
Azienda Terra delle Ginestre
www.terradelleginestre.it
3495617153
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CANNARDIZIE "TOUR"

I tour proposti dall’Ass. Le Cannardizie saranno operativi dal mese di marzo 2009. L’intenzione è quella di far scoprire la Valle di Comino e la sua tradizione enogastronomica a tutti gli amici che ci frequentano e che hanno espresso il desiderio di fermarsi in zona a rilassarsi. Grazie alla nostra esperienza sul territorio e alle varie relazioni con gli attori che vivono e fruiscono la Valle, ci siamo spinti verso un’altra avventura che potrà aprire nuove strategie di promozione e consolidare la collaborazione tra le strutture ricettive e gli artigiani dei piccoli borghi. L’impegno sarà quello di sempre ovvero difendere la cultura del prodotto tipico attraverso la tracciabilità ambientale ad esso correlata. L’accoglienza e la qualità delle strutture saranno il filo conduttore dei nostri itinerari.
Buon viaggio!

Feste in casa.......Cannardizie

Oggetto: I menu di dicembre.

MENU per Il Cenone di Capodanno

Aperitivo con Tartine Sfiziose

Insalata di Polpi Veraci e Mitili
Gamberetti alla Rosa
Fritti in Cartoccio con Baccalà

Scialatielli di Transumanza con Alici, Olive di Gaeta e Ricotta Appassita
Timballino di Mare

Dentice all’Acqua Pazza
Verdure a Vapore con Olio Novello

Sorbetto al Limone

Brindisi di Mezzanotte

Zampone e Lenticchie

Plateau di Dolci e Uva Augurale.

Caffè


Come ogni anno proponiamo Bollicine a tutto pasto.

Musica di Leandro Allini
cover di De Andrè e Musica Italiana)
per info 3401424611

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Aperitivo
Rustica e Pizzette Fritte

Antipasto
Bignettelli al formaggio.
Frittini dell’Orto in Tempura
Plateau di Tradizione(Ricotta di Bufala, Pecorino di Picinisco, Formaggio di mucca e Marzolina di Capra)

Primi Piatti
Fettuccelle ai Funghi con profumo di Maggiorana
Timballo Classico all'Atinese

Secondo a scelta tra:
Vitella al forno
Costatine di Agnello al forno

Contorni

Patate al Forno
Insalata Dicembrina

Dolce
Sfoglia Vaniglia e Cioccolato

VINI della Carta del Lazio
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Alta Ristorazione X Alta Qualità 24-11-2008

Il 24 novembre ‘08, presso la sede de “Le Cannardizie” di Atina, si è svolto un mini workshop dal titolo Alta Qualità per Alta Ristorazione. L’incontro è stato ideato ed organizzato da Patrizia Patini per promuovere un paniere dell’Alta Qualità tra le aziende fornitrici e socie dell’associazione culturale enogastronomica. Tutor d’eccezione lo Chef Salvatore Tassa del Ristorante “Le Colline Ciociare”, 1° Chef del Lazio nonché ambasciatore della Cucina Ciociara, docente della Scuola di Cucina della Città del Gusto di Roma, Partner Televisivo del Gambero Rosso Channel, Cuciniere delle Colline Ciociare di Acuto, 2° Ristorante della Guida del Gambero Rosso e Consulente del Ristorante Casa del Jazz di Roma.
Il maestro Chef è stato disponibile ad approfondire la conoscenza di alcuni prodotti del Lazio Meridionale per consolidare una collaborazione fattiva ed esclusiva con l’associazione, infatti, per quanto riguarda le prospettive del workshop, esso avrà il compito di attuare un effettivo potenziamento del marketing dei prodotti in assaggio, mettendo in primo piano la crescita delle opportunità di scambio commerciale. Il paniere è formato da: Cooperativa del Mollarino –Fagiolo Cannellino, Cobal – Frutta e Verdura, Pacitti -Pecorino e Ricotte, Agricola Guido –Cabernet di Atina, La Rasenta Amati – Vino Lazio, Le Sciuccaglie- Salumi di Maiale Nero, La Camosciata Benacquista – Marzolina e tartufi, Rossi Group – Olio, Cordelia – Pasta all’uovo, Caruso Eliodoro Distribuzione. Tutte le Aziende hanno condiviso l’importanza di partecipare ad alcune iniziative per l’anno 2009 attraverso la professionalità e lo Stile “Tassa” che, in sintonia con Le Cannardizie, avrà il merito di redigere un programma d’interventi sul territorio per soddisfare l’esigenze di un pubblico curioso di scoprire le novità delle produzioni enogastronomiche territoriali.
Ricordiamo che a fine serata c’è stato un momento di degustazioni guidate dalle aziende presenti su proposta dello chef Vittorio Bastianelli.

Le Cannardizie al Salone del Gusto 2008

L’associazione Culturale Enogastronomica Le Cannardizie è stata ospite al Salone del Gusto di Torino presso lo Stand della Regione Lazio e ARSIAL. Nei giorni dedicati al Lazio Meridionale e alle eccellenze della produzione e promozione dei prodotti regionali, la presidente e lo chef hanno contribuito alla conoscenza della Razza Nera Casertana. Il DNA e il profilo di appartenenza dei suini è stato recuperato grazie al lavoro di alcune persone che hanno creduto, dal 2005, in questo progetto di valorizzazione. In effetti c’è stato l’impegno a far parlare nuovamente della qualità della carne di questo animale pregiato, un impegno certamente fruttuoso perché condiviso da alcuni estimatori. Il progetto di filiera è scaturito proprio dall’obiettivo di reintrodurre una razza quasi in via di estinzione e contrapporvi un vincolo territoriale e culturale, meglio identificato nella zona del Lazio Meridionale.
Il riconoscimento va senza dubbio alle attività combinate di singoli attori della provincia che, attraverso il partenariato dell’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Frosinone, hanno lavorato in sinergia ognuno nel proprio settore. Intendiamo riferirci all’azienda biologica di Vallemaio Le Sciuccaglie; alla fortunata ricerca storica archivistica di Patrizia Patini e Vincenzo Orlandi sulla Razza Nera in Terra di Lavoro; alla pratica degustativa dello chef delle Cannardizie, Vittorio Bastianelli, che spesso propone ricette e salumi a base di carne di maiale nero.
Il prossimo appuntamento sarà sviluppato in sintonia con la Regione Lazio e con la redazione del Gambero Rosso che sta preparando un servizio sulle specifiche realtà suine del Lazio, ovvero: tra il Nero Reatino, il Nero dei Monti Lepini e il Reale Nero Casertano.
Per chiunque è interessato a saperne di più sulla manifestazione di Torino, segnaliamo prossimamente il servizio televisivo di Teleuniverso

TARTUFO NOSTRUM - ottobre e novembre 2008

Atina, 1 novembre 2008 ore 20,30
Piazza Garibaldi (Via Posterula) www.lecannardizie.it 3401424611-3202768866

 

Un occasione prelibata per assaporare Pasta fatta in casa con Scaglie di Tartufo di Campoli Appennino (FR)

Consiglio di stagione:
• in novembre non gustate le Salse al Tartufo ma il prodotto appena colto
• abbinate al tubero un buon Vino Bianco Aromatico del Lazio scelto per voi in Enoteca

Inoltre a tutti i golosi segnaliamo la nostra presenza:

dal 23 al 27 ottobre
Salone del Gusto di Torino
Il Maiale Nero Casertano : La Razza Reale Campano-Laziale

dal 15 al 16 novembre
XXIII° Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi
Abbinamento con i Vini delle Donne del Vino del Lazio-Umbria:
▶ Paola Di Mauro (Colle Picchioni) ▶ Pinto Maria (Cominium)
▶ Elisabetta Angiuli en. (Torre in Pietra) ▶Veronica Trasmondi (Donnardea)
▶ Flaminia Marinaro (Patrizi Montoro) ▶ Lucia De Sanctis (Casale Mattia)
▶ Marisa Pouchain Taffuri (Marisa Pouchain Taffuri) ▶ Pina Terenzi (Villa Santa di G. Terenzi)
www.comune.sangiovannidasso.siena.it


Storia del Tartufo
Il tartufo, delizioso frutto della terra, é un vero e proprio tesoro sotterraneo. Con il suo intenso profumo e originale sapore è tra i più misterisi esseri del regno vegetale. Una protuberanza che già nell’antichità meravigliò botanici e naturalisti e ancora adesso conserva i suoi segreti con molta gelosia.
I Romani lo chiamavano semplicemente "tuber", che in latino significa gonfiore, bitorzolo. Aristotele ed altri autori antichi come Pitagora gli attribuirono facoltà afrodisiache, Plutarco era convinto che si formasse in seguito a turbolenze atmosferiche, col favore di tuoni e fulmini, che derivasse da strane radici vaganti staccatesi dalle piante madri, o grumi prodotti da fermentazioni della terra. Solo verso il secolo XII cominciò ad usarsi il nome "terrae tuffolae" che si contrae in "tartuffole", da cui "tartufo".
Pico nel 1788 nella sua tesi di laurea in medicina a Torino, discutendo sui funghi per la prima volta attribuì al tartufo bianco la denominazione di "tuber magnatum".

Cos'è il Tartufo
I tartufi sono il corpo fruttifero (sporocarpo o ascocarpo) di funghi che compiono il loro intero ciclo vitale sottoterra (funghi ipogei). Sistematicamente appartengono alla classe degli Ascomiceti, all’ordine Pezizali, alla famiglia Tubera-cee, al genere Tuber. Sono formati da una parete esterna detta peridio, di aspetto liscio o sculturato, di colore chiaro oppure scuro e da una massa interna, la gleba, di colore variabile dal bianco al marrone, al grigio, al rosa, al nero, percorsa da venature più o meno ampie e ramificate che delimitano degli alveoli in cui sono immerse molte grosse cellule (gli aschi) che contengono le spore. Le caratteristiche morfologiche del peridio, della gleba, degli aschi e delle spore, sommati alla dimensione e ai caratteri organolettici, permettono l’identificazione della specie di tartufo.
Tutti i funghi, in base al modo con cui assorbono le sostanze organiche vengono suddivisi in tre grandi gruppi:
• saprotrofi
• parassiti
• simbionti.
Il gruppo di funghi che ha maggior interesse è senza dubbio il terzo, ossia quello dei simbionti, comprendente le specie di maggior interesse culinario e quindi di maggior pregio. Appartengono a questo gruppo, per esempio, il “fungo reale” o “ovulo buono” (Amanita caesarea) e il “porcino” (Boletus edulis), ma soprattutto i pregiatissimi tartufi (Tuber spp).
I tartufi devono obbligatoriamente vivere in simbiosi con piante arboree per produrre il prezioso sporocarpo tanto gradito dai buongustai. Lo scambio di sostanze tra i due partner avviene a livello radicale in formazioni particolari chiamate micorrize, che sono strutturate in modo caratteristico per ogni specie. In generale si tratta di un manicotto (micoclena) formato da 5-6 strati di tubicini...

Domenica 10 settembre a Supino

Nel centro storico di Supino si svolgerà un percorso biblio-enogastronomico dal titolo "Cum grano salis", organizzato dall'assessorato alla cultura, spettacolo, attività produttive e patrimonio del Comune.
Programma

ore 18 apertura stands
ore 18,15 inaugurazione della manifestazione e saluto delle autorità in piazza dell'Erba
ore 18,30 intrattenimento per i piccoli con Enrico Pro e altri artisti
distribuzione gratuita di libri per bambini (fino ad esaurimento scorta)
ore 19 "Aperitivo Letterario" - Biblioteca Comunale, via Roma (ex Comune)
letteratura enogastronomica a cura di:
Michele Incelli - presentazione dei lavori sulle tradizioni supinesi realizzati dagli
alunni della scuola elementare di Supino
Massimo Roscia - presentazione del romanzo "Uno strano morso, ovvero sulla
fagoterapia e altre ossessioni per il cibo"
Gioacchino Giammaria - un'immagine di Supino nel '600 (proiezione inedita)
Patrizia Patini - importanza dell'enogastronomia nella ricerca storiografica sul
nostro territorio
A conclusione degli interventi ci sarà un brindisi con del buon "vin clairet" sulle note del tourdion "Quand je bois" del XVI secolo.
ore 19,30-22 degustazione ed esposizione di vini e prodotti tipici locali, musica e folklore lungo
le vie del centro storico

In piazza Umberto I verrà allestita una mostra-mercato di libri dell'editoria locale a cura della Libreria Edicolè di Frosinone.
La Biblioteca resterà aperta durante l'intera manifestazione.
Per accedere all'area del percorso sarà obbligatorio l'acquisto del kit per la degustazione di 6 euro.
In caso di pioggia la manifestazione verrà rinviata.

Sabato 27 settembre Degustazioni a confronto

Jamón Ibérico de Bellota - Pata Negra e il Nazionale di Guarcino -Presso Preposto 17 in piazza Marconi- Atina

Negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di "Pata Negra" e "apparentemente" lo si trova quasi d'appertutto; ma, se vi raccontiamo che anche in Spagna, il suo paese di origine, questo pregiato prosciutto è rarissimo (appena il 5% del totale dei prosciutti prodotti), allora capite immediatamente perché abbiamo usato il termine "apparentemente".

Il nome Pata Negra significa "zampa nera" e si riferisce proprio ad una particolare razza di maiali scuri che vivono in Estremadura, nel sud-ovest della Spagna e che hanno una caratteristica unghia nera.

Questi pregiati maiali hanno rischiato di sparire a causa della loro scarsa resa commerciale, ma la tenacia di alcuni allevatori e produttori spagnoli li ha salvati ed ora costituiscono una razza "di riferimento" per chi si occupa di qualità nel comparto dei prosciutti crudi.

Il cérdo ibérico Pata Negra viene allevato in enormi spazi naturali caratterizzati da grandissime distese di querce. La ricca alimentazione a disposizione porta questo maiale a raggiungere in circa 16 mesi il peso di quasi 170 Kg.

Tuttavia, solamente i maiali che si alimentano esclusivamente di ghiande durante i mesi che precedono la loro macellazione potranno, per legge, essere classificati con il termine "de Bellota" (cioè "di ghianda").

L'alimentazione a base di ghianda caratterizza poi i prosciutti per una notevole quantità di grasso intramuscolare. Questo tipo di grasso formatosi che le ghiande e trasformatosi poi durante la lunga stagionatura, che per questi prosciutti supera quasi sempre i tre anni, appartiene alla categoria dei grassi monoinsaturi, la stessa categoria dei grassi presenti nell'olio extravergine di oliva.
Al di là di questo aspetto salutistico, il grasso del Pata Negra de Bellota conferisce a questo prosciutto profumi e sapori davvero unici, che si esaltano "sciogliendosi" in bocca e stupendo i buongustai per la loro lunghissima persistenza.

Ma, anche prima di arrivare al nostro palato, il Pata Negra de Bellota è molto diverso dai nostri prosciutti: dopo una prima fase di salatura e sosta per pochi giorni in ambienti freddi, prosegue la sua lunga stagionatura completamente al caldo, in ambienti con poca umidità ed una temperatura di circa 30 gradi. In questo modo anche la perdita di peso è considerevole e alla fine del processo non rimarrà che la metà del peso iniziale.

Tutto questo si riperquote necessariamente anche sul prezzo, infatti, il Pata Negra de Bellota costa circa quattro volte i nostri prosciutti più pregiati, ma l'emozione di un assaggio ripaga certamente il sacrificio monetario.
(Info dai siti internet)

DA UNAPROL : Corso di degustazione dell'olio per i...

Corso dell’olio UNAPROL.

V’informiamo che dal 4 agosto 2008 ci si può iscrivere al corso di degustazione dell’olio per il Sapere riguardo ai Sapori Italiani della dieta Mediterranea ….unica al mondo per i benefici salutistici. Noi delle Cannardizie ci saremo e v’inoltriamo i saluti del presidente Gargano:

Egregio Ristoratore,
L’Unaprol, che raggruppa circa 500 mila produttori olivicoli italiani associati, ha realizzato
recentemente alcune iniziative volte a diffondere presso i consumatori e gli operatori una
maggiore cultura del prodotto. In particolare, ampio spazio è stato assegnato alla realizzazione
di corsi di degustazione per la formazione di assaggiatori professionisti e amatoriali
e all’organizzazione di indagini e test di prodotto sugli oli Dop e Igp presso famiglie e
ristoranti.
Forti degli incoraggianti risultati conseguiti, abbiamo programmato un primo corso pilota
di soli due giorni, indirizzato agli operatori della ristorazione e finalizzato a diffondere
informazioni e suggerimenti per un uso corretto e innovativo degli oli extra vergini Dop e
Igp in cucina e per una loro efficace presentazione in sala.
Si tratta di un primo esperimento, in cui verranno coinvolti importanti giornalisti enogastronomici
e esperti del settore, che realizzeremo nella cornice romana della Città del
Gusto il 15 e il 16 settembre prossimi.
Gli obiettivi del corso sono quelli di condividere suggestioni ed esperienze multidisciplinari
per allargare il patrimonio informativo dei partecipanti sugli oli extra vergini Dop e
Igp, nell’intento di stimolare, in particolare nei cuochi e responsabili di sala, una diversa
curiosità per la ricerca di nuove complementarietà negli abbinamenti e nella presentazione
dei prodotti.
L’esperienza sin qui condotta nell’ambito delle iniziative di formazione ci ha insegnato che
sono la mancanza di informazioni e di evidenze empiriche, tratte dal consumo e dal
confronto, a costituire uno dei principali limiti nella scelta degli oli extra vergini a denominazione
tutelata e che una degustazione, se condotta professionalmente, può costituire
un efficace sistema per apprezzare il giusto valore di un olio extra vergine tipico e di conseguenza
impiegarlo e consigliarlo correttamente in cucina e in sala.
Nella speranza di averLe proposto una cosa utile e di averLa partecipe al nostro corso, Le
allego il programma dettagliato e colgo l’occasione per porgerLe i miei migliori auguri di
buon lavoro.

