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Preposto 17” nasce in uno dei palazzi storici di Atina.
Sede di un antico complesso ospedaliero ed universitario si trasformò in sede prepositurale a partire dal 1600 quando venne approvato il progetto architettonico corrispondente alla struttura attuale, con nove archi e dieci colonne delimitate da due pilastri. L’importanza che il palazzo ebbe per la comunità religiosa di Atina è storicamente testimoniata dalle epigrafi, tre in totale, ancora visibili sulla pietra (due sui pilastri e una su una parete laterale).

Pressoché nulle sono le testimonianze dei secoli successivi, ma sappiamo che il palazzo perse la funzione di sede vescovile diventando proprietà privata e successivamente sede di attività commerciali ed artigianali.

Sotto le Pennate (i portici) Preposto 17 era sede di un antico caffè, “Caffè Tripoli”, collegato ad un circolo ricreativo, “Il Circolo degli Amici”, di cui restano numerose testimonianze provenienti dai verbali della “Società di Mutuo Soccorso Regina Margherita del 1926”. Tale società si dedicava alla vendita di vino e carbone vegetale e, ricavando anche utili dal giuoco delle bevande presso il Circolo degli Amici (di quest’ultimo è ancora visibile l’insegna sull’arco d’entrata), si proponeva di aiutare i soci più bisognosi nel totale spirito di fratellanza e solidarietà.
La società si sciolse negli anni ‘50 quando già i locali del Circolo e del caffè si erano trasformati nell’alimentari del signor Giuseppe Delicata , una delle ultime botteghe rimaste aperte fino agli anni ’70.
L’ultima destinazione del civico 17 in piazza G. Marconi fu l’ufficio anagrafe del comune di Atina.

Riaprendo queste porte, chiuse per tanto tempo, si sente ancora vivo il fresco profumo della pietra e un senso di semplicità che non è mai cambiato.