Il Presidente
Massimo Gargano

Degustazione: I Distillati della Provincia di Frosinone

L’Associazione Enogastronomica “Le Cannardizie” di Atina organizza una serie di degustazioni per far conoscere alcune aziende di distillati e liquori presenti nella provincia di Frosinone. Alle ore 21,00 presso l’enoclub “Preposto 17” in Piazza Marconi, il 2 , il 9 e il 16 agosto saranno previsti gli assaggi di tre aziende con la loro storia e i prodotti più significativi.
Quanto di meglio si possa indicare ad un consumatore attento e fiero delle proprie tradizioni che sa apprezzare anche il contatto con le persone che sono dietro la bottiglia: un risultato raggiunto con sacrificio e dedizione.
L’enoclub ospiterà chiunque vorrà apprendere qualche notizia sui distillati e su come degustarli, inoltre avrà modo di offrire a tutti coloro che ne faranno richiesta, la famosa “Carta dei Vini, Oli e Acque della Provincia di Frosinone” che non ha certo l’aspirazione di essere una guida per il lettore, bensì un censimento con le info utili delle aziende presenti sul territorio. (Edita dall’Assessorato Agricoltura della Provincia di Frosinone - maggio 2008 a cura dell’Ass. Le Cannardizie in collaborazione con la CCIAA)

2 agosto - Paolucci Liquori Sora, trova le sue origini dal 1873, dalla passione di Vincenzo Paolucci per le piante officinali tipiche del territorio della Ciociaria, da cui trae infusi per la preparazione di prodotti artigianali. La stessa passione viene trasmessa al figlio Donato il quale, seguendo l’esperienza in campo di estrazione di aromi, da vita ad una varietà di liquori che vengono premiati a concorsi e fiere con vari riconoscimenti. In particolare, nel 1922, con la Medaglia d’Oro all’Esposizione Mondiale di Roma e nel 1934 con il Brevetto della Real Casa. Tra i vari prodotti si distingue l’Amaro Ciociaro che, grazie al suo gusto gradevole e al profumo intenso, raccoglie estimatori ovunque. L’Amaro Ciociaro diviene così il prodotto rappresentativo della società creata nel 1964 dai fratelli Mario ed Ermanno Paolucci, figli di Donato. Partendo dalle antiche ricette di famiglia gelosamente custodite e grazie alla loro passione, fanno rivivere una gamma di prodotti tipici, coniugando tradizione ed innovazione tecnologica, selezionando con cura le materie prime di qualità.

9 agosto – Azienda Fazio in località Alvito (Val di Comino) una delle più sofisticate aziende della provincia che ha saputo interpretare le erbe officinali in tutti gli aspetti: medicinale, estetico ed enologico. Nata nel 1999 è gestita da Valerio Fazio e da Ann Anderson che ha condiviso la passione delle erbe con la geografia del paesaggio naturalistico del Parco Nazionale ALM. La tipologia aziendale è costituita da un mix di elementi agroalimentari che s’intrecciano nella filosofia del “Bio” con estrema cura per la ricerca e per la destinazione di un mercato internazionale.

16 agosto – GOCCE di Sora , rappresenta le novità del momento. Nata nel 2007 dall’idea di un giovane imprenditore promettente, Dario Ferri, la si considera un polo di qualità per la scelta delle materie prime che provengono da coltivazioni biologiche. La personalità del produttore è spiccatamente interpretata nelle bottiglie di Gocce e attraverso il gusto dei liquori che, tra gli altri, hanno senza dubbio la caratteristica di inebriare i cultori che li assaporano. Una esperienza degustativa veramente unica che vale la pena di vivere in compagnia, magari, sorseggiando alcune gocce di liquori con una serie di prodotti gastronomici….non solo dolci.

Le Cannardizie a Ritmo di … Jazz

Presso il RISTORANTE del club in Via della Posterula (Piazza Garibaldi)
dalle ore 19,30 alle ore 21,00 degustazione di Menu Jazzati :

23 luglio – Ballon di Cabernet Atina Doc + Antipasti a base di prodotti tipici +
Pasta e Fagioli + Dolce

24 luglio – Ballon di Cabernet Atina Doc + Antipasti a base di prodotti tipici + Fettuccelle con Pomodorini e Asparagi Selvatici + Dolce

25 luglio – Ballon di Cabernet Atina Doc + Antipasti a base di prodotti tipici + Calamarata di Zucchine e Cacio di Morolo + Dolce

26 luglio – Ballon di Cabernet Atina Doc + Antipasti a base di prodotti tipici + Timballo all’Ortolana + Dolce

27 luglio – Ballon di Cabernet Atina Doc + Antipasti a base di prodotti tipici + Gnocchi ai funghi porcini e Tartufo + Dolce

 

In Piazza Marconi presso l’Enoclub Preposto 17
23.24.25.26.27. Food & Beverage Divini


Inoltre …. presso la biglietteria del XXIII Festival Atina Jazz per le serate del 23. 24. 26. luglio i soci che presenteranno la tessera del club
“Le Cannardizie 2007/2008” avranno diritto allo sconto del 50% sul biglietto d’entrata.

 

INFOLINE: 3401424611 . 3202768866

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.lecannardizie.it

 

Il programma del Festival Atina Jazz


23 Luglio Atina, Piazza Marconi
Ore 21.00 ORCHESTRA LABORATORIO DEL CONSERVATORIO DI FROSINONE

Ore 22.30 KARL POTTER & PERCUSSION GROUP
24 Luglio Atina, Piazza Marconi
Ore 21.00 JAVIER GIROTTO & GIORGIO FERRERA QUARTET

Ore 22.30 JAVIER GIROTTO & VERTERE STRING QUARTET
25 Luglio Atina, Piazza Marconi
Ore 21.30 MARIO BIONDI & DUKE ENSEMBLE
26 Luglio Atina, Piazza Marconi
Ore 21.00 SAINT LOUIS BIG BAND
27 Luglio Atina, Piazza Marconi
Ore 21.00 GIANLUCA PETRELLA & BIG GUNS

Ore 22.30 STEFANO BOLLANI – CARIOCA

Da PASQUALE VISOCCHI all'ATINA D.O.C.

Il giorno 14 giugno 2008 ad Atina si terrà una manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Enogastronomica “Le Cannardizie” in collaborazione con il Centro Studi Saturnia Atina, dal titolo:

PASQUALE VISOCCHI & L’ATINA D.O.C. – 1908/2008 Cento Anni di Eredità Vitivinicola

 

Il programma prevede: il Convegno alle ore 16,30 presso il Salone di Rappresentanza del Palazzo Cantelmo; la presentazione del testo “Da Pasquale Visocchi all’Atina D.O.C. – Storia di un genio in Terra di Lavoro tra passato, presente e futuro di Patrizia Patini e Vincenzo Orlandi; presentazione della “Bottiglia del Centenario” in serie numerata appositamente creata per la commemorazione in collaborazione con i produttori; due fasi degustative con aperitivo aperto al pubblico e Cena di Gala su prenotazione presso l’antica Cantina Visocchi (sede delle Cannardizie).
Per quanto riguarda il Convegno, esso è stato promosso per ricordare la figura dell’illustre agronomo Pasquale Visocchi che intorno al 1860 impiantò i vitigni francesi nella zona dell’attuale D.O.C. di Atina. L’occasione di riattivare la personalità ed il dinamismo imprenditoriale del Visocchi, esaminando il contesto economico di quel momento storico che segnò un netto miglioramento dell’agricoltura, viene raccolta come spunto di riflessione sulla modernità del personaggio e su quanto questa lungimiranza abbia influito nelle scelte degli imprenditori e degli EELL presenti oggi nella Valle di Comino. Nel percorrere le fasi della storia tra passato, presente e futuro della D.O.C. sarà presentato anche il progetto S.E.M. Strade Europee del Mediterraneo in collaborazione con l’Università di Cassino e la Soprintendenza del Lazio, proprio in funzione di una prospettiva di sviluppo turistico ed economico rivolta alla promozione internazionale del Lazio Meridionale e del prodotto enologico di Atina.

Si ringraziano: Centro Documentazioni Studi Cassinati, Associazione Giacinto Visocchi di Atina.
Regione Lazio, Provincia di Frosinone, ARSIAL, Ambasciata Francese in Italia, Comune di Atina, Soprintendenza del Lazio, Università di Cassino.

Il testo su “Pasquale Visocchi”
Nel passato. Nella storia dell’umanità gli avvenimenti ci aiutano a comprendere il percorso della vita e si ripetono ciclicamente nonostante vi siano distruzioni dovute alle guerre, alle sventure familiari e alle catastrofi naturali. I cicli si avvertono spesso nella ricostruzione del passato, particolarmente ogni cento anni, e si ripropongono al nostro cospetto come presupposti di una rinascita della società dove l’emblema o l’eccellenza sono rappresentate dalle gesta di coloro che vivono non solo per se stessi ma anche per gli altri.
Uno di questi uomini illustri è senza dubbio il personaggio che presentiamo in questa pubblicazione: Pasquale Visocchi, che dal 1817 al 1908 condizionò l’agricoltura delle nostre zone e le scelte di vita e di pensiero che ancora sopravvivono alla modernità. Ci siamo chiesti il perché della sua grande personalità ed influenza, abbiamo indagato nella vita privata e nella professione, quindi ci siamo resi conto che egli non era solo uno studioso , ma soprattutto un divulgatore, un pratico della “cultura” , un desideroso di rendere il suo sapere libero e democratico.
Il titolo della ricerca vuole rendere umilmente giustizia ad un uomo diverso dal suo tempo, un caro estinto che ha dato tanto alla sua gente, che è ancora presente nella vita di ognuno di noi e che potrà ancora farci godere del suo esempio di vitalità senza tempo.
Egli aveva creduto nella terra che calpestava, nell’argilla, nella ghiaia, nella roccia e in ogni piccolo granello di sabbia. Egli era un vero genio che attraverso la ricerca, l’amore e la passione per la materia, scelse di sfidare il mondo intero con le sue convinzioni.
Noi sosteniamo con forza l’esempio sociale e culturale di Pasquale Visocchi per l’opportunità che egli ha lasciato alle generazioni future, sia con il suo dire che con il suo fare....

L’Amore è …... il rispetto per le proprie origini

Lettera aperta dedicata a San Valentino -

L’Associazione “Le Cannardizie” opera nel settore culturale e turistico enogastronomico dal 2002 proponendo ai visitatori i prodotti della Provincia di Frosinone e, in particolare, della Valle di Comino. Al di là delle personali opinioni, la campagna pubblicitaria di un territorio così specifico e geograficamente delimitato è proporzionale alla qualità della sua immagine e all’attività di valorizzazione delle sue risorse; quindi, le peculiarità che permettono di identificare un’area indirizzano il fruitore verso la scoperta di una storia diversa dalle altre. Questo metodo di analisi della “zona d’interesse” aiuta le imprese nella scelta del marketing, ed è per questo motivo che non si può prescindere dal trascorso storico, economico e culturale di ogni singolo alimento d’origine. Ad esempio, nel caso del formaggio Pecorino di Picinisco sappiamo che esso rappresenta una complessa realtà rurale da sempre documentata e sulla quale si è consolidato un “sapere” che oggi lo rende unico; nel caso del fagiolo Cannellino di Atina, esso è simbolo della civiltà contadina che ha tratto beneficio dalle proprietà nutritive del legume e che, attraverso la sedimentazione dei nostri fiumi, ha tracciato una linea geomorfica non riproducibile altrove; quello che più ci preme sottolineare è poi il Cabernet di Atina che l’agronomo Pasquale Visocchi ha importato insieme ad altri vitigni francesi per costruire una solida realtà in funzione di sperimentazioni e successi.
Il riconoscimento del valore storico attribuito al Cabernet Atina DOC è proprio l’occasione per chiarire il nostro disappunto; infatti, non condividiamo le dichiarazioni che sradicano le origini dei nostri prodotti certificati. In particolare ci siamo accorti che spesso ci si riferisce ai nostri vitigni come a qualcosa di estraneo alla Valle di Comino. Ma non è vero, anzi! Per la cronaca, essi non furono impiantati dai Francesi durante il decennio francese, come viene scritto su ventimila copie edite dal Consorzio Ciociaro : “I prodotti tipici della Ciociaria” (probabilmente una distrazione dell’autore), ma furono importati e impiantati dal Visocchi. I documenti relativi a questo “fatto” si possono visionare sui libri storici di enologia più importanti e completano il dossier sulla classificazione e il riconoscimento della DOC nei comuni di: Alvito, Atina, Belmonte Castello, Casalattico, Casalvieri, Gallinaro, Picinisco, San Donato, Sant’Elia Fiumerapido, Settefrati, Vicalvi e Villa Latina.
Non c’è dubbio o errore possibile sull’argomento, poiché l’appartenenza di questi vitigni francesi al territorio vallivo è il punto di forza della qualità della DOC.
Lo aveva capito nel 1840 l’agronomo più illustre di Terra di Lavoro (provincia di Frosinone dal 1927) e più tardi, intorno al 1980, il produttore della prima DOC, Palombo Giovanni.
Non è nostro compito criticare le scelte di comunicazione delle Aziende coinvolte nella pubblicazione, ma è nostro preciso dovere, sia come cittadini della Valle di Comino, sia come cultori, amanti e tutori delle tradizioni agroalimentari, esprimere il nostro dispiacere sulla facilità di alcune dichiarazioni che, senza malizia, possono compromettere la validità di una promozione attenta e lunga di specifici prodotti. Non dimentichiamo mai che queste tipicità rappresentano un volano positivo per le sorti della nostra economia turistica ed enogastronomica.

 

Cordiali Saluti, Patrizia Patini
Presidente dell’Associazione Culturale Enogastronomica “Le Cannardizie”

IL FAGIOLO CANNELLINO DI ATINA

Nel mio libro dal titolo: “Atina, Artigianato, Tradizioni Popolari e Cannardizie” a cura del Centro Studi Saturnia Atina - Tipografia Pontone 2002 - Cassino, ho ripreso alcune notizie sul fagiolo Cannellino di Atina. Mi sono accorta che questo particolare prodotto aveva rivestito una fondamentale importanza per oltre 200 anni, infatti già nei primi dell’Ottocento veniva classificato come legume tipico dell’Alta Terra di Lavoro. La sua ricostruzione cronologica mi ha resa consapevole dei dati sostanziali che riguardavano la rendita nei mercati in rapporto all’economia del territorio , ma soprattutto, mi ha aperto gli occhi sulla prospettiva culturale che è stata ampiamente riconosciuta al cibo , quale mezzo di responsabilità per la formazione e la comunicazione sociale. Entrare nel merito territoriale di un prodotto come il Cannellino di Atina significava esaminare la vita dei suoi coltivatori e consumatori evidenziando anche gli usi e i costumi “puri” della civiltà contadina che è sempre stata la madre di tutte le civiltà. Da quel momento ho scoperto in archivio un mondo diverso dal mio che dovevo assolutamente ritrascrivere e divulgare, sia attraverso quelle che sarebbero poi state le mie ricerche (Il peperone di Pontecorvo, Il Maiale Nero Casertano in Terra di Lavoro, Il Decennio Francese, La cucina dell’Antichità, La cucina del Pellegrino, Borghi e pietanze in Terra Ciociara), sia con le attività di promozione culturale enogastronomica dell’associazione “Le Cannardizie”. La ricerca sulle veridicità del “tipico” era infatti l’occasione per incontrare le tradizioni più sane della nostra provincia ed analizzarle per una conferma della nostra identità. Credo di poter affermare con certezza che in molti libri sfogliati o studiati non ho trovato solo la miseria delle genti contadine, purtroppo rilevata oggettivamente dagli esperti di statistica ed economia, ma anche quella pace e quella preziosa dimensione che non torneranno mai più.
Oggi il fagiolo Cannellino di Atina è un prodotto tipico italiano in fase D.O.P, come altri prodotti di questa nostra provincia, ed è frutto della storia di un comprensorio che può avvalersi di tradizioni uniche ed importanti. Esso è un piccolo seme che ci permette di ereditare la saggezza, i sacrifici e le battaglie dei nostri predecessori; è una staffetta consegnata ai posteri con l’auspicio di resistere alle avversità della omologazione; è il vanto per una nuova economia che, spero di tutto cuore, potrà cogliere il buono e il giusto anche dalle mie piccole e modeste osservazioni.
Dal libro: Artigianato Tradizioni Popolari e CANNARDIZIE :
[…] Nel 1811 ne parla il De Marco (Relazione di Terra Di Lavoro) considerando il cannellino di Atina come fagiolo di ottima qualità; nel 1857 (Relazione sul Comprensorio di Sora per la città di Atina) il Cirelli lo classifica come prodotto ampiamente coltivato in due specie, rossi e bianchi cannellini, che costituiscono un capo di rendita non indifferente per Atina; nel Tomo I (Relazione sul Regno Di Napoli “Terra Di Lavoro”) del 1908 ne parla il Bordiga affermando che si registra un incremento di consumo in tutto il comprensorio di Sora, specificando anche, che la qualità precedente è stata sostituita in maggior parte dal cannellino “Sulmona”, di più facile coltura, inserito già dal 1840 per ovviare alla mancanza di seme, distrutto da larve di lepidotteri. Da quel momento sono state inserite varie qualità d’ibridi, anche se il Cannellino a forma di rene e il bottoncino piccolo e più tondo (salvati dalla moria) rimangono stabili nella produzione per il consumo personale e per eventuali doni. […] In relazione al fatto che il povero si cibava di circa 600 grammi di fagioli al giorno, e che proprio per questo motivo la zona del circondario di Atina ne usava grandi quantità,...

Il pranzo di Natale e il Cenone di Capodanno

Buone feste con il pranzo di Natale…….

• Affumicati di Nero
• Formaggi tradizionali della Valle di Comino
• Paccheri di Gragnano con Marzolina e Salsiccia
• Timballo Ciociaro all’Atinese
• Agnello alle Erbe di Montagna
• Arista al Finocchietto e Chiodi di Garofano
• Patate al forno
• Insalata Riccia di Natale
• Pan di Spagna al Caffè
• Uva
Vini a scelta con la Carta Selezione “Vigne del Lazio”


……….e il Cenone di Fine Anno 2007 con musica dal vivo

 

Prosecco di Valdobbiadene
•Stuzzicheria con Affumicati di Nero e Formaggi tradizionali della Valle di Comino

Passerina del Frusinate di Terenzi
•Insalata di Polipo e Noci
•Bignè di Broccoli con Crema di Pecorino Ciociaro
•Gamberetti caldi alla Rosa

Est Est Est di Falesco
•Grattugiata di Cacio di Morolo su Calamarata di Mitili e Zucchine
•Ragù bianco di Cinghiale su Scialatielli

Chardonnay selezionato Le Cannardizie
•Gamberoni allo spiedo con Purea di Cannellini di Atina
•Vitella al tartufo di Campoli con Insalata Riccia croccante

Brindisi di Mezzanotte con Spumante Sant’Andrea e Semifreddo al Limone

Cesanese Terenzi e Montepulciano selezionato Le Cannardizie
•Lenticchie di Castelliri e Cotechino Nostrano

Uva Portafortuna

Dicembre dedicato alle DONNE

Cari amici e amiche,
abbiamo deciso di dedicare il mese di dicembre 2007 alle donne. Gli incontri si svolgeranno in tre diversi momenti secondo il programma che segue:

Le donne e il Terroir
Opinioni comparate per conoscere se stesse, le altre donne e le proprie radici.

8 dicembre - Mostra di Raffaela Lan Pellegrini
ore 19,00 Le Cannardizie -Atina

12 dicembre - Le Donne e il Terroir
Incontro culturale a favore della
Maratona TELETHON
ore 16,00 Palazzo della Provincia - FR

16 dicembre - Conoscere il Territorio Frusinate
ore 18,00 Preposto 17 - Atina
23 dicembre - Le Doc della Provincia
ore 18,00 Preposto 17 - Atina
30 dicembre - L’Enogastronomia Tipica
ore 18,00 Preposto 17 - Atina


Gli incontri hanno l’obiettivo d’informare le partecipanti sul panorama imprenditoriale e sociale femminile, seguendo un itinerario enogastronomico della provincia di Frosinone con opinioni, dibattiti e documentazioni. Questa iniziativa vuol essere una nuova forma di aggregazione per le donne, senza trascurare la possibilità di aggiornare la propria conoscenza sul quanto e sul come esse agiscono in funzione delle singole esperienze. L’Associazione Le Cannardizie guiderà le degustazioni di food & beverage presso l’enoclub di Piazza Marconi con il contributo di aziende e associazioni territoriali.
In attesa di un riscontro positivo,
Ti saluto cordialmente. Patrizia Patini

Le Cannardizie - XI Salone dei Beni Culturali di Venezia -

VENEZIA – XI Salone dei Beni e delle Attività Culturali - dal 29 novembre al 1 dicembre 2007 presso la struttura Venezia Terminal Passeggeri, a due passi dal centro storico della Città.
TURISMO CULTURALE Grazie alla collaborazione con l’Assessorato al Turismo e le APT della Provincia di Venezia, il Salone ospiterà anche quest'anno la IX Edizione di Viaggiandum Est, Borsa del Turismo Culturale. Un workshop dedicato agli incontri professionali tra qualificati tour operator specializzati in turismo culturale, i rappresentanti delle imprese e dei sistemi di offerta territoriali, Fondazioni ed Enti Culturali, agenzie di organizzazione eventi, e le Istituzioni Locali che presentano il loro “bene culturale” in quanto offerta turistica.
Il Salone diviene una preziosa occasione di contatto e confronto tra questi operatori, un luogo dove verificare, costruire e rendere stabili le relazioni domanda/offerta, una vetrina per dare rappresentazione al Turismo culturale, comparto così strategico per l’economia italiana.
Sono infatti molte le destinazioni turistiche italiane che hanno lavorato e lavorano per valorizzare al meglio il patrimonio storico-artistico posseduto, presentando ad un ampio bacino di domanda, nazionale ed internazionale, il loro prodotto e la loro offerta. CONVEGNI ED EVENTI Dieci anni di dibattiti e di esperienze nella cultura e nei beni culturali si confrontano con le prospettive dei prossimi cinque anni.
Inoltre un’importante sezione di incontri e convegni legati al restauro e alla conservazione sarà ospitata da Restaura, Salone del Restauro dei Beni Culturali. AREA FESTIVAL Forma di espressione del nostro patrimonio culturale che non sempre, o meglio "non così automaticamente", è riconosciuta come tale, i festivals trovano quest’anno il loro giusto spazio all’interno del Salone dei Beni e delle Attività Culturali. Si tratta di rassegne che, sviluppandosi nell’arco di pochi giorni o interi mesi, concentrano in uno spazio - una città o un’area più vasta – una serie di appuntamenti che trovano il loro comune denominatore in una determinata espressione artistica e culturale piuttosto che nel legame con il territorio o, ancora, in un tema o una disciplina da affrontare e discutere. L’attuale panorama presenta una situazione estremamente variegata, composta di realtà emergenti e consolidate, note internazionalmente o con un più limitato target di audience. l’Area Festival nasce quindi dalla volontà di promuovere e far riflettere sul legame che queste manifestazioni intrecciano con il territorio, e sul ruolo da protagoniste che rivestono quando si parla di turismo culturale. L’area si presenta come uno spazio espositivo nel quale alcuni tra i più importanti Festival Culturali italiani hanno la possibilità di far conoscere la propria realtà, raccontare le iniziative passate e, soprattutto, presentare i programmi per il futuro.
INCONTRI PRESSO GLI STAND
Spazio espositivo della Camera di Commercio di Frosinone (pad. 107 B)
Progetto Gustando la Storia della Ciociaria
Viaggio nella cultura della Ciociaria attraverso quattro degustazioni enogastronomiche
A cura di Patrizia Patini – Associazione Culturale Le Cannardizie
VENERDI 30 NOVEMBRE
Ore 13.00 – Antichità: le testimonianze archeologiche nel territorio Frusinate
La Marzolina dei Volsci con la Passerina del Frusinate
Ore 16.00 – Il Medioevo: le Oasi Benedettine e Cistercensi
I liquori della tradizione e i dolcetti secchi
SABATO 1 DICEMBRE
Ore 11.30 – Il Rinascimento: le famiglie illustri della Ciociaria
Il pane e il vino bianco IGT del Lazio

Ore 14.00 – L’Ottocento in Val Comino: la genialità di un agronomo in Terra di Lavoro
Un vitigno monumentale: il Cabernet di Atina e il Pecorino

Una Felice Iniziativa per il 15 novembre

Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali alla 10a Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Giovedì 15 novembre, con inizio alle ore 15.00, nella Sala Diana dell'Hotel Ariston di Paestum, si svolgerà la tavola rotonda sul tema "PAESAGGI CULTURALI MEDITERRANEI E SVILUPPO", organizzata dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello.

 

Programma

 

Ore 15.00

 

Indirizzo di saluto

Angelo Villani, Presidente Provincia di Salerno

Relazione introduttiva:

Carla Maurano, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, Responsabile Gestione del Patrimonio Culturale,

 

Tavola rotonda:

Adalgiso Amendola, Preside Facoltà Scienze Politiche dell’Università di Salerno

Rachid Azeiz, Vice Presidente ACAM -Association pour la Culture et les Arts Méditerranéens - Tunisia

Mounira Baccar, UNESCO

Azedine Beschaouch, Consulente Direttore Generale ICCROM

Luciano Carrino, Rappresentante Esecutivo Comitato Scientifico di ART (Rete per la Cooperazione allo Sviluppo Umano, ONU)

Gherardo Gnoli, Presidente Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente - IsIAO

Pietro Graziani, Direttore Generale - Dipartimento Spettacolo e Sport - Ministero per i Beni e le Attività Culturali

 

Modera

Ferruccio Ferrigni, Università di Napoli, Coordinatore delle Attività del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali

Ore 18.00


Conclusioni

Alfonso Andria, Presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e Deputato al Parlamento Europeo

12 Novembre 2007 - Premio Stampa Estera all'Ass. Donne Del...

Cari soci ecco una buona notizia! La stampa estera ha affidato un premio prestigioso alle DDV. Io ci sarò come Delegata Regionale e spero anche tutti voi.

V'invito alla manifestazione di Frascati il 12 novembre alle ore 19,30 presso le Scuderie Aldobrandini per ritirare il premio della Stampa Estera dedicato all'Associazione Donne Del Vino. Occorre la prenotazione direttamente a

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questi i risultati del voto. Congratulazioni a tutti! Premio A
Davide Paolini xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Premio B
Cooperativa pastori Abruzzo
xxxxxxxxxxxxxxxx
Cooperativa Zafferano Navelli
xxxx
Libera Terra xxxxxxxxxxx
Badia Coltibuono xx
Premio C
Focacceria S.Francesco xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Premio D
Home Food xxxxxxx
Donne del Vino xxxxxxxxxxxxxxxxx

"Il Premio del Gruppo del Gusto della Stampa Estera in Italia é giunto alla sua quarta edizione.
Il giorno 12 novembre verrà assegnato presso le Scuderie Aldobrandini di Frascati la quarta edizione del Premio Del Gusto 2007.
Il risultato è il frutto di una votazione spontanea dei soci dell'Associazione Nazionale della Stampa Estera in Italia. La nostra Associazione è orgogliosa, con i suoi corrispondenti internazionali dei giornali e radiotelevisivi, di poter comunicare gli avvenimenti del Bel Paese di ogni giorno in ogni angolo del mondo. Il Premio del Gruppo del Gusto affianca quello che l'Associazione ogni anno dedica, da tempo, al mondo del cinema "Il Globo d'Oro".
Temi di grande interesse dei più di 500 corrispondenti sono il “Made in Italy” e l’agroalimentare italiano. I giornalisti specializzati su questo campo si sono riuniti nel “Gruppo del Gusto”.
Con questo Premio i corrispondenti esteri osservano la realtá enogastronomica italiana e cercano di valorizzare personaggi e prodotti, forse dimenticati dagli stessi italiani, ma con grande potenzialitá di affermazione sui mercati esteri.Negli anni precedenti il premio è stato assegnato a produttori emergenti, come la Cooperativa Siciliana del pomodoro biologico La Rinascita, oltre che a noti personaggi ed istituzioni efficienti, come l’Enoteca Italiana di Siena e Slow Food, nella persona del suo fondatore, Carlo Petrini, La Fattoria di Vaira e Bruno Gambacorta, sono stati i premiati del 2006. Gualtiero Marchesi è stato premiato per la sua leggendaria carriera..La serata del Premio 2007 è sponsorizzata dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano e dal Consorzio del Prosciutto di Parma.
Il Premio è ospitato quest’anno dal Comune di Frascati nelle storiche Scuderie Aldobrandini. La cena di Gala sará offerta nel rinnovato Ristorante Cacciani di Frascati. (Alfredo Tesio -organizzatore dell'evento-)

PREMIO ALL'ASSOCIAZIONE DDV
Giustificazione "Premio del gusto" (Benigna Mallebrein, giornalista enogastronomica)

Per il "Premio del gusto" ho proposto l'associazione Nazionale "Le Donne del Vino", perché si contraddice da una vivacità e da una tendenza alla comunicazione moderna e anticipatrice, tale da costituire un autentico fenomeno associativo unico al mondo. "Le donne del Vino" puntano sopratutto sulla qualità e sul rispetto dell'ambiente.
Oggi il 30% delle aziende vitivinicole in Italia ha una direzione al femminile. Questo è sorprendente, perchè ancora qualche anno fa il mondo del vino era strettamente nelle mani degli uomini. Il 50% del vino toscano viene prodotto da aziende femminile.
Nella stragrande maggioranza dei casi queste cantine producono vini con denominazione (77%), quindi i vini al femminile sono orientati sull'identità e sull'origine. Le aziende sono curate al massimo e la grande parte esegue la coltivazione biologica e la loro attenzione è rivolto alla cura più attenta del prodotto.
L'associazione è molto impegnato in manifestazioni, per esempio manifestazioni letterarie o enogastronomici.
L'associazione è stato fondato nel 1988 da Elisabetta Tognana e oggi presente in tutte le nazione con delegazioni regionali. È presieduta da Pia Donata Berlucchi e riunisce 600 socie per la maggior parte produttrici ma anche produttrici,...

Partecipazione alla Giornata della Champagne

La giornata della Champagne 3/10/2007
Sotto l'effetto delle bollicine a Roma

Cosa ci fa una donna del vino in mezzo a tante bollicine? Osserva, indaga, e prova a sorseggiare qualche cuvée familiarizzando con il calice fermo, guai a decantare la preziosa essenza frizzante che abbiamo tra le mani!
La signora Dominique Buchart, responsabile di “Marie Stuart” per l’Italia, cui chiediamo: “Ma… perché lo Champagne?” risponde, con un sorriso che è tutto un programma: “Lo Champagne è una festa, è il piacere di aprire una bottiglia e stare insieme, è la convivialità spensierata di chi ama la vita”, questa risposta era proprio quello che ci serviva per inaugurare il grand tour nelle terre di Reims, nella Francia dello Chardonnay, del Pinot noire e del Pinot mnier, lavorati con cura secondo il metodo champenoi, quello che solo i francesi sanno come funziona; così questa splendida donna dall’accento francofono, sguardo deciso e brillante di chi sa di avere tra le mani un materiale molto prezioso da mostrare e da vendere, ci offre un paio di calici, in questo caso con molta generosità, ci inizia al viaggio: “La nostra produzione è dedicata a Maria Stuarta, la regina più amata dai Francesi che viveva proprio qui, a Reims, dove noi imbottigliamo questo splendido Chamapagne; le hanno dedicato quadri, poesie, strade… noi le abbiamo dedicato tre bottiglie, una più buona dell’altra. Io ho aperto la prima bottiglia di questo rosè in Italia sette anni fa, dicevano che era uno champagne per le donne, un prodotto di secondo livello, nessuno ci credeva e adesso, guardatevi intorno, è il rosè che fa da prima donna, gli uomini lo adorano!” Al palato è deciso e dolciastro, una regina davvero.
Questo incontro ci ha segnato, forse ora riusciamo a capire dove siamo capitate.
La location parla da sola: Sala Lancisi del complesso monumentale di Santo Spirito in Saxia, uno di quei gioielli che Roma nasconde nel suo scrigno con molta gelosia, ma noi apprezziamo quest’atto di generosità e fotografiamo gli angoli del preziosissimo soffitto a cassettoni che ci sovrasta a 14 metri più su del nostro naso, senza tralasciare un ciclo di affreschi che illustra la storia dell'antico ospedale innocenziano, la rifondazione sistina ed episodi della vita del famoso papa francescano Papa Innocenzo III che affidò all'Ordine degli Ospedalieri di S. Spirito, fondato da Guido di Montpellier, l'istituzione di un nosocomio destinato all'assistenza degli infermi, dei poveri e dei "proietti" in questo spazio risalente al 727 d.C. quando il re dei Sassoni INA istituì la "Schola Saxonum" (da cui deriva la parola "Sassia"), quale centro di accoglienza per i propri connazionali che giungevano in pellegrinaggio a Roma presso la tomba dell' Apostolo Pietro.
Non è facile capire dove finisce quest’arte e dove invece comincia quella delle creazioni che ci circondano: bottiglie che solo a guardarle si resta a bocca aperta, e se uno le avesse in casa non sarebbe così facile trovare il coraggio per stapparle; una tra tutte “Diamant”, una bottiglia scolpita come un gioiello come ci spiega Axelle Brown, una sommelier che non mette in dubbio la raffinatezza e l’eleganza di questa collezione e la prestigiosità del suo contenuto. A lei chiediamo cosa ne pensa dei vini, del prosecco per esempio: “ Vede signorina, quando si viaggia in business non si ha più voglia di viaggiare in seconda classe!” Beh, questo ci lascia davvero spiazzati, non siamo di certo venuti qui pensando di incontrare enologi ed enofili, ma certo un commento così decisamente “snob” non ce l’aspettavamo. Il vino, secondo noi, è un altro pianeta.
Tra un banco e l’altro ci accorgiamo che...

Terzo atto: il Dissequestro!

Giustizia è fatta! È la prima frase che ci è stata inviata da un nostro socio/amico delle Cannardizie , il quale ha brindato al dissequestro dell’area prospiciente la sede di Preposto 17, enoteca dell’associazione in Piazza Marconi ad Atina (FR). Le motivazioni espresse nella richiesta presentata al GIP di Cassino del 7 agosto, non sussistono! Quindi, siamo felici che le nostre istanze siano state accolte dai giudici di Frosinone grazie alle notifiche presentate in Tribunale dai nostri legali. Ricordiamo che l’area esterna con tavoli ed ombrelloni (definiti impropriamente gazebo) era stata sequestrata preventivamente al fine di controllare le autorizzazioni per l’uso del suolo pubblico. Ebbene:
- le autorizzazioni sono state verificate;
- la possibilità di far degustare i prodotti del Lazio in forma promozionale non può essere messa in discussione;
- la sovrintendenza non ha posto vincoli per il posizionamento di tale attività in Piazza Marconi;
- il locale non usufruisce di energia elettrica comunale (così come era stato insinuato);
- le attività svolte dal l’enoclub non istigano la sommossa popolare;
- il controllo amministrativo è chiaro e senza macchie;
- le tasse sono state puntualmente pagate;
- ogni accusa di tipo penale è stata sciolta.
Che cosa altro occorre per poter lavorare con tranquillità in un settore imprenditoriale che è già molto difficile? Di tutta questa brutta storia ci piace ricordare solo il nostro punto di vista, se ci permettete, una prospettiva sulla piazza di Atina non certo miope e alquanto significativa: cioè che il centro storico non è ancora destinato a morire, anzi! È logico che le persone stantie, passive, noiose e fin troppo conservatrici esistono, ma è pur vero, che a volte sono costrette ad accettare il diverso in contrasto ai propri principi, Il diverso non è solo il mondo omosessuale, i Di.co, le altre religioni, gli extracomunitari, il web, etc. è anche quel tempo che scorre e che rappresenta il dirompente avvenire…. Nel caso specifico la nostra novità imprenditoriale non è proprio così dirompente. In fondo il locale ha sempre chiuso alle 24, ha una tipologia ragionevole con stuzzicheria tipica e vini di grandi etichette Laziali, musica da sottofondo e luci soffuse. Questo è lo spazio di “Preposto 17”, inquisito e sequestrato per 50 giorni, una sosta elegante in un salotto della Ciociaria. Non resta che aggiungere un'unica riflessione per tutti: a volte bisogna avere l’umiltà per girare pagina, ricominciare con più fiducia verso gli scettici e cercare di resistere alle ingiurie, al di là delle maldicenze anonime e degli screditi soggettivi. Il primo giorno di ottobre si festeggerà il santo protettore del paese, San Marco Galileo, speriamo veramente in una sua benedizione per Piazza Marconi che non ha avuto né vincitori né vinti, ma ha imparato una lezione di buon senso civile. L’odio tra gli stessi conterranei si può combattere con la tolleranza e la legalità; si può stare insieme con i medesimi obbiettivi ma in diversi sistemi e, soprattutto, si può tentare in prima persona di cambiare il delirio di un centro storico che soffre di morte apparente. Il nostro consiglio è quello di lasciarsi andare, ogni tanto, all’ebbrezza di un calice di vino in buona compagnia …anche questo è amare Atina e godere delle sue eccellenze.

Patrizia Patini
Presidente dell’Ass. Culturale Enogastronomica “Le Cannardizie”

News per il Sequestro preventivo dell'area esterna a Preposto...

Atina, 9 settembre 2007

Cari soci ed amici delle Cannardizie,
prima di tutto Vi ringraziamo per averci sostenuto con messaggi di solidarietà e di incoraggiamento (telegrammi, fax, e-mail e sottoscrizioni) inoltre crediamo opportuno, a distanza di un mese dalla data del sequestro preventivo dell’area autorizzata in Piazza Marconi, aggiornarVi sui passaggi fondamentali del ricorso immediato. Sappiate che il termine “immediato” è un aggettivo poco consono al nostro caso, poiché la lentezza burocratica ci ha costretti a disdire alcune attività intraprese in collaborazione con altre associazioni. Senza dubbio questa decisione ha favorito i “burattinai” di turno, che manovrando sapientemente i loro fili, hanno impedito alla nostra Associazione di svolgere degustazioni all’aperto nell’arco dell’estate.
E’ bene precisare che ad oggi, da parte degli organi giudiziari, non c’è pervenuta decisione alcuna di revoca o conferma di sequestro, ma è stata fissata la data del riesame per il 20 settembre. Tuttavia, per ovviare al detto di “chi tace acconsente”, ci sembra il caso di fissare alcuni punti fondamentali per renderVi partecipi sia degli eventi che dei dissensi.

• Crediamo che non ci siano i presupposti per accusarci di reato e, quindi, avanzeremo le nostre ragioni a debito giudizio; inoltre nel corso delle vicende che hanno portato al sequestro, sono state commesse a nostro carico delle palesi violazioni dovute alla fretta di farci chiudere i battenti nel momento di maggior flusso e visibilità, a conferma che la manovra è stata orchestrata da chi non vuole accettare determinate novità ad Atina e, soprattutto, non vuole interagire con esse.

• Affideremo le documentazioni del riesame al centro di affiliazione nazionale dell’ACSI per dimostrare la validità ed i contenuti dell’associazionismo, in special modo, per ottemperare tutte le regole del buon vivere civile e democratico e dimostrare ai sospettosi che il sistema gestionale del Terzo Settore non è un sistema a delinquere, ma un fondamento istituzionale certificato e consolidato sul territorio.

• Continueremo a sostenere le finalità di Preposto 17 che, con le proprie forze, ha sperimentato un ruolo utile e puntuale ad Atina concretizzando, altresì, una semplice idea che nessuno prima del 2005 ha avuto il coraggio di intraprendere (infatti la Piazza Marconi e il porticato del Palazzo Arcivescovile erano in abbandono). Per questa posizione, tra l’altro portata avanti con sacrificio e risorse umane, ci sembra indicato confermare che Preposto 17 è stato il movente per evidenziare una fase di rottura sociale- culturale ed economica rispetto al poco o al niente esistente nel contesto annuale, ovvero rispetto a quella fase pigra ed assopita che molti ancora amano respirare nel centro storico.

• L’ultimo punto propositivo riguarda il funzionamento di Preposto 17: le attività dell’enoclub, in maniera ancor più incisiva rispetto a qualsiasi altra sostenuta fino ad oggi, saranno proiettate a sostegno delle imprese della filiera agroalimentare e turistica, inoltre, saranno avanzate nuove progettualità verso gli EELL che vorranno collaborare. Non vuole essere certo una minaccia, anzi! Questa affermazione intende consolidare la volontà a migliorare le idee e a contrastare le inerzie che, molto spesso, pregiudicano la promozione “Buona Pulita e Giusta” del territorio.

Il Consiglio Direttivo v’invia cordiali saluti in attesa di consigli e confronti.

La Protesta dei soci delle Cannardizie

Cari soci e amici,
in data 07 Agosto 2007 si è verificato il “sequestro preventivo”ex articolo 321 C.P.P. della “area pubblica di 25 mq. circa, ubicata in Atina Piazza Marconi (centro storico) sulla quale sono stati collocati illecitamente numero 2 (due) gazebo in ferro battuto e movibili” ovvero un atto scaturito da un’iniziativa motu proprio del Comando dei Carabinieri di Atina, che ritiene di operare nei confronti di un “reato” posto in essere dalla nostra Associazione. Ricordo che l’area sequestrata è in nostro uso da quasi tre anni lecitamente e per le finalità proprie della nostra Associazione, avendo ottenuto già dal 2005 l’autorizzazione del Sindaco di Atina per l’occupazione di tale area e di potervi ubicare tavoli e sedie. Inizialmente ci sono stati rivolti dei rilievi verbali ed informali relativamente ad ombrelloni , le cui dimensioni necessitano di sostegni anche laterali, che il Comando insiste a ritenere impropriamente “Gazebo”. Al di là dell’interpretazione tecnica, ricordo, come tutti avete potuto constatare nelle vostre visite, che trattasi di ombrelloni che sono pertinenza stessa dei tavolini autorizzati, ciò in quanto svolgono un obbiettiva funzione della res principalis, tanto che in estate l’assenza dell’ombrellone impedirebbe la possibilità di sfruttamento e godimento del tavolino, ma vieppiù, come ben sapete, ci hanno riparato da improvvide cascate d’acqua dai piani superiori. Tutta la documentazione è stata fornita precedentemente - in tempi non sospetti - al Comando dei Carabinieri che ha comunque ritenuto di operare lo stesso!
Oggi, il secondo atto: mentre preparavo la comunicazione a tutti voi, ho letto un articolo a pag. 42 del quotidiano “La Provincia” (08-08-07) che informava i lettori di illeciti e abusivismi, paventando addirittura che la nostra attività sia una “furbata” per svolgere attività commerciale senza sottostare alle dovute tasse. Al cronista Cesidio Vano è stata evidentemente rappresentata artatamente una situazione diversa, anche se lo stesso giornalista da atto nel suo articolo che noi possediamo regolare autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico, rilasciata dal comune.
Presupposto del sequestro previsto dall’articolo citato è l’esigenza di cautela dopo la commistione di un reato, cosa abbiamo mai commesso? Forse spacciamo cultura!? LA QUALE PASSA ANCHE PER LA CONOSCENZA DEL CIBO E DEL VINO, ovvero le finalità del nostro statuto.
Per altro, come ben sapete, non vi è alcuna attività di ristorazione nella nostra sede denominata Preposto 17 (non vi è cucina industriale) il cibo fornito è senza trasformazione di piatti ed è strettamente legato alle degustazioni di vino della nostra regione; di nessun pregio, pertanto, sono le doglianze di coloro che avrebbero fatto segnalazioni a nome e per conto di una intera categoria.
Solo oggi si ritengono illeciti gli ombrelloni, ovvero i “Gazebo movibili” di cui al sequestro, questi insistono sull’area da circa un anno e sono stati a disposizione di eventi e manifestazioni mai contestati, anzi, spesso sono stati oggetto di positivi apprezzamenti riguardo la loro posizione, senza dubbio esteticamente migliore rispetto alle auto che in difetto vi sarebbero parcheggiate, anche in divieto di sosta (tutta l’area della piazza è zona pedonale dalle ore 20 del sabato alle 14 del lunedì…)
L’Associazione Culturale Enogastronomica Le Cannardizie, come da statuto, non è un circolo privato, ed ha il diritto, con le dovute autorizzazioni, di svolgere attività anche al di fuori della propria sede, cosa che ha fatto finora in tutta Italia con il fine precipuo di promuovere il settore enogastronomico tipico del Comune di Atina, della Provincia di Frosinone e dell’intera Regione, grazie anche al vostro apporto.


Il Presidente
Patrizia Patini

N.B. Preposto 17 rimarrà chiuso temporaneamente per protestare contro questa decisione ABUSIVA!!!!

Le Serate di "Preposto 17"

Music e Wine in Piazza Marconi

degustazioni a cura di Patrizia Patini per conoscere Le Donne del Vino del LAZIO.
PROGRAMMA:
-20 luglio Azienda D'Amico e gli Acustic Music
- 4 agosto Azienda Castel De Paolis con i Gravitate
- 10 agosto Azienda Principe Pallavicini i Gentle Grace
- 17 agosto Azienda Cominium con Idilly Couple

30 giugno 2007 .Il Decennio Francese (1806-1815)

Atina, 30 Giugno 2007 presso la sede dell'Ass. "Le Cannardizie"

- ore 17,30 - Prentazione del libro:

IL DECENNIO FRANCESE IN TERRA DI AVORO
I Borboni, l’arrivo dei Francesi, i briganti
incontro di studi con i relatori:

PATRIZIA PATINI: La gastronomia del decennio francese nel Regno di Napoli.
FERNANDO RICCARDI: Il biennio ‘giuseppino’ nell’alta Terra di Lavoro (1806 - 1808).
FERDINANDO CORRADINI: Novità legislative introdotte nel Regno di Napoli durante il decennio francese (18061815): luci e ombre.
ALBINO CECE: Fra Diavolo, militare per legge e patriota del Regno Napoletano.
BENIAMINO RUSSO: Le medaglie in ricordo dell’assedio di Gaeta del 1806.

- ore 21,00 Menu Tematico a cura di Vittorio Bastianelli “Il Decennio Francese”
Dal testo “La Cucina Casereccia” di M.F. Anno 1807

Frittate con pomidoro e asparagi
Lingua di Vacca

Laganelle alla Salsa di Olive
Ravioli Caserecci alla Cannella

Fricassè di Vitello

Patate in Insalata

Pasta Bignè con Crema Gialla

Vini consigliati:

Semillon di Cantine Palombo
Asprinio di Aversa dell’Azienda I Borboni
Passito di Malvasia dell’Azienda Perinelli
Spumante di Asprinio Doc brut I Borboni

 

Organizzazione e info:

Ass. culturale enogastronomia ‘Le Cannardizie’ Stretta Bartolomucci-Martini s.n.c. – 03042 Atina (FR) cell. 340.1424611 320.2768866 email:

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le cannardizie e "Le donne del Vino"

A Bracciano il 17/05 a Roma il 23/05

Cari amici e soci,
Vi rendiamo partecipi del programma dell'ass. Le Donne del Vino (delegazione Lazio ed Umbria) per contribuire al successo di alcune iniziative:

2^ convocazione per le socie dell'Ass. " Le Donne del Vino" Lazio - Umbria:

V’invito a partecipare al Consiglio dell’Associazione Donne del Vino Delegazione Lazio-Umbria che si terrà il 17 maggio alle ore 13,30 in prima convocazione e alle ore 14,00 in seconda convocazione presso i locali gentilmente concessi dalla socia Anna Anselmi di Bracciano in via Principe di Napoli 9/11 00062 Bracciano RM- Caffè Grand’Italia tel. 3382391713 .

Nel contesto di questa meravigliosa cittadina avremo sicuramente modo di conoscerci meglio ed esporre le nostre proposte, inoltre potremmo gratificare il palato con la pausa di un sobrio ed elegante mini-lunch che la socia e sommelier Anna preparerà per tutte noi.
Vi preannuncio che organizzerò a breve altri incontri per non perdere ulteriori contatti e, soprattutto, che il 23 maggio alle ore 18,30 ci sarà la presentazione del libro di Paola Di Mauro “Le mie Ricette La cucina di una storica Donna del Vino” presso la Feltrinelli Editore in Via del Babbuino a Roma, che risulterà una occasione ulteriore di contributo al femminile.

Vi ringrazio per la cortese attenzione ricordandoVi di rispondere alla presente comunicazione tramite: fax, e.mail, telefono o lettera.

Certa di un riscontro positivo e sollecito, dovuto alle caratteristiche delle donne imprenditrici, giornaliste e sommelier che sono anche Donne Del Vino,

V’invio un caro saluto…a presto!

Serata tematica del 19 maggio

SERATA BENE-ESSERE
COMUNICAZIONE CUORE CREATIVITA'
Provocazioni per la ricerca di un proprio spazio

19/05/2007 Ore 20.00
Circolo "Le Cannardizie" Atina FR

Intervengono:
- Dott. A. Lo Iacono - Presidente S.I.P.S., Presidente Psico-Umanitas, Professore a contratto Università varie- Ideatore Velaterapia.
- Dott. Umberto De Angelis - Presidente F.L.A.I.G.- Professore a contratto Università Roma TRE esperto in Ludosofia.

Accordi musicali in estemporanea con Giuseppina Iannotta e A.G.
Buffet a tema: Cibo - Psiche ed Emozioni in Food Designer a cura di "Le Cannardizie"

Le Cannardizie dal 10 al 12 maggio a Ravello

L'associazione Le Cannardizie sarà presente al seminario "Un Futuro per Mestieri Antichi" che si terrà a Ravello dal 10 al 12 maggio. Una tappa importante per delineare i rapporti interdisciplinari che s'intrecciano nel settore agroalimentare. L'esperienza imprenditoriale ed associativa della nostra parte del Lazio potrà essere confrontata con altre realtà d'Italia in cui emerge la classificazione dei mestieri antichi e, soprattutto, un censimento attivo per il loro recupero. Per gli appassionati ed estimatori del tema artigianale legato all'enogastronomia, ecco l'invito e il programma dettagliato.

 

CENTRO UNIVERSITARIO EUROPEO PER I BENI CULTURALI
Seminario
UN FUTURO PER MESTIERI ANTICHI
Ravello, 10 - 12 maggio 2007

Mostra
Arti e mestieri nell’antico Sud:
il ceramista e il pescatore
Villa Guariglia, Raito-Vietri sul Mare, 12 maggio - 17 giugno 2007
organizzata da Provincia di Salerno - Centro Studi Salernitani “Raffaele Guariglia”
in collaborazione con
Italia Nostra - Sezioni di Reggio Calabria e Salerno
NEL QUADRO DELLA IX SETTIMANA DELLA CULTURA

Giovedì 10 maggio 2007
15.30 Apertura e introduzione (Francesco Cetti Serbelloni)
16.00 Relazioni programmate
I materiali dei paesaggi culturali nelle politiche nazionali e internazionali
Adele Cesi, Ufficio Lista del Patrimonio mondiale UNESCO,
MiBAC
I mestieri del costruito storico: problemi di recupero e di formazione
Giovanni Giannerini, Coordinatore Nazionale Arpea, Agenzia
per il recupero del patrimonio edilizio e architettonico - CNA
L’artigianato di qualità, non solo in prospettiva turistica
Carmine Maiese, Camera di Commercio, Industria, Artigianato
e Agricoltura di Salerno
18.00 Presentazione della Mostra “Arti e mestieri dell’antico Sud: il
ceramista e il pescatore” (Matilde Romito, Direttore dei Musei e delle Biblioteche Provinciali del Salernitano – Rossella Agostino, Archeologo Direttore Coordinatore Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria)

Venerdì 11 maggio 2007
9.30 Introduzione (Mario Pietrobelli)
Testimonianze
Luigi Aceto, Fondatore Museo delle arti e mestieri artigianali e civiltà contadina Amalfi (Salerno)
Barbara Caneparo, Coordinatrice Ecomuseo del Biellese
Gaetano Di Vito, Esperto, Bonito (Avellino)
Patrizia Patini, Presidente dell’Associazione “Le Cannardizie”
Mirco Ulandi, Vice Presidente dell’Associazione “Amici del Museo” di Alessandria
Bruno Vezzoni, Associazione Ecologica Museo Oglio Chiese
11.00 Coffee break
11.15 La formazione fra tradizione ed innovazione (Giorgio Minighin, Confartigianato Veneto, Presidente Distretto Veneto dei Beni Culturali)
13.00 Lunch
15.00 Tavola rotonda sugli sviluppi futuri dell’artigianato, con particolare riferimento alla formazione
con la partecipazione di:
Rossella Agostino, Adele Cesi, Francesco Cetti Serbelloni, Giovanni Giannerini, Matilde Romito, Vendemiano Sartor - Presidente Confartigianato del Veneto e Accademia Artigianato
Artistico di Este, Carmine Maiese, Francesca Lugli – Presidente Associazione Italiana di Etnoarcheologia, Giuseppe Moricola, Sindaco di San Potito Ultra e Andrea Cozzolino – Assessore all’Agricoltura e Attività Produttive - Regione Campania (da confermare).
coordina Ferruccio Ferrigni, Docente di Urbanistica
dell’Università di Napoli Federico II e Coordinatore delle Attività
del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali

Sabato 12 maggio 2007
10.00 Visita guidata di Ravello
16.30 Partenza per Raito di Vietri sul Mare, Villa Guariglia, Museo Provinciale della Ceramica
18.00 Visita della Mostra (Matilde Romito, Rossella Agostino,
Francesca Lugli)
19.30 Ritorno a Ravello

Aprile 2007 - Programma delle iniziative

8 aprile - Pranzo di Pasqua. Menu:
Aperitivo con pizzette fritte
Antipasti Tipici Ciociari
Timballo all’Ortolana o Timballo di Carne
Arista al Forno o Capretto alla Pasqualina
Contorni a scelta
Macedonia di Frutta fresca
Dolci a scelta
Caffè

~ ~ ~ ~


9 aprile - Pranzo di Pasquetta. Menu:
“Il Mitico Fritto all’Italiana“
( Costatine e Ortaggi)
Altre portate alla Carta

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24 aprile - I° Convegno sulla Razza Suina Nera Casertana
(Vallemaio FR - Convegno a cura del Dott. Salvatore Umbaldo
in collaborazione con l’Ass. Le Cannardizie)
segue il 25 aprile - Pranzo della Festa. Menu:
“Le Pappardelle al Sugo di Nero”
A tavola per gustare la Razza Casertana
~ ~ ~ ~


28 aprile - Cena Tematica
La Cucina Borbonica
(Convivio di approfondimento storico dedicato ai “Borboni di Napoli”)


Ricordiamo che i dettagli concernenti le iniziative del 24/25/28 Vi saranno inviati prossimamente.


BUONA PASQUA!

VINITALY 2007 Alla conquista dell’enoturismo

Atina, 27 marzo. Partiremo alla conquista del Vinitaly per promuovere la nostra grande provincia, ricca di monumenti, storia e cultura enogastronomica. Parliamo di conquista, perché l’impegno profuso dei soci cannaruti (golosi), ha permesso un consolidamento delle nostre realtà territoriali in rapporto al mercato turistico esterno. Infatti, se esiste la possibilità di essere apprezzati dai frequentatori dei nostri locali per ciò che proponiamo, probabilmente lo si deve anche ad una passione e volontà motivata, che cerchiamo di evidenziare con attività costanti. L’ospitalità ci ripaga, dunque, consacrando le due strutture di Atina che, ricordiamo, sono state appositamente ristrutturate nel 2002 in funzione di un obbiettivo comune: la soddisfazione di credere in noi stessi e nella nostra appartenenza al Lazio Meridionale. Noi stessi intesi come donne e uomini di una terra inespressa, ma fantastica, che rappresenta forti influenze di carattere Umanistico; una terra dedicata sia alla vita semplice dei popolani, che subivano o partecipavano i successi e le tragedie di famiglie nobili, sia alla vita cortigiana di imponenti personaggi storici d’Italia.
Al Vinitaly come a casa nostra, i prodotti tipici ciociari saranno degustati all’insegna della propria evoluzione attraverso le ipotetiche “Strade turistiche enogastronomiche” che la provincia di Frosinone può vantare e promuovere.

L’appuntamento è per tutti gli amici del buon gusto e del buon turismo presso lo stand della provincia di Frosinone, a cura di Turismo in Ciociaria della CCIAA, allestito nello spazio della Regione Lazio…vi aspettiamo!

Venerdì 30 ore 11,00
 La " Terra Santa" della Passerina del Frusinate
Venerdì 30 ore 15,00
 La Ratafià e altri liquori della tradizione Benedettina
Sabato 31 ore 14,30
 L'illuminismo vitivinicolo francese nel Lazio Meridionale

Inoltre v’invitiamo il giorno sabato 31 alle ore 17 nell’area degustazioni della Regione Lazio,
a partecipare al miniconvegno dal titolo:

“ITINERARIA” enoturismo femminile nel Lazio

Ideato da Patrizia Patini a cura dell’Associazione “Le Donne del Vino” delegazione Lazio-Umbria
Partecipa la Presidente Nazionale Pia Donata Berlucchi . Seguirà un talk-show della TV "Gambero Rosso Channel" .

Il FAI di primavera ad Atina

Le giornate del Fai di primavera (24 e 25 marzo) sono buone occasioni per visitare la città di Atina.
Noi abbiamo pensato di proporVi il Mini- Menu del Fai che potrete gustare nelle nostre due strutture:
il Piccolo Museo del Vino "Società Enologica F.lli Visocchi 1868" e l'Antica Vineria del Palazzo Arcivescovile

...Inoltre saranno aperti i seguenti siti :
Palazzo Cantelmo*
Piazza Saturno
Sabato 24, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00; Domenica 25, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00

Palazzo Visocchi
Via Posta Vecchia, 9
Sabato 24, ore 11.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00; Domenica 25, ore 10.00 – 12.00 / 15.00 – 17.00

Colle di S. Stefano
Parco S. Stefano

Convento di S. Francesco. Recenti scavi archeologici
Piazza Garibaldi

Collegiata di S. Maria e S. Marco*
Località S. Marco

Chiesa di S. Croce*
Via Colle

Per tutti i Beni apertura Sabato 24, ore 11.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00; Domenica 25, ore 10.00 – 12.00 / 15.00 – 17.00

ANSA parla di noi

ALIMENTARE:GIORNATE DI PRIMAVERA,TIPICITA' ATINA IN MENU-FAI

 

(ANSA) - ROMA, 23 MAR - Non solo arte in itinerari
inconsueti. Le 'Giornate di primavera' promosse dal Fai (Fondo
per l'ambiente italiano) ad Atina, in provincia di Frosinone,
saranno anche occasione di riscoperta di ricette tradizionali a
base dei locali fagioli cannellini, per i quali e' atteso un
riconoscimento della Dop, delle rinomate visciole e dei vini
della Doc Atina. A promuovere i 'mini-menu del Fai' e'
l'associazione culturale 'Le cannardizie'.
Sabato e domenica grazie all'iniziativa del Fai saranno
visitabili nella citta' di Atina 6 gioielli d'arte: il palazzo
ducale Cantelmo, palazzo Visocchi, il parco Santo Stefano, i
recenti scavi archeologici del convento di San Francesco, la
Collegiata di Santa Maria e San Marco e la Chiesa di Santa
Croce. ''Abbiamo pensato di abbinare a questa straordinaria
occasione - dice la presidente delle Cannardizie Patrizia Patini
- un piccolo viaggio tra i sapori piu' tipici di Atina con
degustazioni di cabernet Doc, le 'pappagnocchie' (pasta con i
cannellini) e i becchenotti di visciole nell'antica vineria del
Palazzo arcivescovile e nel piccolo Museo del Vino della
'Societa' enologica F.lli Visocchi 1868', dedicato all'agronomo
che dal 1840 al 1868 sperimento' i primi vitigni francesi in
Italia''.(ANSA).

MON
23-MAR-07 19:48


VINO:PATRIZIA PATINI ELETTA DELEGATA LAZIO-UMBRIA DONNE VINO
(ANSA) - ROMA, 16 FEB - Patrizia Patini e' stata eletta, all'unanimita', delegata regionale di Lazio e Umbria per il sodalizio delle 'Donne del Vino' che raccoglie oltre 40 produttrici.
Nell'esprimere ''soddisfazione ed emozione'' per il traguardo raggiunto Patini ha voluto ''ringraziare Marina Thompson che l'ha proceduta alla guida della squadra interregionale. Proseguiro' l'impegno di raccordo - ha sottolineato la neo-eletta - con le universita', i concorsi letterari e l'azione di valorizzazione delle cantine in rosa presso gli appuntamenti fieristici. E' mia convinzione che la cultura del vino apra ad altra frontiere che possono dare e trovare stimoli sia nell'enoturismo, sia in un sempre piu' proficuo scambio istituzionale. E, in proposito, ho trovato molto interessante la proposta di un tavolo di concertazione del vino italiano espressa dal vicesindaco di Roma Maria Pia Garavaglia alla cerimonia dei 20 anni delle Citta' del Vino. Tra i primi impegni del mio mandato ci sara' quello di presentare l'associazione alle donne che guidano le politiche locali dei settori Agricoltura e Turismo in Umbria e nel Lazio perche' bisogna puntare a consolidare una posizione ancora poco concepita nel pubblico. Incontrero' al piu' presto - ha annunciato infine Patini - la presidente del Movimento del turismo del vino Chiara Lungarotti con le altre socie umbre, regione che amo visceralmente''.
Patini e' un'imprenditrice da tempo attiva nella promozione del territorio del Lazio meridionale, autrice di un libro su 'Il maiale nero, e coordinatrice ad Atina, in provincia di Frosinone, dell'associazione culturale Le Cannardizie con cantina storica e museo 'Societa' Enologica Fratelli Visocchi di Pasquale Visocchi' dedicato all'agronomo che dal 1840 al 1868 sperimento' i primi vitigni francesi in Italia. MON
16/02/2007 19:09


ZOOTECNIA: MAIALE NERO, TORNA DI MODA CARNE DELLA TRADIZIONE
(ANSA) - ROMA, 13 dic - Allevato allo stato semi-brado nelle selve di ghiande, il maiale nero torna ad essere richiesto dai consumatori per la compattezza delle carni e per il sapore diverso del prosciutto. E i suinocoltori del Lazio e della ciociaria in particolare, supportati da tecnici dell'Arsial, stanno reintroducendo questa specie autoctona del basso Lazio e del casertano. La carne di maiale nero ''sta tornando di moda - annuncia la ricercatrice e presidente dell'associazione enogastronomica 'Le Cannardizie' Patrizia...

Cena tematica con i prodotti del Maiale Nero

Ad Atina sabato 3 febbraio ,presso la Cantina Visocchi sede dell'Ass. Le Cannardizie , sarà riproposta la presentazione del libro Il Maiale Nero nella tradizione di Terra di Lavoro, curato da Patrizia Patini e Vincenzo Orlandi con il patrocinio dell'Assessorato Provinciale all'Agricoltura.
Menu della cena:

Aperitivo di presentazione

Antipasto con prosciutto di Nero
Bruschette con Ventresca
(Salumi dell’azienda Le Sciuccaglie di Vallemaio FR )

Pecorino con gelatina di Aglianico
Ricottine con miele di castagno
Assaggio di salsa di streghe
(Salse e miele dell’azienda La Credenza di Vairano Scalo CE)

Fettuccine al ragù di maiale
Lombata di Nero al forno
(Carni macellate dall’azienda Martorella di Faicchio BN)

Purea di patate
Insalata di Cicoria Ricciarella con Pappacelle

Dolce al limone

Le aziende vitivinicole:

Vino Rosso Cabernet
Capralitt di Palombo – Atina FR
Vino Rosso Aglianico
Aglianico di Telaro –Galluccio CE

Articolo relativo al libro:

Il Maiale Nero nella tradizione di Terra di Lavoro
di Patrizia Patini e Vincenzo Orlandi –Editrice Frusinate –Frosinone 2006

Leggere un libro sulle caratteristiche della razza suina nera in Terra di Lavoro, significa entrare in contatto con la storia rurale di un popolo particolare, quello del Lazio Meridionale, che ha generato usi diversi in corrispondenza di territori diversi, dal litorale all’entroterra .
Il piacevole compito assunto verso questa nuova ricerca, ci avvicina inevitabilmente agli interessi scaturiti da tempo per le produzioni agricole sperimentali che la provincia di Frosinone ha attuato nel progetto del PSR della Regione Lazio; lo studio infatti, anche per questo motivo, gratifica il nostro impegno e contribuito a divulgare la conoscenza della materia storico-culturale riguardante il Maiale Nero e le sue nuove collocazioni economiche nella realtà agricola del centro Italia.
La ricerca sulle origini e presenza di questa razza nel territorio sono estremamente connessi agli intenti di riqualificare un animale quasi del tutto scomparso nel periodo post-bellico, ma che, fortunatamente, è stato recuperato nell’allevamento di alcune aziende tra il Casertano, il Molisano e il Frusinate. Nel volume di 145 pagine (tra scritti e foto) si delinea un’immagine tecnica e nostalgica di questo “ amico dell’uomo” che, sin dalla premessa e saluto del presidente della Provincia di Frosinone, avv. Francesco Scalia e dall’assessore all’Agricoltura-Caccia-Pesca della Provincia di Frosinone, dott. Mario Ventura, ne risulta avvalorare anche il legame atavico con la specificità di questa razza; nella lettura inoltre, possiamo constatare una descrizione affettiva, a dimostrazione che il maiale è sempre stato un importante presenza della nostra cultura.
Nello specifico emerge il mondo dell’animale dalle origini ai nostri giorni ricostruendo, non solo cronologicamente, l’evoluzione della razza nel territorio preso in esame dalla nuova ricerca; in effetti quella precedente sul suino, dal titolo Il maiale. La gloriosa vittima “glie puorche”, era incentrata esclusivamente nell’area della Val di Comino, mentre ora si è ritenuto di estenderla a quella zona storico-geografica nota come Terra di Lavoro.
Già dipartimento del Regno delle Due Sicilie il vasto territorio in questione ha subito un riassetto amministrativo nel corso degli ultimi cento anni, riducendo e modificando inevitabilmente l’estensione dei confini regionali. L’interesse che ha spinto ad approfondire l’argomento è scaturito dalla volontà di allargare le conoscenze relative a questa particolare tradizione che appartiene storicamente alla cultura popolare dell’antica “Terra”.
Attualmente il territorio preso in esame è compreso tra le due province di Frosinone e Caserta
( Lazio e Campania) cioè rispettivamente:
- Il territorio del Basso Frusinate, che segna assieme alle catene delle Mainarde, degli Aurunci e degli Ausoni, il confine meridionale della regione Lazio.
- Il territorio dell’Alto Casertano, che segna assieme alle catene del Matese, del Monte Maggiore e ai rilievi del comune...

20 gennaio 2007 MBL in Cantina Visocchi

Il 20 gennaio 2006 alle ore 19 presso la sede dell’Ass. Culturale Enogastronomica Le Cannardizie di Atina, sarà presentato il nuovo cd del gruppo musicale MBL - Musiche del Basso Lazio - La data prevista è una delle tante tappe programmate da Benedetto Vecchio, soprannominato il Brigante Ciociaro e anima “omnia” del complesso, che ha dedicato il tour provinciale al tema dell’emigrazione. L’insieme dei brani nasce dall’esigenza di voler interpretare la sensazione e il contatto con la storia popolare che, ascoltando le note di questo disco, scaturiscono integralmente nell’interpretazione dal vivo. Senza dubbio un disco un po’ provocatorio nell’ambito della discografia commerciale, ma apprezzato da un pubblico cosciente e intenditore di musica etnica d’avanguardia. I protagonisti del MBL group hanno scommesso sul progetto musicale e culturale, sottolineando il percorso della promozione che sfida le aspettative inconsuete, ma consapevoli, dettate dalla passione per il proprio territorio e dall’originalità selvaggia di chi non ama troppi compromessi artistici; inoltre la band scandisce il ritmo perpetuo di un cuore battente e assordante che rinasce nei ricordi dell’emigrante attraverso i luoghi più suggestivi della provincia di Frosinone (in questo caso la Cantina Visocchi di Atina)…l’emigrante è colui che non ha mai dimenticato il passato della sua terra e ama ricordarla negli aspetti più teneri… questo è il cd Me ne Vaje, tra sentimento e arte musicale. A Benedetto Vecchio e alla sua brigata di ventura, Le Cannardizie dedicano questo appuntamento etno-musicale-gastronomico a base di pietanze consumate nei ricoveri di montagna.

Mostra Arti & Mestieri Expo 13/12/2006

L’Associazione Culturale Enogastronomica Le Cannardizie di Atina (FR) ha programmato una serie di degustazioni in accordo con la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura della provincia di Frosinone per promuovere i prodotti enogastronomici della Ciociaria, per cui ha partecipato alle animazioni della Mostra Mercato Arte & Mestieri Expo con l’intento di far apprezzare questi prodotti di qualità anche al pubblico presente alla Fiera di Roma con il patrocinio dell’Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio.

Nella prima degustazione la presidente dell’Associazione, Patrizia Patini, ha curato l’assaggio del vino bianco la Passerina del Frusinate della ditta Terenzi Armando di Serrone abbinata alle famose forme di formaggio caprino chiamate Marzoline della ditta Benacquista di Campoli Appennino. Nella degustazione è stata presentata la zona di origine dei prodotti, la particolarità organolettica degli stessi e le possibili trasformazioni in cucina curate abilmente dallo chef Vittorio Bastianelli del ristorante “Le Cannardizie” di Atina. Oltre alle marzoline sono state ben giudicate le ricottine di pecora della Val di Comino dell’Azienda Fortucci Crolla di Atina.

La seconda degustazione di vini bianchi IGT, accompagnati da dolci artigianali della Provincia di Frosinone, ha subito una leggera variazione rispetto al programma originale delle degustazioni, poiché è stata concentrata tra la prima e l’ultima in maniera quasi continuativa; è importante comprendere il valore delle pubbliche relazioni in questi casi specifici, pertanto siamo stati lieti di aver ospitato tutte le persone che ci hanno chiesto informazioni in merito ai prodotti agroalimentari scelti per le degustazioni. La voracità del pubblico fieristico non sorprende molto chi, come noi, è abituato al passaggio veloce del pubblico, per questo motivo abbiamo allestito un banchetto al lato della sala da degustazione con vini,dolci e stuzzichini salati: i sesemelli e le ciambelline al vino dell’azienda La bottega dei Golosi di Atina; i pepatelli di nostra produzione; i grissini e l’olio dell’Associazione Produttori olio della Ciociaria (orgoglio della Coldiretti di Frosinone); il vino bianco Bianco delle Chiaie della ditta Palombo di Atina

La terza degustazione ha permesso di specificare l’importanza del Cesanese Velobra dell’Alto frusinate (azienda Terenzi Armando) vino rosso dalle caratteristiche originali, che riscontra, proprio tra gli autoctoni del Lazio, un discreto successo. Il pubblico presente ha valutato le affinità dei sapori di questo vitigno attraverso l’abbinamento del Pecorino ciociaro dell’azienda San Fedele di San Donato Val di Comino e dei Salumi dell’Azienda Cironi di Veroli che ben sposa il corposo gusto del Cabernet Atina DOC, sia dell’azienda Palombo che dell’Azienda Cominium di Alvito. I presenti hanno assaporato anche la Ciambella di Sora con l’anice, che era stata acquistata al mercato del lunedì ad Atina. Le specialità enogastronomiche della provincia si possono trovare nei mercati e, soprattutto, in funzione di questi spazi di piazza particolarmente utilizzati nell’intero arco della settimana, abbiamo illustrato alcuni vecchi mestieri e gran parte delle risorse monumentali, storiche e naturalistiche della nostra zona.

Concludendo le relazioni nel tempo disponibile, gentilmente concordato con l’organizzazione fieristica, le degustazioni guidate hanno dato notizie precise sulle aziende e anche sulla ricettività della provincia che oggi vanta strutture avveniristiche e agriturismi accoglienti. Inoltre abbiamo parlato del maiale e della sua importanza nella vita quotidiana dei contadini, facendo riferimento alla ricerca storica che Patrizia Patini e Vincenzo Orlandi hanno illustrato in un libro sponsorizzato dall’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Frosinone.

Patrizia Patini

COMUNICATO STAMPA della CCIAA di Frosinone

Partecipazione al Salone dei Beni e delle Attività Culturali di Venezia
30 novembre - 3 dicembre 2007

La Camera di Commercio di Frosinone e Turismo in Ciociaria, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale, sta prendendo parte alla X Edizione del Salone dei Beni e delle Attività Culturali che è in svolgimento a Venezia, presso il Terminal Passeggeri dell’Autorità Portuale di Venezia, sino al 3 dicembre 2006

E' ormai il quinto anno consecutivo che la Camera di Commercio di Frosinone è presente al Salone dei Beni Culturali, al quale partecipano enti pubblici, consorzi museali, università, enti di promozione turistica, ma anche le imprese che realizzano servizi per il mondo dell’industria culturale e turistica. La scelta del Salone è, infatti, quella di avere come tema centrale la valorizzazione dei beni culturali dando grande spazio al rapporto tra pubblico e privato, all'innovazione tecnologica, ai servizi ed alla gestione.

La manifestazione rappresenta, a livello nazionale, una importante occasione di confronto, di scambio di idee e di esperienze nel mondo dei Beni Culturali e i numerosi incontri in programma nei 3 giorni dell’evento, permettono di scoprire nuovi scenari sulle opportunità di crescita economica per i territori che puntano, in modo organico e progettuale, alla integrazione dei beni culturali e ambientali con gli altri settori economici. Parlare di cultura significa valorizzare l’economia di un territorio, favorire la crescita di nuova imprenditoria legata ai beni culturali e ambientali, significa puntare a nuova occupazione, ed anche organizzare, in modo più funzionale, l’offerta locale di beni culturali ed eventi turistici e culturali. “La politica promozionale dell’Ente camerale – ha sottolineato il neo presidente Mario Papetti - già da diversi anni è orientata in questa direzione e la progettazione del Distretto Culturale della provincia di Frosinone ne è un esempio. Elaborato nel 2004 dal Consorzio Civita, il progetto è nato dalla presa di coscienza dell’Ente camerale che un piano di rilancio dell’economia provinciale possa basarsi, oltre che nel mantenimento e nella valorizzazione dei tradizionali settori economici provinciali, nella progettazione di un piano di marketing territoriale e di strategie di sviluppo legati alla cultura, al turismo, ai prodotti agroalimentari tipici e all’artigianato”.

Presso lo stand della Ciociaria, nelle giornate di domani, sabato 2 e di dopodomani, domenica 3 dicembre, saranno organizzati, in collaborazione con l’Associazione Enogastronomica Le Cannardizie di Atina, appuntamenti di degustazione enogastronomica per presentare le ragioni storiche, culturali e soprattutto economiche di alcuni prodotti tipici e dei vini doc ed autoctoni della provincia di Frosinone.

Capodanno

Menu di Capodanno 2007
presso il ristorante "Le Cannardizie" in Via Visocchi Cantina Visocchi ore 21,00

Antipasto di mare
Gamberetti alla Rosa

Crema di Cannellini e Gamberoni
Fregnacce alla Spigola e Zucchine
Strozzapreti in salsa di Broccoli e Cotechino

Merluzzo in Novo
Insalata di Capodanno

Zampone nostrano
Lenticchie della Sabina

Cicere al miele
Uva regina

Tutto pasto con le bollicine del Prosecco Bortolotti
Musica dal vivo con la Soprano Carla Mazzarella.

per gli interessati le info al 3401424611 oppure 3202768866.

Iniziative del mese di dicembre 2006

• 9 dicembre ore 20 presso le Cannardizie in via G. Visocchi Atina FR
VINI e LIBRI
Serie di aperitivi a base di bianchi IGT Lazio dedicati alle case editrici coinvolte in "DE LIBRIS 2006": primo incontro in Val di Comino con " Psiche Aurora Edizioni"

• 13 dicembre ore 14 presso la Nuova Fiera di Roma : “Arti e Mestieri Expo” conoscere la Ciociaria con il progetto
GUSTANDO LA STORIA
La storia degli antichi mestieri attraverso le degustazione dei prodotti enogastronomici del territorio frusinate.

• 14 dicembre ore 16 presso la Sala di Rappresentanza della Provincia di Frosinone
IL MAIALE NERO
Presentazione della ricerca storica del Maiale Nero nella tradizione di Terra di Lavoro a cura di Patrizia Patini (pres. le Cannardizie) e Vincenzo Orlandi

• 21 dicembre ore 19 mini-buffet presso l’enoclub Preposto 17 in Piazza Marconi Atina FR
NATALE CON I TUOI
I prodotti regionali del Lazio scelti per voi con i vini della GUIDA 2006 del Gambero Rosso a cura dei giovani degustatori del Preposto (locandina in affissione presso l’enoclub)

• 25 dicembre pranzo di Natale - 31 dicembre Cenone di Capodanno AUGURI CONVIVIALI

Ricordiamo che i menu riferiti alle feste di fine anno sono a disposizione presso le nostre strutture e per via telematica sul sito

Fagiolo Cannellino,Formaggio Pecorino e Cabernet Atina...

Mi trovo a parlare volutamente dei grandi prodotti tradizionali della Valle di Comino: il Cannellino, il Cabernet e il Pecorino; temi caldi o, come è meglio considerare dopo un’analisi attenta, riscaldati, della nostra agricoltura. Non esclusivamente polemiche da parte mia, non invettive , tantomeno critiche nei confronti di chi opera a favore dei settori, ma le opportune riflessioni su ciò che resta di noi e dei nostri prodotti tipici al di là del tempo che passa.

La somma degli eventi è senz’altro positiva in termini qualitativi e quantitativi rispetto al passato, e la conoscenza dei singoli alimenti ha conquistato il beneplacito della popolarità; le statistiche avvantaggiano gli imprenditori del comparto agroalimentare della Val di Comino; le amministrazioni risultano attente alle politiche economiche dei prodotti tipici, anzi, organizzano elogiamene manifestazioni ed incontri tra soggetti primari e secondari (semplici appassionati e assaggiatori). Quindi?
• Che cosa non và e cosa è sbagliato?
• Esiste una logica per scegliere chi può giudicare le strategie oggettive?
• C’è forse il dovere di essere sempre e comunque perfetti nel promuovere il territorio?

Risposte non proprio spontanee se c’è puzza di fumo o se quel fumo proviene da fuochi diversi.

Non c’è dubbio ne sconsacrazione per ciò che di buono è stato fatto o si farà, ma la realtà tangibile di chi lavora sottolineando i tempi dell’agricoltura e, soprattutto il sudore dei campi, è quella di sentirsi ancora osservati e gestiti dal fiato umido e maleodorante di chi guarda dalla torre del castello sia per avvistare i ladri e i nemici, sia per controllare i raccolti e le feste…..come accadeva nel vassallaggio.
Non si è creata l’armonia nella competizione territoriale democratica e leale, non è stato raggiunto l’obbiettivo del marketing vallivo, non sono maturati gli effetti politici (pur avendo maggioranze di tipo elettorale) e, soprattutto, i Comuni del circondario non si sono confrontati abbastanza tra loro per discutere insieme le prospettive dell’economia agricola. Infatti è statisticamente provato nel censimento del 2005 (effettuato con lo studio del Progetto denominato “Promoter Territoriale” relativo all’analisi della Provincia di Frosinone sullo Sviluppo Territoriale Turistico) che alcuni Comuni della Valle non avevano e non hanno ancora oggi, alcune voci in bilancio sull’agricoltura, altri non s’interessano di trovare soggetti o consolidare gli assessorati agricoli, altri ancora reputano l’agricoltura e l’ambiente (intimamente collegati) sinonimo di opportunità periferica. Se queste sono le condizioni, allora mi chiedo: è possibile che puntualmente in estate si faccia a gara per legare il nome di località turistiche nostrane ad un prodotto alimentare o naturalistico?

Da parte degli operatori c’è la volontà di crescere e maturare idee accattivanti, ma scegliendo un tipo di strategia del genere, cioè esclusivamente estiva, si rischia di annullare una serie di passaggi necessari per rendere stabile il mercato turistico. La ricerca della spettacolarità degli eventi è ormai richiesta da più parti per favorire il futuro dell’enogastronomia, ma ciò non esclude la razionalità della programmazione temporale. La verità è che tutti vogliono approfittare dell’estate perché sia l’emigrante che il vacanziere rientrano nel ruolo di protagonista dei piccoli centri storici, scombinando così i buoni propositi per attivare una politica a lungo termine capace di produrre ricchezza non pensando esclusivamente a promuoverla. Questo modo di proporsi nei confronti del turista enogastronomico, secondo punti di vista scientifici, non è vincente, poiché la cadenza degli appuntamenti “tipici” deve avere stagionalità differite nell’arco dell’anno solare.

Non lo scrivo certo senza cognizione di causa visto che esiste una documentazione cartacea in rete; per esempio vorrei tanto che si leggessero articoli riguardanti i piani del marKeting moderno (vedi Ortoleva e Tachis..) per capire che le varie Istituzioni come la Comunità Montana, le Amministrazioni...

L'agricoltura nel terzo millennio

Nella grande sfida rivolta alle problematiche del terzo millennio, l’agricoltura si pone senz’altro in primo piano; infatti secondo uno schema scrupoloso, le produzioni devono essere esenti da qualsiasi additivo innaturale e posizionarsi sul mercato a garanzia del sistema alimentare. Tale sistema scaturisce dai media per effetto retroattivo all’innovazione tecnologica e alla massificazione, anche se a volte maschera i veri volti del fac-totum commerciale!
Si parla di produzione vitivinicola OGM e di trasparenza nei passaggi di filiera, si discute di specificità dei mercati e si prediligono alcune terminologie dialettico-tradizionali, inoltre si fanno progressi e pronostici su ampie visioni di guadagno per le piccole imprese artigianali.
Per quanto tempo ancora crederemo alle favole?

Come al solito c’è chi ha compreso il senso di questo exploit d’elite, ma non ha fatto bene i calcoli con le ragioni della sopravvivenza e, soprattutto con le ragionerie dei redditi. Molte sfide per l’individuo si avvicendano nel corso di una singola giornata ed il cibo si consuma ormai meccanicamente, ovvero mettendo in moto le mascelle. Non è una immagine apocalittica, figuriamoci! Ma esasperare alcuni discorsi nel campo agro-alimentare per poter aspirare a convergenze di gusti, medio prezzo e qualità, è veramente difficile.

A tale proposito penso alle piccole cose che ho visto migliorare negli anni ma a costi incredibili. A quei prodotti che ormai sono consolidati e che hanno superato grandi ostacoli per la tenacia di singoli soggetti (motivati da orgoglio o passione o egocentrismo), ci sono prodotti che non hanno avuto futuro perché non sufficientemente valorizzati o accreditati dalle organizzazioni nazionali; ci sono poi quelli in via di decollo che hanno gravi difficoltà a lanciarsi sul mercato perché mancano di coordinamento effettivo tra produzione e vendita.

Seri, serissimi problemi per gli agricoltori che vantano grandi assenze di braccianti e denunciano deficienza strumentale. C’è da dire che oggi gestire una situazione di introito per le aziende è veramente un grande risultato. Pensate che un buon imprenditore agricolo ormai deve affrontare una miriade d’interventi: osteggiare la concorrenza spietata della Grande Distribuzione (ormai siglata G.D.);
interagire in azienda con personale specializzato;
intrecciare rapporti con gli Enti preposti;
integrare le proprie esperienze a favore delle confederazioni agricole;
mantenere i propri equilibri finanziari;
smaltire i rifiuti in un modo consono alle regole ambientali;
acquistare forniture con certificazione;
individuare il target;
manovrare le proprie incursioni pubblicitarie;
perfezionare le colture;
informarsi sui contenuti organolettici e salutistici dei propri prodotti;
aumentare le opportunità di vendita considerando la complementarietà degli alimenti;
sanificare le strutture;
uniformare gli impianti attraverso i parametri del Mercato Comune;
saggiare le esportazioni;
specificare le etichettature;
combinare aspetti visivi e gustativi dei prodotti;
consegnare i campioni per il controllo dell’integrità;
subire inondazioni e siccità;
...e molto più. Premesse non troppo allettanti per vecchi e nuovi attori delle imprese agricole che, malgrado tutto, riescono ad incrementare le proprie attività a livello nazionale. Noi come siamo posizionati nel panorama dell’economia agricola? Nella zona della provincia di Frosinone le cose non sono così rosee e l’ottimismo è una parola incubata. Non amiamo essere incoscienti nelle scelte e cerchiamo di giocare totalmente a carte scoperte per dare spazio a quello che oggettivamente può registrare un interesse positivo e diretto al settore. 

Tempo fa ho letto la missiva del dott. Armando Ferlicca (responsabile tecnico dell’Assessorato Agricoltura della Provincia di Frosinone) rivolta ad un pubblico di studiosi e analisti della materia, ebbene per le realtà agricole censite non risulta un miglioramento nelle tecniche di trasformazione e vendita dei prodotti, tantomeno esiste la capacità di aggregare sistematicamente l’agricoltura che è già tanto frazionata....

L'agricoltura nel terzo millennio

Nella grande sfida rivolta alle problematiche del terzo millennio, l’agricoltura si pone senz’altro in primo piano; infatti secondo uno schema scrupoloso, le produzioni devono essere esenti da qualsiasi additivo innaturale e posizionarsi sul mercato a garanzia del sistema alimentare. Tale sistema scaturisce dai media per effetto retroattivo all’innovazione tecnologica e alla massificazione, anche se a volte maschera i veri volti del fac-totum commerciale!
Si parla di produzione vitivinicola OGM e di trasparenza nei passaggi di filiera, si discute di specificità dei mercati e si prediligono alcune terminologie dialettico-tradizionali, inoltre si fanno progressi e pronostici su ampie visioni di guadagno per le piccole imprese artigianali.
Per quanto tempo ancora crederemo alle favole?

Come al solito c’è chi ha compreso il senso di questo exploit d’elite, ma non ha fatto bene i calcoli con le ragioni della sopravvivenza e, soprattutto con le ragionerie dei redditi. Molte sfide per l’individuo si avvicendano nel corso di una singola giornata ed il cibo si consuma ormai meccanicamente, ovvero mettendo in moto le mascelle. Non è una immagine apocalittica, figuriamoci! Ma esasperare alcuni discorsi nel campo agro-alimentare per poter aspirare a convergenze di gusti, medio prezzo e qualità, è veramente difficile.

A tale proposito penso alle piccole cose che ho visto migliorare negli anni ma a costi incredibili. A quei prodotti che ormai sono consolidati e che hanno superato grandi ostacoli per la tenacia di singoli soggetti (motivati da orgoglio o passione o egocentrismo), ci sono prodotti che non hanno avuto futuro perché non sufficientemente valorizzati o accreditati dalle organizzazioni nazionali; ci sono poi quelli in via di decollo che hanno gravi difficoltà a lanciarsi sul mercato perché mancano di coordinamento effettivo tra produzione e vendita.

Seri, serissimi problemi per gli agricoltori che vantano grandi assenze di braccianti e denunciano deficienza strumentale. C’è da dire che oggi gestire una situazione di introito per le aziende è veramente un grande risultato. Pensate che un buon imprenditore agricolo ormai deve affrontare una miriade d’interventi: osteggiare la concorrenza spietata della Grande Distribuzione (ormai siglata G.D.);
interagire in azienda con personale specializzato;
intrecciare rapporti con gli Enti preposti;
integrare le proprie esperienze a favore delle confederazioni agricole;
mantenere i propri equilibri finanziari;
smaltire i rifiuti in un modo consono alle regole ambientali;
acquistare forniture con certificazione;
individuare il target;
manovrare le proprie incursioni pubblicitarie;
perfezionare le colture;
informarsi sui contenuti organolettici e salutistici dei propri prodotti;
aumentare le opportunità di vendita considerando la complementarietà degli alimenti;
sanificare le strutture;
uniformare gli impianti attraverso i parametri del Mercato Comune;
saggiare le esportazioni;
specificare le etichettature;
combinare aspetti visivi e gustativi dei prodotti;
consegnare i campioni per il controllo dell’integrità;
subire inondazioni e siccità;
...e molto più. Premesse non troppo allettanti per vecchi e nuovi attori delle imprese agricole che, malgrado tutto, riescono ad incrementare le proprie attività a livello nazionale. Noi come siamo posizionati nel panorama dell’economia agricola? Nella zona della provincia di Frosinone le cose non sono così rosee e l’ottimismo è una parola incubata. Non amiamo essere incoscienti nelle scelte e cerchiamo di giocare totalmente a carte scoperte per dare spazio a quello che oggettivamente può registrare un interesse positivo e diretto al settore. 

Tempo fa ho letto la missiva del dott. Armando Ferlicca (responsabile tecnico dell’Assessorato Agricoltura della Provincia di Frosinone) rivolta ad un pubblico di studiosi e analisti della materia, ebbene per le realtà agricole censite non risulta un miglioramento nelle tecniche di trasformazione e vendita dei prodotti, tantomeno esiste la capacità di aggregare sistematicamente l’agricoltura che è già tanto frazionata....

Acque ed acque (I parte)

Dal 18 al 21 febbraio 2006 si svolgerà a Milano la BIT ovvero la Borsa Internazionale del Turismo, una sorta di panorama turistico del globo, con annessi e connessi; un genere scenografico paragonabile al pavoneggiamento animale; una vetrina del Bel Paese che metterà in mostra tutto il meglio dell’accoglienza e le varie opportunità economiche del terziario.

Sappiamo che la situazione economica non risulta ottimistica, ma siamo certi che i turisti si orienteranno nuovamente verso opzioni e pacchetti che solo l’Italia può offrire nel contesto europeo, anzi mondiale; infatti l’Italia degli esperti turistici è ancora oggi definita il “Paese dei Balocchi” vantando ambiente e natura unici per bellezza ed originalità.
La vera strategia degli ultimi appuntamenti è stata in ogni caso quella relativa all’offerta turistica enogastronomica che, oltre a portare in picchiata le presenze del 2002/2003/2004, ha evidenziato una peculiarità indispensabile all’avventore straniero, senza dubbio incuriosito dalla varietà dei gusti regionali. Oggi questo traino è fortunatamente abbinato ai settori più assodati come natura, monumenti, archeologia, e la scelta sembra più che opportuna!
Soprattutto considerando che l’individuazione del singolo comparto risulta ormai effimera e il più delle volte inutile, inoltre il turista monumentale, cioè colui che ama visitare i centri storici con Palazzi e Musei, non sempre ama digiunare anzi! Vuole scoprire i piatti tipici senza spendere troppo e sedersi in un buon ristorante caratteristico che, oltre ad essere conforme a tutte quelle richieste ormai obbligatorie della CEE, può aggiungere all’ambiente il valore inconfondibile di particolari odori e sapori. Il triste è forse quello di non essere sempre soddisfatti della risposta turistica per i mille motivi che ancora isolano l’Italia dalla grande competizione, ma basterebbe una buona legge quadro (tra l’altro non ancora ripresa e modificata nel Lazio) per iniziare un percorso onesto con se stessi.
Il solo fatto di poter accogliere la domanda turistica includendo le strutture di qualità, comporta l’esclusione di gran parte dei piccoli comuni d’Italia che, invece, non disdegnamo la propria cultura gastronomica storica e monumentale, ma non sono in condizione di poter offrire la ricettività adeguata. Le microrealtà turistiche hanno piuttosto il bisogno di essere considerate come forze indispensabili alla crescita del PIL e, di conseguenza, accompagnate dai grandi centri d’attrazione internazionale (le città d’arte). La via d’uscita nell’attuale crisi riguarda la creazione di consorzi turistici che propongono pacchetti settimanali, oppure la sinergia dei settori presenti sul territorio e accomunati da una produzione tipica (esperienza già standardizzata). L’importante è credere nelle risorse esistenti e nella valorizzazione del prodotto italiano e proporre il famoso in-coming a chi è più vicino.
Sperare in una svolta è il pensiero più ridicolo ed incosciente che si possa fare , ma anche delimitare la fantasia è ugualmente improponibile, visto che una volta tanto è proprio la via necessaria per chi vuole creare mercato del lavoro in questo settore. Programmi e progetti internazionali propongono alternative di sviluppo e tutti aspettano che l’Italia reagisca nel senso della professionalità e che dia risposte concrete agli operatori dei piccoli, ma ricchi spazi di cultura. La ricetta non è semplice, ma partire anche dalla tavola che sembra apparecchiata su misura per l’eno-gastronomo-turista è un momento propizio da non perdere.
Abbiamo una realtà esuberante nel settore agroalimentare che spaventa chiunque si confronti al made in Italy e stiamo incrementando la qualità dei prodotti attraverso le innumerevoli sigle accollate sull’etichetta.
Utilizziamo la verità con più intuito senza sprechi, precisiamo le pietre miliari della gastronomia ed enologia e cerchiamo soprattutto di raggruppare piccole specificità nei grandi nomi dell’imprenditorialità. Puntiamo ad una parola chiave “competizione” senza la quale saremo un bel po’ indietro. Attenzione però a...

Borsa Internazionale del Turismo

Dal 18 al 21 febbraio 2006 si svolgerà a Milano la BIT ovvero la Borsa Internazionale del Turismo, una sorta di panorama turistico del globo, con annessi e connessi; un genere scenografico paragonabile al pavoneggiamento animale; una vetrina del Bel Paese che metterà in mostra tutto il meglio dell’accoglienza e le varie opportunità economiche del terziario.

Sappiamo che la situazione economica non risulta ottimistica, ma siamo certi che i turisti si orienteranno nuovamente verso opzioni e pacchetti che solo l’Italia può offrire nel contesto europeo, anzi mondiale; infatti l’Italia degli esperti turistici è ancora oggi definita il “Paese dei Balocchi” vantando ambiente e natura unici per bellezza ed originalità.
La vera strategia degli ultimi appuntamenti è stata in ogni caso quella relativa all’offerta turistica enogastronomica che, oltre a portare in picchiata le presenze del 2002/2003/2004, ha evidenziato una peculiarità indispensabile all’avventore straniero, senza dubbio incuriosito dalla varietà dei gusti regionali. Oggi questo traino è fortunatamente abbinato ai settori più assodati come natura, monumenti, archeologia, e la scelta sembra più che opportuna!
Soprattutto considerando che l’individuazione del singolo comparto risulta ormai effimera e il più delle volte inutile, inoltre il turista monumentale, cioè colui che ama visitare i centri storici con Palazzi e Musei, non sempre ama digiunare anzi! Vuole scoprire i piatti tipici senza spendere troppo e sedersi in un buon ristorante caratteristico che, oltre ad essere conforme a tutte quelle richieste ormai obbligatorie della CEE, può aggiungere all’ambiente il valore inconfondibile di particolari odori e sapori. Il triste è forse quello di non essere sempre soddisfatti della risposta turistica per i mille motivi che ancora isolano l’Italia dalla grande competizione, ma basterebbe una buona legge quadro (tra l’altro non ancora ripresa e modificata nel Lazio) per iniziare un percorso onesto con se stessi.
Il solo fatto di poter accogliere la domanda turistica includendo le strutture di qualità, comporta l’esclusione di gran parte dei piccoli comuni d’Italia che, invece, non disdegnamo la propria cultura gastronomica storica e monumentale, ma non sono in condizione di poter offrire la ricettività adeguata. Le microrealtà turistiche hanno piuttosto il bisogno di essere considerate come forze indispensabili alla crescita del PIL e, di conseguenza, accompagnate dai grandi centri d’attrazione internazionale (le città d’arte). La via d’uscita nell’attuale crisi riguarda la creazione di consorzi turistici che propongono pacchetti settimanali, oppure la sinergia dei settori presenti sul territorio e accomunati da una produzione tipica (esperienza già standardizzata). L’importante è credere nelle risorse esistenti e nella valorizzazione del prodotto italiano e proporre il famoso in-coming a chi è più vicino.
Sperare in una svolta è il pensiero più ridicolo ed incosciente che si possa fare , ma anche delimitare la fantasia è ugualmente improponibile, visto che una volta tanto è proprio la via necessaria per chi vuole creare mercato del lavoro in questo settore. Programmi e progetti internazionali propongono alternative di sviluppo e tutti aspettano che l’Italia reagisca nel senso della professionalità e che dia risposte concrete agli operatori dei piccoli, ma ricchi spazi di cultura. La ricetta non è semplice, ma partire anche dalla tavola che sembra apparecchiata su misura per l’eno-gastronomo-turista è un momento propizio da non perdere.
Abbiamo una realtà esuberante nel settore agroalimentare che spaventa chiunque si confronti al made in Italy e stiamo incrementando la qualità dei prodotti attraverso le innumerevoli sigle accollate sull’etichetta.
Utilizziamo la verità con più intuito senza sprechi, precisiamo le pietre miliari della gastronomia ed enologia e cerchiamo soprattutto di raggruppare piccole specificità nei grandi nomi dell’imprenditorialità. Puntiamo ad una parola chiave “competizione” senza la quale saremo un bel po’ indietro. Attenzione però a...

L’enogastronomia della Val di Comino

Oggi la ristorazione dei centri urbani ha subito molte contaminazioni legate a fattori diversi, che includono , tra l’altro, l’apertura culturale a cucine etniche sconosciute. Nell’intimità dell’entroterra Laziale, invece, si gode ancora del sapore di certe pietanze mantenute nella tradizione più sincera e proposte nei locali semplici ricavati da vecchi palazzi e cantine. Nella nostra zona “racchiusa” tra le Montagne del Meta, la pura gastronomia è intrinseca nelle attività rurali che hanno da sempre condizionato il sistema alimentare popolare. In verità due centri storici d’influenza borghese, come Atina ed Alvito, hanno introdotto anche molte pietanze prelibate importate dalle città limitrofe come Napoli e Roma, ma la prevalenza dei sapori deriva dall’operosità dei contadini e dei pastori che hanno sempre colonizzato i latifondi dei nobili proprietari terrieri. Quindi, nel patrimonio fortunatamente conservato, troviamo zuppe di ortaggi, interiora di animali, carni di pecora e agnello, pollame e cacciagione; stufati di maiale e fagioli, pasta all’uovo e gnocchi di patate; formaggi d’eccellente profumi poco stagionati, utilizzati per i fritti, o freschi per i timballi e pizze rustiche (scamorze, ricotte). Ogni paese della Val di Comino ha il suo piatto tipico ed ognuno rappresenta lo specchio del proprio passato,della propria civiltà e cultura; tutto gelosamente custodito nei gesti delle massaie e nel loro modo di presentarlo ai conviviali.
Senza alcun dubbio, il cibo non smentisce la naturale vocazione del territorio che stiamo analizzando, anzi, ne manifesta la peculiarità più diffusa che rende merito a chi ogni giorno cerca nell’ospitalità un modo di aprirsi culturalmente ed economicamente al resto del mondo. Non mancano i punti di ristoro attrezzati per il vasto pubblico, ne le piccole realtà a conduzione familiare che, forse più di altre realtà, dimostrano la soluzione concreta di occupare spazi lavorativi rispondenti alla domanda di mercato. Inoltre va precisata l’analisi dei dati positivi, in relazione all’industria o meglio all’artigianato del settore agroalimentare, che negli ultimi anni è aumentato del 18% (secondo la statistica della CCIAA di Frosinone dal 2002 al2004); tutto a favore di una microeconomia che basa la propria attività di sviluppo economico nel settore del “Prodotto tipico e Prodotto di nicchia” rilevato nelle produzioni di:

• I pastifici all’uovo dell’intero circondario
• Il pane ciociaro cotto nei forni a legna (ereditati da vecchie generazioni)
• L’olio di San Donato-Picinisco-Settefrati;
• Il miele di varie fioriture di Settefrati- Gallinaro-Atina
• Formaggi caprini, pecorini e vaccini a Villa Latina-Settefrati-Picinisco;
• La carne di agnello e manzo di Alvito-San Donato-Atina
• I prodotti di norcineria essiccati presenti in tutta la Valle
• Pesce di lago e di fiume del Melfa e del Fibreno (trote, granchi, spinarelli)
• Il tartufo di San Donato-Picinisco-Alture di Broccostella-Alvito (Campoli)
• Gli olapi, gli asparagi e i funghi di Picinisco-San Donato-Settefrati-Atina
• I fagioli Cannellini di Atina-Villa Latina
• Le prugne di Picinisco-Atina-Alvito-Settefrati
• I liquori delle aziende di Alvito-Casalvieri
• Aziende artigianali dolciaria di Atina-Alvito-Fontechiari

Il discorso degli assaggi è suggerito dalla popolarità delle sagre gastronomiche che vengono proposte nei singoli comuni, in vista delle manifestazioni estive. Si prevede un flusso di turismo nettamente superiore da maggio a settembre, quindi è questo il periodo di riferimento per degustare alcune pietanze tipiche, ma ciò non preclude la peculiarità di alcuni alimenti che, abbinati a riti religiosi, possono essere gustati anche negli altri mesi dell’anno; basti pensare ai dolci tipici natalizi o ai vari tipi di ciambelle e pani che accompagnano le processioni dei Santi Protettori.

A parte va inserito il discorso relativo all’enologia che, in Valle, ha una tradizione eccezionale. Essa, infatti, deriva dall’impianto di vitigni francesi attivato...

III Congresso Europeo Confraternite Enogastronomiche

Verona (Centrocongressi Veronafiere) – Italy 10-11-12 Novembre 2005

La FICE Federazione Italiana Circoli Enogastronomici e il CEUCO Conseil Europèen des Confrèries hanno organizzato il III Congresso Europeo delle Confraternite Enogastronomiche dal titolo: Tutela del paesaggio e dell’ambiente dei prodotti tipici e di “nicchia” nelle Regioni d’Europa. Nel programma del giorno si sono avvicendati i relatori di quattro Regioni Europee (Italia, Spagna, Portogallo e Francia) sia per esprimere le proprie idee progettuali sulla salvaguardia dei singoli prodotti sia per consolidare il rapporto di amicizia e relazioni che unisce i confratelli.
Tutti spinti dall’amore per il convivio e ben determinati nel compito associativo che spetta ad ogni membro della Confraternita, gli appartenenti alle Confrèries si definiscono paladini delle tradizioni culinarie non ancora globalizzate, per cui si spingono oltre confine per ribadire il concetto etico e salutistico del terroir agroalimentare. Un motivo in più per apprezzare quel mondo sentimentale che è ancora in tavola e che vuole approfondire non solo il gusto del cibo, ma la qualità della materia prima ; se. . . la buona cucina è un fatto morale… la coscienza di gruppo ne esalta e ne affina l’indispensabile giudizio attraverso la comparazione dei piatti e dei prodotti.
Infatti, come ha giustamente relazionato il Dott. Carlo Giuseppe Valli (giornalista dell’A.S.A.) sappiamo per certo che il problema della tutela enogastronomica ha varie facce e varie medaglie.
La spesa alimentare non copre più del 20% del consumo totale delle famiglie italiane, ma qualcosa sta cambiando negli ultimi due anni perché si privilegia la qualità e non la quantità. Il prodotto tipico è aumentato del 10% e anche la miriade di eventi legati all’enogastronomia rileva questa tendenza, però ci sono molti punti deboli che disturbano la quiete della tipicità di nicchia, soprattutto quelli che non rendono percepibile la qualità di ciò che guardiamo, odoriamo o mastichiamo, affidandosi al credo della nostra inconsapevolezza e conseguente accondiscendenza al gusto contraffatto.
Per i cultori del buon mangiare il compito è difficile poiché insegnare a riconoscere le differenze vuol dire superare in velocità i passi giganteschi della concorrenza produttiva globalizzante, ma certamente non impossibile se la comunicazione alimenta la verità e riesce effettivamente ad indicare ed interpretare il territorio come garante di un iter referenziale. Altro aspetto è la tutela della tradizione storica di un prodotto e sua conseguente preparazione. Essa non può essere clonata da chiunque risulti in possesso dei requisiti concessi dalla legge; in effetti ogni strumento di assimilazione a prodotti e ricette originali andrebbe considerato aggiuntivo al primario o copiativo dello stesso, specificando attentamente la natura degli ingredienti e la provenienza della ricetta tipica . Solo così le nicchie enogastronomiche e i loro garanti potranno avvalersi di uno strumento indispensabile alle economie agricole e turistiche del territorio, inoltre potranno trasmettere quella piccola azione protettiva che rappresenta ancora oggi “la staffetta dei Valori Umani” .
Le Confraternite sono i caposaldi di una gastronomia tradizionale che nulla toglie al mondo dell’innovazione, anzi! La famosa sinergia del progetto di valorizzazione aiuta ed educa il pubblico al richiamo e deve essere capace di far compiere quel salto di qualità escludendo, o quanto meno emarginando, l’affluenza di cattive e inutili . . . deviazioni sul tema.
Tenterei una riflessione stimolante che entra nella sfera delle scelte politico amministrative d’Italia:
- quando il volontariato si appropria delle nicchie di mercato è sintomo di esclusione o di emergenza?
- le lobby intellettuali che bandiscono il consumismo nella logica della difesa dell’autentico sono sindacabili?

Incontro sul disegno di legge

Martedì 11 ottobre 2005 alle ore 10,00 nella Sala del Cenacolo a Roma si sono riuniti i produttori, gli enologi, le associazioni di promozione ed alcuni parlamentari interessati allo sviluppo del settore vitivinicolo nazionale, per aderire alla proposta della Sen. Laura Bianconi Presidente dell’Associazione “Luigi Veronelli” riguardo:
“La tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini” per l’aggiornamento che modifica la legge n° 164 del 1992 in discussione alla Camera.

Il discorso introduttivo è stato presentato dall’On. Luca Marcora -componente la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati- che ha segnalato la volontà e l’esigenza del legislatore d’ implementare con le altre forze istituzionali per giungere ad un obbiettivo comune ben delineato e tempestivo, in grado di anteporre i risultati della concertazione alla stessa proposta.
Certamente una novità nel panorama giuridico italiano che fa ben sperare sulle sorti e, soprattutto, sulla validità delle scelte in campo promozionale e produttivo, ma assolutamente di scarsa considerazione se valutiamo le presenze degli addetti chiamati a confrontarsi sulle idee progettuali.
IL Ministero competente si è adoperato per incontrare le categorie e le associazioni allo scopo di stimolare le verità sui pericoli ed incombenze della vecchia legge e per affrontare le necessità delle modifiche, quindi ora si appresta a proteggere i DOC e i DOCG a livelli internazionale. Però:
- chi può ancora conservare la propria autonomia senza considerare la liberalità dei mercati?
- chi può affidarsi ai Consorzi di tutela senza perdersi nella burocrazia più spietata?
- chi può invertire l’isolamento dei piccoli territori a vocazione DOC e DOCG nell’attuale regolamentazione?
Tutti dubbi ingombranti per la legge 164 che divorano sia il sistema di scambi commerciali che le aziende di qualità più competitive; l’importante è che tutti in maniera equa svolgano attività di promozione e valorizzazione del DOC senza permettere che alcuni soggetti sfruttino la scia in maniera inattiva.
In fondo la verità non è mai troppo cruda quando a pagare le spese sono le produzioni e l’immagine stessa dell’Italia vinicola, ecco perché Mastro Berardino, presidente della Federvini, non ha giustificato i comportamenti dei legislatori che hanno trasformato indiscriminatamente le zone controllate aumentando le DOC a 350 aree, anzi! Egli ha dichiarato che l’impostazione della legge è “complessa, complicata, bizantina e bizzarra” per cui le decisioni devono aiutare soprattutto nello snellimento delle procedure ed interpretazioni della legge. Mai arrancare con inutili spese di tempo ed energie, piuttosto evitare di ripetere gli errori passati e mediare nelle situazioni d’impatto economico, quell’impatto ormai negativo che non ci aiuta ad identificare il prodotto italiano nell’immenso globo delle bevande “indigeste”.
La necessità della legge è rendere competitivo il vino d’ITALY con le zone DOC e DOCG purché la filiera sia compatta e nessuno si isoli con le proprie lobby , in fondo non è proprio sempre vero che:

“Una cosa stupida se regge perché ce sta la legge”
…Trilussa


Apriamo una finestra su questo tema e sentiamo il parere della gente che vuole partecipare al dibattito.

Menu di Natale e Capodanno 2013/2014

Menu di Natale e Capodanno 2013/2014

 

Menu di Natale 2013

Aperitivo con Canescioncini ai quattro formaggi del Frusna

Antipasto classico con salumi e formaggi

Laganelle al ragù bianco di Maiale Nero “Pelosella”

Vitella al forno

Insalata riccia di Natale

Pan di Spagna con cioccolato e crema (Tronchetto di Natale)

Vino Bianco IGT Lazio, Massico Az. Palombo G. / Vino Rosso Cabernet di Atina Doc, Cantina Le Cannardizie

Vi ricordiamo che il menu di Natale prevede tre scelte alternative. € 35,00 – All inclusive

 

Menu di Capodanno 2013/2014

 

Cestino di Gran Cacio di Morolo con Insalata di Polpo Verace Salmone marinato al pepe rosa

Tortino di alici Zuppetta di Seppioline all’Aglio Rosso di Castelliri

Cannelloni ripieni di baccalà e fagioli cannellini di Atina DOP

Spigola al forno Insalata di patate con la mentuccia

Sorbetto

Cotechino e lenticchie Profiteroles.

Vino bianco Cervinara Az. Carpineti / Spumante Cincinnato e Prosecco Andreola

Vi ricordiamo che è consigliata la prenotazione € 60,00 – All inclusive

domenica 26 agosto 2012

Festival delle Storie


Alle Cannardizie si svolge una tappa del festival delle storie 2012. Dopo un buffet dedicato alla Valle di Comino si parlerà  della “Serenata di Handel ai Gallio” Nella valle delle visciole, abbiamo parlato di questo argomento con Juan Angel Vela del Campo, Antonio Florio e Dinko Fabris. A moderare Luca Pautanno.

Martedì 20 novembre 2012 (2)

 

1° Concorso Enogastronomico


Regolamento concorso
Il concorso è gratuito, ma riservato ai soli soci regolarmente iscritti all’associazione Unione Cuochi Cioiciari. (Per i non iscritti potranno farlo nella giornata del concorso).

Requisiti:
Età massima 19 anni.
Lo svolgimento del concorso si terrà presso il ristorante “le Cannardizie” in Piazza Garibaldi s.n.c. (Stretta Bartolomucci Martini) Atina (Fr).
Potranno partecipare un massimo di 20 concorrenti.
I concorrenti potranno partecipare rappresentando il proprio istituto alberghiero o partecipare autonomamente.
I partecipanti dovranno presentare le domande con un apposito modulo che troveranno sul sito WWW.CUOCHICIOCIARI.IT
La domanda completa dovrà essere presentata entro la mezzanotte del 16 novembre 2012 esclusivamente on-line tramite l’indirizzo e-mail 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 ed avranno diritto alla partecipazione i primi 20 iscritti che ne abbiano fatto richiesta inviando correttamente il modulo di iscrizione.
L’elenco dei partecipanti e dei ristoranti sarà visibile tramite il sito www.cuochiciociari.it
Le ricette dovranno presentare l’uso di ingredienti caratteristici della ciociaria ed i vini in abbinamento dovranno essere selezionati tra i vini della regione Lazio
I partecipanti dovranno preparare 6 porzioni (di cui 5 mini porzioni per la giuria e 1 completa da esposizione) ed il vino abbinato.
I concorrenti dovranno presentarsi con la divisa completa(sono vivamente raccomandate le divise con marchio FIC) ed indossarla per tutta la durata della manifestazione (pena squalifica)
L’organizzazione metterà a disposizione di ogni concorrente, indipendentemente dall’elaborato una postazione di cucina professionale attrezzata.
Il concorso prevede la sola specialità di “cucina calda”
Per le preparazioni l’organizzazione metterà a disposizione dei partecipanti una postazione di cucina per un tempo di circa 20 minuti entro il quale i concorrenti dovranno completare la preparazione. Considerata l’esigua disponibilità di tempo per le preparazioni, la giuria consente ai concorrenti di giungere in sede di gara con salse o elementi del piatto che richiedono lunghi tempi di preparazione, già pronte o precotte e quivi solo finite o completate. In tal caso i concorrenti dovranno comunque dimostrare alla giuria di essere in grado di dominare correttamente ogni passaggio della preparazione proposta anche se preventivamente realizzata.


Tutte le preparazioni devono rispettare pienamente il tema della categoria alla quale concorrono “Il piatto tipico, un rituale nella Cucina Ciociara”

Svolgimento della giornata:

I concorrenti dovranno essere presenti entro le ore 12.00 del giorno 20 novembre 2012.
All’arrivo dei partecipanti , sarà assegnato ad ognuno di loro un codice di gara da abbinare al piatto proposto
La gara avrà inizio alle ore 14,00.
Norme generali:

Il nome della preparazione, non può essere completamente astratto, ma richiamare gli ingredienti in esso contenuti o la cottura e il confezionamento utilizzati.
2. Tutte le preparazioni devono risultare confezionate in modo idoneo ed essere digeribili, non è ammesso l’uso di zoccoli o di supporti non commestibili nei piatti.
Le dimensioni del piatto devono essere proporzionate alla quantità di cibo in esso contenuto. I piatti non devono essere sovraccarichi, ne avere i bordi ingombrati da cibi e restituire in chi guarda un’impressione di disordine e mancanza di igiene.
Utilizzare piatti e porcellane che siano indicate al tipo di servizio che la pietanza prevede.
Es. evitare di adoperare piatti da buffet o servire alimenti caldi su specchi ecc.
Le porzioni devono essere adeguate alla presentazione, nella quantità, nel numero di alimenti e di guarnizioni presenti.
Gli ingredienti, le guarnizioni e i contorni devono risultare combinate in armonia con l’elemento principale, nella quantità, nella forma, nel sapore e nei colori.
Le tecniche di preparazione devono risultare corrette e adeguate all’ingrediente adoperato, i cibi risultare con un aspetto naturale e gustoso.
Riguardo al confezionamento della pietanza:
• le carni devono risultare tagliate in modo corretto e regolare, disposte o...

Menu di Natale e Capodanno 2012-2013

Menu di Natale

Aperitivo con pizzette fritte

Antipasto ciociaro con Ricottina di pecora, Pecorino di Picinisco, Gran Cacio di Morolo

Prosciutto di Guarcino, Salsiccia al finocchietto

*Timballo con sugo di carne macinata, scamorza locale e uova sode

*Agnellino da late al forno  con patate

Insalata natalizia

Tronchetto di Pan di Spagna con crema e nocciola

Vino Bianco Malvasia Palombo - Vino Rosso Merlot Palombo

 

* Proponiamo tre portate a scelta.

Info 3401424611 - 3202768866 - 0776609297

 

 

Menu di Capodanno

Antipasto di mare con Insalata di Polipo - Salmone marinato al Pepe Rosa

Zuppetta di cozze con tagliolini e fagioli Cannellini di Atina

Cannaruti con baccalà e patate al pomodorino confit con olive di Gaeta e capperi di Pantelleria

Filetti di Tonno Rosso al forno con patate in sfoglia e Insalata di capodanno

 

Sorbetto al limone

 

Cotechino nostrano con lenticchie di Onano

Dessert al cioccolato - Dolci secchi - Pampapato di Acuto

Spumante Cincinnato tutto pasto

 

 

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